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Lo sai che? Agevolazioni fiscali luce e gas per le aziende

Lo sai che? Pubblicato il 16 maggio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 16 maggio 2017

Quali sono le attività che versano l’Iva in maniera ridotta? Quali agevolazioni fiscali ci sono per le imprese?

Le agevolazioni fiscali, che possono assumere la forma di detassazioni, detrazioni, riduzioni, deduzioni, finanziamenti e crediti di imposta, non sono altro che riduzioni del carico fiscale per le aziende, e sono delle vere e proprie possibilità di risparmio! Ogni anno vengono definite nuove forme di agevolazione fiscale o vengono modificate le specifiche di quelle in corso. Inoltre, alcune hanno un carattere nazionale, altre invece vengono stanziate solo su base regionale. Vediamo come risparmiare su luce e gas.

Agevolazioni fiscali applicate a gas e luce

Le agevolazioni fiscali relative al consumo di energia elettrica e gas naturale si riferiscono a una riduzione o a un’esenzione del pagamento di alcune accise, cioè imposte erariali sul consumo, che vengono calcolate in base al consumo effettivo o all’Iva che viene applicata al valore del servizio, ossia al valore totale della fattura emessa all’impresa dal fornitore di luce o gas.

Per quanto riguarda il gas, a queste forme di tassazione, va aggiunta l’addizionale regionale, che varia a seconda della regione in cui viene erogata la fornitura. Anche l’addizionale regionale è calcolata in funzione del consumo effettivo di gas.

Aziende agricole e agrituristiche

Ma le agevolazioni fiscali riferite al consumo di luce e gas dipendono soprattutto dalla tipologia di azienda: le aziende agricole e agrituristiche pagano l’Iva sulla luce e sul gas con un’aliquota del 10 percento, mentre le accise vengono azzerate a quelle aziende che fanno uso dell’energia elettrica per la riduzione chimica in processi elettrolitici o metallurgici o per realizzare prodotti sul cui costo finale quello energetico grava per più del 50 percento.

Iva agevolata al 10 percento per le aziende

L’aliquota dell’Iva sull’energia elettrica è ridotta per alcune aziende incluse [1] che la versano al 10 percento per le seguenti attività:

  • imprese estrattive e manifatturiere, comprese le imprese poligrafiche, editoriali e simili;
  • imprese agricole;
  • utenti che utilizzano l’energia per usi domestici (strutture residenziali e ambienti come caserme, scuole, case di riposo, conventi, orfanotrofi…);
  • utenti che impiegano l’energia per impianti irrigui, di sollevamento e di scolo delle acque (consorzi di bonifica e di irrigazione).

Esistono ulteriori casi particolari nei quali le forniture non pagano l’Iva sull’energia elettrica (Iva pari allo zero percento) quali esportatori abituali, organizzazioni internazionali riconosciute, forze armate di qualsiasi Stato della Nato e Stato della Città del Vaticano e della Repubblica di San Marino.

Accisa sull’energia elettrica

La normativa stabilisce che alcune imprese non debbano pagare l’accisa sul proprio utilizzo di energia elettrica come imprese che impiegano l’energia elettrica per la riduzione chimica, in processi elettrolitici o metallurgici o imprese che impiegano l’energia elettrica in processi elettrolitici mineralogici o imprese che impiegano l’energia elettrica per realizzare prodotti sul cui costo finale l’energia incide per più del 50 percento (calcolato in media per unità).

Un quadro generale delle agevolazioni ed esenzioni relative al consumo di gas ed energia elettrica da parte delle aziende è quello proposto dai portali dei fornitori di gas e luce dove si mette a disposizione anche una apposita modulistica e le indicazione per come fare richiesta.

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note

[1] D.P.R. 633/72.

Autore immagine: Pixabay.com

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