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Lo sai che? Spese di condominio: come risparmiare?

Lo sai che? Pubblicato il 8 agosto 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 8 agosto 2017

Sono le spese che gravano durante tutto l’anno per chi vive in un condominio. Si possono ridurre al minimo? Vediamo come.

Le spese condominiali sono un peso che grava sul collo della maggior parte delle famiglie italiane. L’Anammi, associazione nazionale degli amministratori di immobili, è intervenuta a stimare il costo annuale che ciascuna famiglia italiana, è obbligata a sostenere ogni anno per le spese del condominio: ogni famiglia italiana spende all’anno circa 1000 euro. Dall’inizio della crisi economica la morosità spese condominiali è aumentata; le famiglie che non riescono a pagare le spese per la gestione e manutenzione del proprio condominio, è salita dal 10 al 20%. Cosa fare quindi? Cercare delle nuove vie su come risparmiare  sui costi e le spese del condominio. Vediamo come.

Condominio: si può risparmiare sull’amministratore?

Il primo modo per risparmiare è di trovare un amministratore di condominio che non richieda un compenso alto. Sul web si trovano molti professionisti che offrono le loro prestazioni a prezzi contenuti. Inoltre se il condominio è composto con più di 8 proprietari che vanno piuttosto d’accordo tra loro, si può optare per eleggere amministratore uno dei condomini e procedere alla sua contribuzione mediante ritenuta d’acconto.

Condominio: si può risparmiare con la linea internet condominiale?

Molti condomini, per risparmiare, sono passati dal semplice contratto Adsl per ogni famiglia ad uno condiviso per tutto il condominio. Infatti con il collegamento adsl e la copertura wifi condivisa in ogni parte dell’edificio è possibile accedere alla rete digitando una password condominiale  e navigare liberamente 24 ore su 24. Il wifi condiviso per tutto il condominio consente di ottenere un risparmio di circa il 40% rispetto all’offerta casa.

Si può risparmiare su spese ordinarie ed extra?

Un altro risparmio sulle spese di condominio può derivare dalla gestione corretta delle spese di manutenzione  ordinaria:

  • per le pulizie e la portineria bisogna – diciamo l’ovvio – l’ideale è scegliere società che procurano un buon servizio a costi contenuti, ma se si vuole ridurre al minimo i costi si può optare una pulizia condivisa basata su una rotazione a turni dei condomini;
  • per le spese di manutenzione conviene spendere un poco tutti gli anni, e tenere l’immobile in buone condizioni, piuttosto che lasciare che si degradi del tutto e poi procedere a spese di manutenzione extra ordinarie (e straordinariamente care).

Conto corrente condominiale? Prova quelli online

Un altro modo per contribuire ad abbassare le spese condominiali, consiste nel provare aprire un conto corrente condominiale (che ricordiamo essere obbligatorio), provando i conti online, ormai sono diversi i conti che offrono servizi targettizzati per i condomini a costi interessanti.

Infine, sempre legate al conto corrente, stanno nascendo nuove forme di solidarietà condominiale: le carte vantaggio o carte convenzionate dei condomini che offrono sconti sulle spese alimentari grazie a degli accordi commerciali con i commercianti della zona. Questi sconti si scalano direttamente dal conto del condominio, tagliando così la spesa.

Qual è il vero risparmio?

Sulle spese condominiali la voce che pesa di più sulle tasche delle famiglie italiane sono i consumi energetici. Per quanto riguarda il riscaldamento è da considerarsi sicuramente vantaggioso il distacco dal riscaldamento centralizzato in favore di quello autonomo. Questa operazione comporterà un taglio dei costi che mediamente si aggira attorno al 30-40% per ciascuno dei condomini.

Per quanto riguarda l’energia elettrica inoltre, per quanto sembri ovvio, è sempre fondamentale controllare la corretta regolazione degli interruttori a tempo, in modo che le luci dell’androne, delle scale e della cantina non rimangano accese oltre il tempo necessario.

Controlliamo infine l’uso che viene fatto dell’acqua condominiale: l’irrigazione delle aiuole, ad esempio, è sproporzionata rispetto alla richiesta d’acqua delle piante? Rilevate particolari aumenti nei consumi in mensilità specifiche? Date periodicamente uno sguardo al contatore, potreste avere delle sorprese.

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2 Commenti

  1. a proposito del risparmio, volendo fare a meno dell’amministratore che si ha attualmente, cosa fare se vogliamo amministrarci da soli visto che nella palazzina siamo in sei, mentre in questo articolo parlate che bisogna essere più di otto per avere un’amministratore e comunque sia, indifferentemente dal numero dei proprietari, cosa dobbiamo dire all’amministratore attuale affinchè vada via e lui cosa deve fare nei nostri confronti? Spero sia stato chiaro nel mio esprimermi. Grazie, cordiali saluti Vincenzo

  2. per quanto riguarda le spese di riscaldamento faccio notare un grave ERRORE nella raccomandazione di passare a riscaldamento autonomo:
    1) i costi fissi del centralizzato si pagano comunque
    2) il rendimento di un centralizzato è normalmente superiore a quello autonomo
    3) con valvole termostatiche e rilevatori di consumo (come previsto delle norme regionali) i consumi si possono ridurre come se l’abitazione fosse dotata di impianto autonomo

    il conto economico tenendo anche conto dell’investimento iniziale è certamente negativo

    nel caso di vecchi impianti centralizzati occorrono interventi di efficientamento che i condomini o l’amministratore possono avviare con l’intervento di seri professionisti

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