HOME Articoli

Lo sai che? Subappalto: le regole da rispettare per le ditte individuali

Lo sai che? Pubblicato il 9 agosto 2017

Articolo di

> Lo sai che? Pubblicato il 9 agosto 2017

Quali regole deve rispettare una ditta individuale per subappaltare l’esecuzione di appalti di lavori commissionati sia da enti pubblici che da privati?

Negli ultimi anni il subappalto delle ditte individuali sta diventando sempre più frequente in Italia in quanto ditte leader nel settore decidono di speculare affidando il lavoro vinto tramite bando, o semplicemente affidato ad esse da privati, ad un’altra azienda più competitiva.

Cos’è il subappalto?

Il subappalto è un contratto derivato (o sub-contratto) attraverso cui l’appaltatore incarica un terzo (subappaltatore) di eseguire, in tutto o in parte, l’opera o il servizio che egli stesso ha precedentemente assunto.

Al subappalto, per diretta conseguenza, va applicata la stessa disciplina del contratto base, non diversamente da quanto avviene negli altri subcontratti (sublocazione, subcomodato).

Quando non si può effettuare un subappalto? 

La prima cosa da fare se si vuole dare in subappalto una parte del lavoro che ci si è aggiudicati in una gara d’appalto pubblico, è verificare se il disciplinare di gara prevede la possibilità che il lavoro venga subappaltato.

Il concorrente deve sempre dichiarare sin dalla presentazione della propria offerta tecnica in sede di gara se e come intende procedere a subappaltare una parte dei lavori.

Se tale dichiarazione non è stata resa o se il bando di gara (o il disciplinare correlato) ne facevano espresso divieto, non sarà possibile subappaltare il lavoro.

Quali sono le regole effettive da rispettare per procedere al subappalto?

Nel caso in cui l’appalto sia affidato da un soggetto privato, il subappalto riguardante qualsiasi genere di lavoro commissionato deve essere autorizzato dal committente [1].

Se al contrario parliamo di appalto pubblico e quindi commissionato da enti pubblici, le cose si complicano in quanto il subappalto è possibile solo se, come accennato nel paragrafo precedente, il ricorso al subappalto è stato precedentemente dichiarato dal titolare della ditta individuale in sede di prestazione dell’offerta. In aggiunta a ciò è anche necessario:

  • presentare il contratto di subappalto presso la stazione appaltante almeno 20 giorni prima dell’inizio delle prestazioni (salvo differenti prescrizioni da parte del bando di gara) allegando una certificazione accertante che il subappaltatore sia in possesso dei requisiti richiesti dal Codice appalti;
  • presentare la dichiarazione del subappaltatore che possiede i requisiti di onorabilità, che risulta in regola con il versamento dei contributi e con le norme che tutelano la sicurezza del lavoratore, che possiede una certificazione antimafia e non ha carichi pendenti;

Le opere subappaltate inoltre non devono superare il 30% dell’importo contrattuale accordato precedentemente e ogni singola prestazione non può essere subappaltata a più di un soggetto. Per concludere se sul cantiere sono presenti soggetti non autorizzati il contratto del subappaltatore potrebbe risultare fraudolento e la stazione appaltante può intervenire annullando l’assegnazione dell’appalto.

note

[1] Cod. Civ. art. 1656.

Autore immagine: Pixabay.com

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter.
Scarica L’articolo in PDF

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


CERCA CODICI ANNOTATI