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Le Guide Documento Unico Auto: cos’è e come richiederlo

Le Guide Pubblicato il 16 maggio 2017

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> Le Guide Pubblicato il 16 maggio 2017

Non si dovrà pagare due volte per i certificati e si risparmieranno 32 euro. Vediamo nello specifico come funziona…

Arriva il documento unico: per richiedere i certificati di circolazione i cittadini non dovranno più rivolgersi al Pra o alla Motorizzazione. Con un risparmio, stimato, di circa 32 euro a testa.

Cosa cambia dal primo luglio 2018

Dal 1° luglio 2018 la carta di circolazione sarà l’unico documento che accompagnerà il mezzo di trasporto, incorporando anche i dati ora riportati nel certificato di proprietà, con una reale diminuzione sia dei tempi procedurali e burocratici che degli oneri (tariffe, bolli ecc.) a carico dei cittadini. Sono queste, in sintesi, le novità sul documento unico di circolazione e di proprietà dei veicoli.

Attualmente, infatti, i veicoli sono dotati di due documenti: la carta di circolazione rilasciata dalla Motorizzazione civile, obbligatoria per poter circolare sulla strada, e il certificato di proprietà rilasciato dall’Aci-Pra, che serve nel momento della vendita dell’auto. Oggi, se i cittadini hanno la necessità di consultare o aggiornare i dati dell’archivio nazionale dei veicoli, gestito dalla Motorizzazione, devono pagare. E in caso di variazioni, deve aggiornare una stessa informazione contenuta nell’archivio nazionale dei veicoli e nel Pra, versando a entrambe le tariffe e i bolli.

Proprio per evitare tutto questo si sta pensando di introdurre il documento unico contenente i dati di proprietà e di circolazione degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei rimorchi.

Chi rilascia il documento unico?

Al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti spetta la competenza al rilascio del documento unico di proprietà e di circolazione, prevedendo un iter molto più snello e semplificato di quello attuale.

Come richiedere il documento unico

Il cittadino dovrà presentare un’unica istanza presso uno sportello telematico dell’automobilista o presso un ufficio della Motorizzazione civile. Conseguentemente, l’ufficio trasmetterà i dati di proprietà al Pra che dovrà provvedere alle iscrizioni o alle trascrizioni di competenza. Infine, controllata la congruenza dei dati trasmessi dall’ufficio con quelli presenti nell’Anagrafe nazionale dei veicoli e nell’archivio del Pra, il Ced della Direzione generale della Motorizzazione autorizzerà la stampa del documento unico.

Oltre alla semplificazione procedurale ci sarà il beneficio di risparmiare sugli oneri. Con apposito decreto sarà stabilito l’importo della tariffa unica.

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Autore immagine: Google Immagini

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