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Le Guide Come si apre una Partita Iva: costi, regimi, procedure

Le Guide Pubblicato il 5 settembre 2017

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> Le Guide Pubblicato il 5 settembre 2017

La guida su come aprire la propria attività professionale: dai costi, al fisco, ai regimi disponibili. 

Aprire una Partita Iva è un’operazione nel complesso semplice e che può dare un nuovo inizio alla vostra attività lavorativa. Vediamo in questa guida come fare, quanto costa e i profili fiscali dei due regimi oggi disponibili.

Come aprire una Partita Iva?

Aprire una Partita Iva è molto semplice. Essa può essere attivata da una società o da soggetti autonomi quali professionisti iscritti o meno ad un albo, artigiani, commercianti, rappresentanti di commercio.

Quanto costa aprire una Partita Iva?

I costi di apertura di una Partita Iva sono pari a zero per quanto riguarda l’Amministrazione. Bisogna per altro verso tenere presente che il professionista a cui ci si rivolge per effettuare l’operazione di apertura potrebbe invece richiedere un compenso.

È un costo indirettamente derivante dall’apertura della Partita Iva inoltre anche l’eventuale iscrizione alla Camera di commercio (non necessaria per le Partite Iva individuali, ma necessaria per ditte individuali e società): l’importo varia da 80 a 120 euro l’anno;

Sono infine da considerare i costi derivanti dalle consulenze fornite dal commercialista (un costo che si aggira tra 800 e 1.200 euro l’anno e che varia anche in ragione della complessità delle operazioni da effettuare), e i contributi Inps o della cassa di previdenza corrispondente alla propria attività professionale.

Naturalmente considerate che mentre l’Inps non ha un minimo annuale da versare (i contributi sono cioè direttamente proporzionali rispetto ai guadagni), nelle casse di previdenza professionale è spesso fissato un contributo annuale minimo che rischia di generare in capo al professionista costi rilevanti anche in assenza di fatturazione.

Qual è la procedura per aprire una Partita Iva?

Per aprire una Partita Iva sarà necessario comunicare l’inizio delle attività all’Agenzia delle Entrate. Questo adempimento deve essere effettuato entro 30 giorni dal primo giorno di attività.

La dichiarazione deve essere effettuata su un modello specifico dell’Agenzia, a seconda che si tratti di una Partita Iva di lavoratori autonomi o di ditte individuali (modello AA9/7) o di società (modello AA7/7). Il modello di dichiarazione è scaricabile dal sito dell’Agenzia delle entrate.

Posso aprire una Partita Iva senza il commercialista?

Si può aprire una Partita Iva anche senza l’aiuto di un professionista abilitato: la dichiarazione di cui al punto precedente può essere presentata direttamente presso la sede territoriale dell’Agenzia delle entrate accompagnata da un documento di riconoscimento del richiedente, oppure attraverso un software apposito che si scarica dal sito dell’Agenzia delle Entrate.

Una volta rilasciata o inviata la dichiarazione firmata, ci viene assegnato il numero di partita Iva, che rimarrà sempre lo stesso fino al termine dell’attività, anche qualora dovessimo cambiare il nostro «campo di azione».

Come si compone una Partita Iva?

La Partita Iva è fatta da 11 numeri. Non tutti sanno che le prime 7 cifre indicano il contribuente, le seguenti 3 cifre stanno ad indicare il Codice dell’Ufficio delle Entrate, l’ultima cifra, infine, ha carattere di controllo.

Cos’è l’Ateco e a cosa mi serve?

All’atto di apertura della Partita Iva sarà necessario stabilire in quale campo di attività si andrà ad operare. Tali campi di attività sono categorizzati in un catalogo di codici: l’Ateco. Per saperne di più vi consigliamo di leggere la nostra guida Cos’è l’Ateco e come si cambia?

Quale regime fiscale devo scegliere per la mia Partita Iva?

Sarà necessario scegliere all’atto di apertura della Partita Iva anche il regime contabile a cui sottoporsi. La scelta è ormai limitata a 2 modalità: regime forfettario 2016 o regime ordinario. Per saperne di più sul regime forfettario 2016 vi consigliamo di consultare la nostra guida Nuova attività: come applicare il regime forfettario?

Dopo avere aperto una Partita Iva posso iniziare subito a lavorare?

Ottenuto il numero di Partita Iva sarà necessario – prima di iniziare l’attività – regolarizzare la propria posizione previdenziale presso l’Inps e le casse previdenziali di riferimento.

Per chi inoltre deve operare attraverso una società o una ditta individuale, sarà necessario procedere con l’iscrizione alla Camera di Commercio (generalmente l’operazione di apertura della Partita Iva e della comunicazione alla Camera di Commercio dell’avviamento delle attività viene fatta in un solo passaggio dal Commercialista o dal professionista abilitato).

Se la tipologia di attività lo richiede sarà infine necessario presentare una dichiarazione di inizio attività presso lo Sportello Unico attività Produttive (Suap) del proprio Comune.

note

Autore immagine: 123rf.com

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