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Lo sai che? Stereo con musica alta in auto: scatta la multa?

Lo sai che? Pubblicato il 9 agosto 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 9 agosto 2017

Quali sono i limiti di rumore durante la guida? Cosa dice il codice della strada? Come provare il comportamento errato e pericoloso dell’automobilista?

Chi ama la musica ad alto volume sull’auto sarà costretto al silenzio: una norma poco spesso applicata del codice della strada [1] stabilisce che, nell’usare l’autoradio, il conducente non deve superare i limiti stabiliti dal regolamento di attuazione del codice stesso. Vediamo i dettagli.

Codice della strada: volume dello stereo

Il codice della Strada specifica [2] che la musica «non può superare 60 LAeq dB misurato a 10 cm dall’orecchio del guidatore con il microfono rivolto verso la sorgente e con il veicolo a portiere e finestrini chiusi, e, comunque, deve essere tale da non recare pregiudizio alla guida del veicolo». Ma senza strumenti di precisione, capaci di quantificare la soglia del rumore, è chiaro che tutto è rimesso alla discrezione dei verbalizzanti. Quando allora si viene sanzionati?

Volume dello stereo: perchè si viene multati?

La polizia deve accertarsi che il volume dello stereo consenta di guidare in piena sicurezza: la finalità della norma è quella di garantire al conducente la possibilità di sentire rumori esterni all’abitacolo, come clacson, sirene un’ambulanze o di forze dell’ordine, rumori provocato da eventuali incidenti stradali o anche lo stesso fischietto del poliziotto che intima l’arresto. In caso di violazione di tale regola, la sanzione è di carattere puramente amministrativo (al pari, quindi, di un verbale per eccesso di velocità): si tratta di una multa da 41 euro a 168 euro.

Stereo alto in auto: la Cassazione chiarisce

Chi gira in auto per la città con l’audio a livelli superiori alla norma commette reato. A stabilirlo è la Cassazione[3]:  a Messina un automobilista si è visto sequestrare l’impianto da 200 e 1500 watts mentre ne mostrava la potenza per le vie del centro, per disturbo del riposo e delle occupazioni delle persone.  A nulla è valsa la giustificazione della mancata denuncia o lamentela dei residenti ma anzi, ha dovuto pagare anche 300 euro di multa. Secondo i giudici non ci sono dubbi: quando ad essere disturbato non è un solo soggetto o alcuni ben specificamente individuati, ma una collettività indeterminata (per esempio: i proprietari di appartamento nelle vicinanze) vi sono tutti gli estremi per contestare il reato di «disturbo del riposo e delle occupazioni delle persone». L’illecito penale si consuma anche in relazione alla concreta situazione ambientale, mentre dunque è più difficile contestare il reato in pieno giorno, in una via trafficata, sarà più semplice incorrere in reato qualora la condotta venga posta in essere durante le ore notturne ed in pieno centro.

Come provare che il volume dello stereo era troppo alto?

La prova del fatto che il comportamento molesto sia stato perpetrato ai danni della comunità dovrà essere determinata da un resoconto fatto da uno degli agenti intervenuti. Questi dovrà dichiarare quale fosse l’elemento decisivo per considerare concreto, nell’azione dell’automobilista, il pericolo di «arrecare oggettivamente disturbo alla quiete pubblica».

note

[1] Cod. Strad. art. 155 (cfr. comma n. 3).

[2] Cod. Strad. art. 350.

[3] Cass. sent. n. 7543/2016 del 25.02.2016.

Autore immagine: Pixabay.com

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