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Lo sai che? Polizze vita scadute: cosa fare?

Lo sai che? Pubblicato il 11 settembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 11 settembre 2017

Cosa sono le polizze vita scadute? Entro quanto tempo bisogna riscattarle? Come evitare che diventino dormienti?

Sono migliaia, nel nostro Paese, le polizze sulla vita che rischiano di diventare polizze “dormienti”. Il risultato? Moltissimi italiani non potranno più riscattare il denaro versato negli anni precedenti dall’assicurato. Troppe volte, infatti,  le polizze sulla vita stipulate dai propri genitori o parenti finiscono, nel c.d. Fondo Dormienti, senza la possibilità di essere più “risvegliate”.

Eppure, non tutti sono a conoscenza di questo fenomeno. Cosa sono le polizze vita scadute? Cosa fare per riscattarle? Come evitare che diventino dormienti? Di tanto parleremo nel presente articolo. Tuttavia, prima di comprendere cosa fare  in caso di polizze vita scadute, chiariamo alcuni concetti di preliminare importanza.

Polizze dormienti: cosa sono?

Le polizze dormienti (o quelle che rischiano di diventare tali) sono le polizze sulla vita un tempo sottoscritte da persone che ad oggi risultano decedute. Il problema si pone perché molte volte gli eredi ignorano di esserne beneficiari, con la conseguenza che dette polizze diventano dormienti. Le polizze dormienti, quindi,  altro non sono che le assicurazioni vita scadute, che nessuno dei parenti e dei beneficiari ha riscosso: esse, se dimenticate per oltre 10 anni, finiscono nel Fondo Dormienti, senza la possibilità di essere più “risvegliate” e, quindi, riscosse. Ed è un vero peccato. Difatti, quando si sottoscrive un’assicurazione sulla vita, generalmente lo si fa per tutelare il futuro dei propri familiari: si versa una quota annua per fare in modo che, quando arriva il momento della propria morte, i beneficiari della polizza possano riscuotere il premio pagato e quindi avere una sorta di eredità.

Tuttavia, per riscuotere il premio di un’assicurazione vita scaduta è necessario esserne a conoscenza. Spesso, però, i familiari non sono a conoscenza del fatto che la persona defunta aveva stipulato un’assicurazione sulla vita, quindi alla sua morte non si pongono nemmeno il problema. Di conseguenza, sono moltissime le polizze sulla vita “dimenticate” e che, pertanto, finiscono nel calderone delle polizze dormienti, vanificando i sacrifici del proprio parente defunto.

Dopo quanto tempo la polizza diventa dormiente?

Per le polizze vita il momento da cui inizia a decorrere la prescrizione può essere:

  • il giorno della scadenza, per le polizze vita che hanno una scadenza prevista in contratto;
  • il giorno del decesso, nel caso si verifichi la morte dell’Assicurato nel corso della durata contrattuale.

Fino al 2012, se non si inviava la richiesta di liquidazione alla compagnia assicurativa entro due anni dalla scadenza oppure dalla morte dell’intestatario, la polizza veniva prescritta con il risultato che chi aveva erroneamente atteso più di due anni per richiedere la liquidazione, perdeva tutto. Attualmente (per fortuna) la legge [1] stabilisce che la polizza si prescrive dopo 10 anni. La liquidazione delle polizze vita, quindi, può essere richiesta fino a dieci anni dalla loro scadenza oppure dalla morte dell’assicurato. In caso contrario la polizza si prescrive, diventa dormiente e, quindi, devoluta al Fondo dormienti gestito dalla Consap.

Polizze vita scadute: cosa fare?

Come anticipato, in questi casi il problema principale è che molte volte i familiari non sono a conoscenza del fatto che la persona defunta aveva stipulato un’assicurazione sulla vita. La prima cosa da fare, dunque, è controllare la presenza di un’assicurazione vita scaduta, della quale si possa riscuotere il premio prima che la stessa diventi dormiente. Ma come fare? Per scoprire se si è beneficiari di una polizza vita ben ci si potrebbe rivolgere alla banca o alla compagnia assicurativa di cui il familiare era cliente chiedendo tutte le informazioni del caso. Si segnala, inoltre, l’esistenza di un servizio predisposto ad hoc dall’Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici). Si tratta del servizio “Ricerca coperture assicurative vita“, mediante il quale si  forniscono ai richiedenti tutte le informazioni sull’esistenza o meno, presso il mercato italiano, di coperture assicurative vita relative a persone decedute che si ipotizza abbiano sottoscritto una polizza.La  richiesta di informazioni deve pervenire in forma scritta e firmata dal richiedente, o dall’eventuale persona da questi delegata ad effettuare la richiesta, utilizzando i moduli predisposti e scaricabili direttamente sul sito dell’Ania. Ai suddetti moduli deve inoltre essere allegata copia di un documento di riconoscimento del richiedente e, in caso di delega, anche copia di un documento di riconoscimento della persona delegata.
 

note

[1] Cfr. D.l. n. 79 del 20.06.2012.

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