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Le Guide Carta di credito contactless: è sicura?

Le Guide Pubblicato il 19 maggio 2017

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> Le Guide Pubblicato il 19 maggio 2017

Come funziona la nuova tecnologia alla base della carte “senza fili” e quali sono le implicazioni in termini di sicurezza.

Il mondo dei pagamenti elettronici è in perenne evoluzione e propone sempre nuove tecnologie volte alla graduale eliminazione dell’uso del denaro contante anche nelle piccole transazioni, l’ultima novità in materia sono le carte di credito contactless, attraverso le quali è possibile pagare senza bisogno di firmare o digitare pin. Basta, infatti, avvicinare la carta al Pos (Point Of Sale) ed il pagamento viene autorizzato nel giro di pochi secondi.

Quindi Il principale vantaggio di questa tecnologia è quello di rendere il processo di pagamento praticamente immediato.

Come funzionano le carte contactless

Le carte contactless, così come i pagamenti attraverso smartphone, sfruttano la tecnologia Rfid (Radio Frequency IDentification) e sono pensate per rendere decisamente più rapido il processo di pagamento di importi inferiori ai 25 euro.

Si tratta di normali carte di credito (di solito prepagate) il cui funzionamento è differente rispetto al passato, si attivano infatti semplicemente avvicinandole al Pos, non richiedono quindi né di essere strisciate, né di essere inserite all’interno del dispositivo di pagamento come quelle dotate di microchip.

Dopo aver digitato l’importo dovuto la carta viene avvicinata al Pos, a questo punto il dispositivo inserito al suo interno viene sollecitato dalle frequenze emesse dal Pos e tale interazione è in grado di generare l’energia per la trasmissione dei dati utili al perfezionamento della transazione: numero di carta e scadenza

La sicurezza nelle carte contactless

In merito alla sicurezza di questo genere di dispositivo di pagamento ci sono molti dubbi. In particolare, si è notato che teoricamente sarebbe possibile clonarne i dati semplicemente avvicinando alla carta un Pos fittizio, un semplice emettitore di onde sulla frequenza di trasmissione (utilizzabile da chiunque) in grado anche di riceverne il segnale di ritorno.

Già circolano però i trucchi per bloccare la comunicazione del dispositivo Rfid: ad esempio, sarebbe sufficiente avvolgere la carta nella stagnola per rendere impossibile il furto dei dati.

Un’altra soluzione è quella di dotarsi di particolari portafogli, già in commercio, rivestiti di un materiale che, come la stagnola, blocca la trasmissione dati e consente di portare in giro la carta in piena sicurezza.

Ad ogni modo, però, è necessario che chi sviluppa le applicazioni di pagamento studi dei metodi per garantire dei livelli di sicurezza adeguati ai consumatori e assicuri a questi di poter utilizzare tranquillamente le proprie carte, senza la paura di esser derubati.

Ecco un nostro articolo di qualche tempo fa nel quale diamo evidenza di alcuni tentativi di truffa avvenuti proprio a causa delle carte contactless: Bancomat Contactless: sicurezza a rischio?

Quali circuiti offrono carte contactless?

Questa tecnologia in tempi brevi verrà estesa praticamente ad ogni tipologia di carta di pagamento: partendo dalle carte prepagate e di debito, fino ad arrivare alle multifunzione e alle carte di credito classiche. Attualmente il sistema contactless è utilizzato soprattutto sulle principali carte prepagate e sulle carte conto (prepagate con IBAN).I più diffusi circuiti di pagamento sono MasterCard PayPass, Visa PayWave ed Expresspay di American Express.

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Autore immagine: Google Immagini

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