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Le Guide PostePay Evolution, quando conviene richiederla?

Le Guide Pubblicato il 19 maggio 2017

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> Le Guide Pubblicato il 19 maggio 2017

Non parliamo di tempo. Ma del nostro status. E la risposta è, come spesso avviene, “dipende”… dalle proprie esigenze. Vediamo in quali casi.

Iniziamo col dire cos’è una PostePay Evolution: è una carta prepagata emessa di Poste Italiane che si differenza dalla classica PostePay per le operazioni che consente di effettuare e per il fatto di avere un proprio codice Iban, con tutto ciò che questo rappresenta, ovvero la possibilità di inviare e ricevere bonifici, pagare bollette, farsi accreditare lo stipendio e gestire le transizioni come su un conto corrente. Ma procediamo per gradi…

La PostePay Evolution è una cosiddetta “prepagata full optional”, dai costi contenuti e dalle possibilità ampie, perfetta per le piccole imprese, soprattutto per quelle start-up formate da una sola persona. Ditte individuali e aziende – in altre parole – che oggi rappresentano la maggior parte del tessuto economico del Belpaese; realtà legate al Web e liberi professionisti alle prime armi.

Come richiedere PostePay Evolution?

La richiesta, come per la sorellina minore PostePay, va fatta recandosi presso un qualsiasi ufficio postale, compilando qualche modulo e versando una tantum (una sola volta) i 5 euro per il costo della tesserina. Il canone annuo, poi, è di 10 euro.

Principali condizioni della carta

Il plafond della carta PostePay Evolution, cioè quanto ci si può versare al massimo, è di 30mila euro. Si può ricaricare dall’ufficio postale, da un Atm, dal sito delle Poste Italiane, dall’app PostePay, da una ricevitoria Sisal, chiamando il call center al numero verde 803.160 oppure una Sim PosteMobile.

Il trasferimento di fondi da un’altra PostePay è gratuito, così come l’accredito dello stipendio. Il limite per il prelievo giornaliero è di 600 euro (2500 mensili). Limite di pagamento: da POS di esercenti terzi, giornaliero 3500 euro, mensile 10mila euro.

Per quanto riguarda i prelievi, sono gratuiti da Atm Postamat, costano 1 euro se fatti da uffici postali abilitati, 2 euro da Atm bancari (sia in Italia che nei paesi Euro), 5 euro da Atm bancari dei paesi non Euro.

PostePay Evolution: fare bonifici con una prepagata

La funzione che interessa sicuramente di più alle piccole aziende di cui parlavamo prima e che, oggi come oggi, spinge gli utenti a richiedere una PostePay Evolution, è la possibilità di effettuare dei bonifici: prevende un addebito di 1 euro (bonifico SEPA) se eseguiti da postepay.it o dalla app Postepay, oppure di 3,50 euro se eseguiti dall’ufficio postale.

Per le altre commissioni e condizioni, vi rimandiamo al sito di Poste Italiane, www.poste.it. dove tutte le informazioni sono riportate in maniera trasparente e leggibile.

La PostePay Evolution Business

Per la precisione, c’è da dire che esiste anche un’altra tipologia di carta pregata: la PostePay Evolution Business. Questa è stata pensata da Poste appositamente per i possessori di partita Iva, anche se pare essere meno richiesta dell’altra. E anche in ambito business. Prevede un canone annuo di 30 euro, un Iban, un plafond di 200mila euro, la possibilità di essere associata a un Pos o un Mobile Pos e tanto altro.

Quando conviene richiedere PostePay Evolution Business?

Sulla PostePay Evolution, online, ci sono molte opinioni. E la maggior parte sono buone. D’altronde, come abbiamo visto, è uno strumento pratico e poco costoso. È comodo, utile soprattutto per gli acquisti online.

Come testimoniano i numeri, poi – oltre 14 milioni di PostePay emesse – Poste Italiane è una garanzia di affidabilità. Le opinioni concordano, in aggiunta, su come sia utile principalmente ai giovani che non arrivano ad accrediti di 30mila euro annui.

Quindi, il consiglio è di richiederla se siete un libero professionista (vi sarà utile per i bonifici), se siete soliti fare acquisti online (il fatto di poter caricare poco alla volta non vi espone a rischi inutili) o se siete dipendenti (grazie all’Iban potete accreditarvi lo stipendio e, a dispetto del conto corrente, ha meno spese).

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Autore immagine: Google Immagini

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