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Lo sai che? Fascicolo sanitario elettronico: cos’è e come funziona?

Lo sai che? Pubblicato il 23 maggio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 23 maggio 2018

Tutto quello che c’è da sapere sul fascicolo sanitario elettronico: quali informazioni contiene, come funziona, come si attiva, in quali Regioni è operativo

Oramai tutto e digitale e digitalizzato. I dati anagrafici, fiscali e persino anche quelli sanitari, ora, sono consultabili online grazie al Fascicolo Sanitario Elettronico, noto come Fse. Vediamo dunque di capire cos’è il Fascicolo Sanitario Elettronico, come funziona, come è possibile ottenerlo, dove è operativo e quali sono gli obiettivi, i livelli di diffusione. Di seguito ecco tutto quello che c’è da sapere.

Fascicolo sanitario elettronico: cos’è?

Il Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse) rappresenta uno dei metodi in cui si estrinseca la sanità digitale, unitamente alle ricette elettroniche, alla telemedicina e a tutti quei processi che involgono l’impiego delle tecnologie in ambito sanitario. Il Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse) è la raccolta di dati e informazioni sanitarie che costituiscono la storia clinica e di salute di una persona. Coprendo un arco temporale corrispondente all’intera vita del paziente, esso, costituisce lo strumento attraverso cui il cittadino può consultare tutta la storia della propria vita sanitaria.

Tecnicamente è definito come lo strumento che raccoglie “l’insieme dei dati e documenti digitali di tipo sanitario e socio-sanitario generati da eventi clinici presenti e trascorsi, riguardanti l’assistito[1] e si inserisce nel più ampio solco delle attività relative all’erogazione di servizi sanitari.

Il fascicolo sanitario elettronico riporta, quindi, gli eventi della vita sanitaria del paziente ed è implementato in modo continuativo dai soggetti che a vario titolo lo prendono in cura nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale e dei servizi socio-sanitari regionali.

Fascicolo sanitario elettronico: cosa contiene?

Come detto, dunque, all’interno del fascicolo possono confluire tutte le informazioni sanitarie in ordine allo stato di salute del paziente e tutti i documenti sanitari, come ad esempio:

  • prescrizioni di medicinali;
  • prescrizioni di visite specialistiche;
  • prescrizioni di esami di laboratorio;
  • referti di laboratorio;
  • referti radiologici;
  • referti di visite specialistiche;
  • verbali di pronto soccorso;
  • lettere di dimissione ospedaliera;
  • terapie ecc.

Fascicolo sanitario elettronico: come si attiva?

Stante la competenza regionale in punto di servizi sanitari, l’attivazione del fascicolo sanitario elettronico può avvenire secondo diverse modalità in ogni Regione o provincia autonoma. Ciascuna di esse, infatti, può prevedere una o più procedure di attivazione. In linea generale, tra le possibili modalità di attivazione vi sono:

  • recarsi dal proprio Medico di famiglia;
  • dal proprio Pediatra;
  • recarsi presso le strutture appartenenti al Servizio Sanitario Nazionale (Ssn);
  • on-line tramite un portale dedicato e con le autenticazioni necessarie;
  • presso sportelli dedicati al cittadino (anche presso altre PA come i comuni di residenza) o in occasioni di eventi dedicati.

Qualunque di queste modalità venga in concreto utilizzata è necessario che il paziente, dopo aver preso visione di una informativa che spieghi dettagliatamente cos’è il Fse, cosa comporta la sua attivazione, quali sono le sue finalità, chi può consultarlo e chi può alimentarlo, come revocare il consenso e come oscurare alcuni dati, esprima il suo esplicito consenso.

Fascicolo sanitario elettronico: come accedervi?

Una volta espresso il consenso per la creazione e l’attivazione del Fascicolo sanitario, il paziente può accedervi attraverso le credenziali date dalla regione o dalla provincia autonoma di assistenza ed iniziare a consultare la documentazione in esso contenuta. Ogni accesso al fascicolo è tracciato e reso visibile nello storico del fascicolo stesso.

Fascicolo sanitario elettronico: dove è operativo?

Purtroppo, nonostante gli auspici, il fascicolo sanitario elettronico non è presente in tutte le regioni d’Italia. Esso, infatti, è operante in 10 Regioni e 1 Provincia autonoma (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Provincia Autonoma di Trento, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Sardegna, Puglia e Basilicata). In altre Regioni (Veneto, Friuli Venezia Giulia, Umbria), è in fase di sperimentazione su un numero limitato di medici e relativi assistiti. Nel Lazio ed in altre 3 Regioni (Molise, Sicilia e Abruzzo) è in fase di attivazione e adesione avanzata.

note

[1] DPCM n.179/2015.

Autore immagine: Pixabay.com

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