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Lo sai che? Come ottenere un rimborso dall’Agenzia delle Entrate?

Lo sai che? Pubblicato il 4 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 4 dicembre 2017

Modalità e procedure per ottenere il rimborso delle imposte da parte dell’Agenzia delle Entrate

Come non dare ragioni a quanti sostengono che il fisco è sempre tempestivo nell’esigere il pagamento delle imposte, ma rende davvero difficoltoso ai contribuenti ottenere il rimborso nel caso di imposte pagate per errore o in eccedenza.

Infatti, ottenere un rimborso dall’Agenzia delle entrate in molti casi ha tempi molto lunghi e lontano dagli standard europei. Tuttavia negli ultimi tempi, sembra che qualcosa stia cambiando e l’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni sulle modalità in cui effettuare la richiesta per accelerare i tempi dei rimborsi. Vediamoli nel dettaglio.

Rimborsi da dichiarazione

Infatti, con il modello 730 si può ottenere il rimborso direttamente dal datore di lavoro o ente pensionistico in busta paga o nella pensione. In alternativa al rimborso mediante accredito diretto, dal 2014 è possibile utilizzare il credito che risulta dal 730, per pagare attraverso la compensazione, le altre imposte che possono essere versate con il modello F24. Inoltre, se per una qualche ragione il rimborso non dovesse essere effettuato in automatico, si può fare espressa richiesta all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate del luogo di residenza. In queste ipotesi risulta indispensabile allegare una certificazione con cui il datore di lavoro o l’ente pensionistico attesti di non aver eseguito il conguaglio e di non aver, quindi, rimborsato le imposte.

Quando si utilizza il modello Redditi (che dal 2017 sostituisce il modello Unico), il contribuente deve espressamente indicare nel quadro RX di voler ricevere il rimborso del credito. La scelta alternativa è quella del riporto del credito all’anno successivo o la sua compensazione con altri tributi da versare. Dopo gli opportuni controlli, la somma è rimborsata dall’Agenzia delle Entrate.

Rimborsi su istanza

Alternativamente al rimborso proveniente da dichiarazione dei redditi, il diritto al rimborso può essere determinato dal versamento di altre imposte non dovute oppure versate in eccedenza. In questi casi il contribuente deve procedere con apposita istanza. L’istanza deve essere presentata entro un determinato termine dal versamento, a pena di decadenza. Ad esempio è di 48 mesi il termine per chiedere il rimborso di:

  • Imposte sui redditi;
  • Versamneti diretti;
  • Ritenute operate dal sostituto d’imposta;
  • Ritenute operate dallo Stato o da altre amministrazioni pubbliche.

È invece di 36 mesi il termine per chiedere il rimborso di imposte indirette come l’imposta di registro, di successione e di donazione ecc.

L’istanza di rimborso deve essere presentata all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate del luogo del domicilio fiscale del contribuente al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi da cui genera il rimborso o, nel caso di imposte indirette, all’ufficio dove è stato registrato l’atto o la successione. La domanda deve contenere i motivi in base ai quali si ritiene di aver diritto al rimborso e l’allegazione delle distinte dei versamenti eseguiti o le certificazioni delle ritenute subite.

A seguito della presentazione dell’istanza possono verificarsi tre situazioni:

  • la domanda è accolta;
  • la domanda è respinta e in questo caso, il contribuente può presentare ricorso alla competente Commissione tributaria provinciale entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento di rigetto;
  • l’ufficio non risponde ed in questo caso, la domanda di rimborso deve ritenersi respinta, in quanto vige l’istituto del silenzio-rifiuto.

Come sono pagati i rimborsi?

L’Agenzia delle Entrate, una volta riconosciuto il diritto al rimborso, dispone la restituzione delle somme secondo le modalità indicate dal contribuente e in base all’importo da pagare:

  • mediante accredito su conto corrente se il contribuente ha fornito all’Agenzia delle Entrate le coordinate del suo personale conto corrente bancario o postale qualunque sia l’importo da rimborsare.

Nel caso in cui il contribuente non abbia fornito le coordinate del conto corrente bancario o postale, il rimborso viene erogato con modalità diverse a seconda della somma da riscuotere:

  • per gli importi fino a 999,99 euro, il contribuente riceve un invito a presentarsi in un qualsiasi ufficio postale presso il quale, esibendo un documento d’identità, può riscuotere il rimborso in contanti;
  • per gli importi oltre 999,99 euro e fino a 51.645,69 euro, al contribuente arriva un invito a comunicare le coordinate del proprio conto corrente, unitamente a un modello da compilare e consegnare, entro il termine indicato, a un ufficio postale. Se il contribuente non consegna il modello e non fornisce le coordinate del proprio conto, il rimborso viene eseguito con l’emissione di un vaglia della Banca d’Italia
  • per gli importi superiori a 51.645,69 euro e per i rimborsi di soli interessi di qualsiasi importo, la restituzione avviene, per ragioni di sicurezza, esclusivamente tramite accredito su conto corrente bancario o postale.
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