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Lo sai che? Conto corrente: come trasferirlo in un’altra banca?

Lo sai che? Pubblicato il 9 settembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 9 settembre 2017

Oggi trasferire il conto corrente in un’altra banca è semplice perché la procedura viene interamente gestita dal nuovo istituto di credito e senza alcuna spesa

Se un cliente non si trova più bene presso la banca in cui intrattiene il rapporto di conto corrente può facilmente trasferirlo presso un altro istituto di credito. Le ragioni alla base del cambiamento potrebbero essere molteplici: dal mutamento delle condizioni economiche ai contrasti con gli impiegati, dalla perdita di fiducia nei confronti della propria banca alle proposte allettanti di altri operatori finanziari. Tuttavia, la volontà di cambiare banca generalmente si “scontra” con la preoccupazione degli adempimenti, dei documenti, della burocrazia.

In realtà, tali preoccupazioni non hanno ragione di sussistere: trasferire il proprio conto corrente da una banca ad un’altra è – ad oggi – un’operazione molto semplice, che non richiede spese e che dovrà essere svolta interamente dal nuovo istituto di credito. Vediamo, quindi, come trasferire il proprio conto corrente in un’altra banca. Prima, però, chiariamo alcuni concetti di preliminare importanza.

Trasferimento conto corrente: cos’è la portabilità?

Sul punto deve dirsi che dal 2015 [1] è operativa quella che viene definita “portabilità” del conto corrente: questa consiste nella possibilità di trasferire il conto corrente da una banca ad un’altra senza spese ed affidando al nuovo intermediario il compito di effettuare gli adempimenti necessari. Non è raro, infatti, che un operatore finanziario possa offrire delle condizioni contrattuali più favorevoli, ovvero applicare minori spese e dunque molti correntisti sono spinti a voler cambiare banca, attivando un nuovo conto presso un altro istituto e chiudendo quello vecchio. Come anticipato, quest’attività  – che una volta era un’impresa burocratica piuttosto complicata – è stata semplificata dalle ultime disposizioni in materia di portabilità applicate al settore del credito. Portabilità è, invero, il termine tecnico con cui avviene il trasferimento del rapporto dalla vecchia banca alla nuova banca.

La semplificazione in materia si è resa necessaria per dare attuazione alla Direttiva europea [2] in tema di trasparenza e confronto delle spese connesse ai conti correnti ed al fine di facilitare il trasferimento di tali conti da una banca all’altra. Il trasferimento del conto deve avvenire entro 12 giorni lavorativi e, in caso di ritardo, sono previsti anche indennizzi in favore del cliente.

Trasferimento conto corrente: cosa deve fare il cliente?

Come anticipato, la procedura per il trasferimento del proprio conto corrente da una banca ad un’altra dovrà essere interamente gestita dal nuovo istituto di credito. Il correntista però, dal canto suo, prima di eseguire la “migrazione” deve compiere degli accertamenti preliminari riguardanti i servizi presenti sul vecchio conto. In particolare, deve verificare le possibilità di mantenimento o di estinzione di eventuali prestiti, la titolarità di eventuali carte di credito e il trasferimento dei titoli, attivando preventivamente un conto titoli nel nuovo istituto. Dunque una regola d’oro in caso di trasferimento del conto corrente è quella di non chiudere mai il vecchio conto prima di averne attivato uno nuovo. Bisogna poi effettuare il trasferimento dei pagamenti periodici, quali bollette, stipendi o forniture servizi, nonché reindirizzare sul nuovo conto i bonifici in entrata. Infatti, i correntisti che – ad esempio – hanno l’accredito dello stipendio o della pensione sul proprio conto dovranno comunicare i riferimenti del nuovo conto al datore di lavoro o all’ente previdenziale (come ad esempio l’Inps).

Inoltre, al fine del trasferimento è importante consegnare alla nuova banca:

  • gli assegni non utilizzati del vecchio conto corrente;
  • le carte bancomat e di credito collegate al vecchio conto;
  • gli estratti conto, dai quali si possano desumere tutti i pagamenti che venivano effettuati sul vecchio conto (es: addebito di utenze domestiche, bonifici periodici, ecc.).

Sarà poi la nuova banca ad occuparsi in concreto della chiusura del vecchio rapporto.

È il caso di segnalare che si può cambiare banca anche via internet e solitamente ogni istituto di credito sul proprio sito web mette online i relativi moduli. In ogni caso sarà necessario, all’esito, consegnare la documentazione cartacea, il carnet di assegni, carte di credito o bancomat presso una filiale della nuova banca. Per quanto riguarda il vecchio rapporto è bene lasciare sul conto corrente l’importo necessario all’eventuale saldo di carte di credito, utenze domestiche in scadenza, spese di gestione ed è consigliato, inoltre, lasciare una piccola somma aggiuntiva per qualsiasi eventualità. Se sono stati emessi assegni non ancora addebitati al momento del passaggio, occorre segnalarlo alla vecchia banca. Sarà necessario poi attendere che vadano all’incasso, lasciando il conto aperto e con fondi sufficienti per garantire il buon fine dei pagamenti pendenti.

Trasferimento conto corrente: gli adempimenti della banca

Trasferire il proprio conto corrente in un’altra banca oggi è più facile. Come sin qui rappresentato, infatti, sono le banche presso le quali si apre un nuovo conto a farsi carico di una serie di operazioni legate al passaggio/chiusura del conto, rendendo più semplice per il cliente decidere di abbandonare condizioni di rapporto sfavorevoli per altre più vantaggiose e consentendo il verificarsi del virtuosismo della concorrenza tra gli operatori economici.

note

[1] D. lgs. n. 3 del 24.01.2015.

[2] Direttiva 2014/92/UE del 23.04.2014.

Autore immagine: Pixabay.com

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