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Lo sai che? Abbonamenti on line: si possono usare all’estero?

Lo sai che? Pubblicato il 9 settembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 9 settembre 2017

A partire dal 2018 sarà possibile accedere ai servizi di contenuti on line e fruirne anche in caso di viaggi all’estero

Finalmente, i cittadini che viaggiano all’interno dell’Unione Europea non saranno più esclusi da servizi on line quali film, trasmissioni sportive, musica, e-book o giochi per accedere ai quali hanno pagato un abbonamento nel proprio paese di residenza. Se, dunque, hai acquistato o hai intenzione di acquistare detti servizi, sappi che ben presto potrai utilizzarli anche nel caso di viaggi  all’estero. A partire da marzo 2018, infatti, gli abbonamenti on line si potranno liberamente usare anche in caso di spostamenti all’interno dell’Unione Europea.

Servizi on line all’estero: il nuovo regolamento UE

Fino a non molto tempo fa ciò non era possibile e chi aveva acquistato, nel proprio paese di appartenenza,  servizi di contenuti on line non poteva effettuarne l’accesso in caso di viaggio all’estero. Ad eliminare queste barriere, almeno per quanto concerne gli spostamenti all’interno dell’Unione Europea, è intervenuto un apposito regolamento europeo [1] in tema di diritto d’autore. Ed infatti, l’ostacolo maggiore  – per poter accedere ai servizi on line anche dall’estero  – era rappresentato proprio dalla tutela di detto diritto. Tuttavia, l’uso crescente di dispositivi portatili come tablet e smartphone ha facilitato l’accesso alla fruizione di servizi di contenuti on line indipendentemente dal luogo in cui si trovano gli utenti. Proprio per questo, si è registrata nel tempo una forte necessità da parte dei consumatori di poter usufruire di detti servizi non solo nel proprio paese di origine, ma anche nel caso di spostamenti all’estero. Di conseguenza, si è reso indispensabile eliminare gli ostacoli che sinora hanno  impedito di accedere ai servizi di contenuti on line e di fruirne all’interno del mercato dell’Unione Europea.

Regolamento UE: cosa prevede

Il regolamento, in vigore dal 20.07.2017 e applicabile a partire dal 30.03.2018, ha l’obiettivo di consentire anche ai consumatori presenti in un altro Stato UE di accedere ai servizi di contenuti on line (diffusi con dispositivi portatili, come tablet e smartphone) per i quali hanno acquistato legittimamente il diritto di accesso e di fruizione nel loro Stato di residenza. Il regolamento vuole, cioè, favorire la libera circolazione dei servizi di contenuti on line senza pregiudicare la protezione del diritto d’autore e dei diritti connessi, come le opere audiovisive, spesso concessi in licenza su base territoriale e solo in determinati mercati, a discrezione dei fornitori.

La disciplina si applicherà anche ai contratti stipulati e ai diritti acquisiti prima del 20.03.2018. Di conseguenza,  anche coloro che hanno sottoscritto servizi di contenuti on line a pagamento nel proprio paese di origine prima della suddetta data avranno diritto di accedervi quando si recheranno in un altro paese dell’UE.

Viaggiare con abbonamenti on line

Ben presto, quindi, sarà possibile usufruire degli abbonamenti a servizi on line anche in caso di viaggi o spostamenti all’estero. Il regolamento si applicherà ai servizi di contenuti on line ai quali si può accedere a fronte del pagamento di un corrispettivo in denaro (abbonamento). L’accesso dall’estero sarà effettuabile liberamente e, cioè, senza alcun costo complementare o aggiuntivo e con qualsiasi mezzo, inclusi streamingdownload, applicazioni o qualsiasi altra tecnica che consenta la fruizione dei contenuti.

Abbonamenti on line: le verifiche dei fornitori

Come accennato la nuova disciplina non pregiudicherà la tutela del diritto d’autore. A preoccuparsi del rispetto di detta tutela dovranno essere i fornitori (coloro i quali, per intenderci, stipulano con il consumatore l’abbonamento per la fruizione dei servizi on line). Per evitare gli abusi, inoltre, i fornitori dei servizi dovranno verificare lo Stato membro di residenza degli abbonati. Il fornitore, infatti, sarà autorizzato a sospendere l’accesso al servizio on line qualora l’abbonato non sia in grado di provare (mediante documento di riconoscimento o provenienza del conto bancario) il suo Stato membro di residenza.

note

[1] Regolamento UE 1128/2017 in G.U. del 30.06.2017.

Autore immagine: Pixabay.com

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