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Spesometro 2017 e scadenze fiscali: ancora proroghe

Pubblicato il 27 settembre 2017

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> Pubblicato il 27 settembre 2017

Slitta al 5 ottobre il termine per lo Spesometro 2017. Proroghe al 31 ottobre per altri adempimenti fiscali. Vediamo i dettagli

L’Agenzia delle Entrate ha spostato al 5 ottobre il termine di scadenza per presentare il cosiddetto Spesomentro 2017. L’ulteriore proroga del termine (originariamente fissato al 16 settembre e, poi, slittato al 28 settembre) è stata disposta perché il sito del fisco nella scorsa settimana è entrato in tilt ed il sistema telematico dell’Agenzia delle Entrate, che permette l’invio dei dati delle fatture emesse e ricevute, era letteralmente fuori uso. L’Agenzia delle Entrate ha, dunque, comunicato il blocco dello Spesometro, segnalando che: «Il servizio web è temporaneamente sospeso per manutenzione. Restano attivi tutti gli altri canali di trasmissione. Ci scusiamo per l’inconveniente». Da qui il caos ed una serie di polemiche.

Blocco dello Spesometro: pericoli per la privacy

Le proteste sono giunte da più contribuenti,  i quali hanno notato che inserendo soltanto il proprio codice fiscale era possibile accedere a tutti i loro dati, in palese violazione della privacy di ognuno. Il sistema telematico dell’Agenzia delle Entrate è, così, stato messo in stand by.

Spesomentro 2017: proroga al 5 ottobre

Dati gli “inconvenienti”, saranno considerati tempestivi tutti gli adempimenti fiscali per lo Spesometro presentati entro la data del 5 ottobre. Inoltre, gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, ove riscontrino obiettive difficoltà per i contribuenti, valuteranno la possibilità di non applicare le sanzioni per meri errori materiali e/o nel caso in cui l’adempimento sia stato effettuato dopo il 5 ottobre, ma entro il 13 ottobre.

Cosa accade se non si rispettano le scadenze ?

In realtà, definire il blocco dello Spesometro un mero “inconveniente” non è, poi, così giusto se si considerano le sanzioni e i danni che potrebbero derivare per i contribuenti. Ed infatti, se i dati non vengono inviati nei tempi utili all’Agenzia delle Entrate, i cittadini o le imprese incorrono in sanzioni. In termini economici si parla di multe che vanno da 258 euro a 2.065 euro. Ovviamente la stessa sanzione viene applicata in caso di invio di informazioni non veritiere.

Scadenze fiscali: ancora proroghe 

Le proroghe per le scadenze fiscali non riguardano solo lo Spesometro. Ed infatti, sono stati prorogati al 31 ottobre anche le seguenti dichiarazioni/comunicazioni:

  • Mod. Redditi (scadenza originaria al 30 settembre);
  • Dichiarazione Irap (scadenza originaria al 30 settembre);
  • Mod. 770 (scadenza originaria al 31 luglio).
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