Lo sai che? Addio alle monete da 1 e 2 centesimi…

Lo sai che? Pubblicato il 15 maggio 2017

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È questo uno degli emendamenti proposti. Ma oltre un terzo non passa il vaglio di ammissibilità. 900 in totale le proposte bocciate.

Le proposte di modifica presentate sono tante, in totale 2.517, anche se un terzo sono state cassate per estraneità di materia. La Commissione Bilancio della Camera ha, infatti, bocciato circa 900 emendamenti, dichiarandoli inammissibili.

No all’emendamento presentato da Scelta Civica-Ala per attrarre fiscalmente i pensionati stranieri in Italia. Prevedeva di tassare con un’aliquota agevolata al 10%, per 15 anni, i redditi da pensione erogati da soggetti esteri di chi trasferisce la propria residenza fiscale in Italia e che non sia stato residente fiscalmente nel nostro Paese per un periodo di 9 anni nei 10 precedenti a quello in cui avviene il trasferimento.

Emendamenti ancora in discussione

Dal primo gennaio 2018 niente più monete da 1 e 2 centesimi: questa, invece, la proposta in un emendamento Pd.

La Lega, da canto suo, propone una soluzione alternativa ai voucher, appena soppressi dal governo (Lavoro: voucher sostituiti dal libretto familiare): introduce la card per il lavoro saltuario e temporaneo, che sarà nominativa e dovrà essere rilasciata dagli uffici postali; sulla card si possono accreditare compensi per attività lavorative temporanee, svolte anche in favore di più committenti, basta che non siano entrate superiori a 7.000 euro nel corso di un anno solare. La possono richiedere:

  • le persone disoccupate da oltre un anno;
  • le casalinghe e i pensionati;
  • i giovani di età inferiore a 25 anni che frequentano l’Università o un qualsiasi istituto scolastico, i disabili e i soggetti in comunità di recupero.

Sempre il Pd chiede di rinviare l’estensione dello split payment dal primo luglio 2017 al primo gennaio 2018: è una delle misure cardine della correzione dei conti pari a 3,4 miliardi prevista nel decreto, necessaria per portare il deficit di quest’anno al 2,2%. Nei 6 mesi di applicazione del meccanismo nel 2017, il governo punta ad incassare poco più di 1 miliardo di euro, cifra che salirà a 1,5 miliardi nel 2018. Altra proposta Pd riguarda il pagamenti del bollo dell’auto: chi non è in regola, sia con quelli in corso che con quelli passati, si vedrebbe rifiutare dalle officine la revisione della vettura.

Tra gli emendamenti più significatici c’è quello per l’applicazione di Iva agevolata a prodotti per l’infanzia: abbassare al 4% l’aliquota per i prodotti come pannolini, box, seggiolini e biberon. La proposta è di Fratelli d’Italia e Sinistra Italiana.

note

Autore immagine: Google Immagini

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