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Lo sai che? Ztl Milano: multe anche ai veicoli aziendali

Lo sai che? Pubblicato il 5 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 5 dicembre 2017

Le multe per accesso al varco Ztl “Area C” potrebbero essere nulle e, dunque, non dovute

Non è isolato il caso di una azienda proprietaria di una flotta di veicoli aziendali, non rientranti tra i veicoli con permesso di accesso alla Ztl, che si vede notificare numerosi verbali per l’asserita violazione delle norme che ne regolano l’accesso. Il fenomeno è tutt’altro che infrequente nell’Area C del Comune di Milano il cui accesso è controllato da ben 43 telecamere. Spesso, però, complici diverse circostanze di luogo, gli ignari conducenti non si avvedono prontamente dell’esistenza di un varco attivo che limita l’accesso ai veicoli non autorizzati. E così, le violazioni, non potendo essere contestate immediatamente, fioccano, giungendo all’indirizzo della società quando le stesse sono spesso diventate un numero consistente ed impongono il pagamento di una cifra anche molto elevata.  Tuttavia, non sempre queste sanzioni sono legittime.

Infatti, con una recentissima sentenza [1], il Giudice di Pace di Milano ha annullato tutti i verbali impugnati da un automobilista transitato innumerevoli volte sotto l’occhio elettronico Ztl installato dalla Polizia Municipale di Milano. La zona di Milano interessata dalla decisione è molto centrale ed è nota come “Area C” e Cerchia dei Bastioni. Le infrazioni rilevate nella zona in parola, infatti, vengono tutte “accertate” mediante l’utilizzo di un’apparecchiatura non omologata e gestita da una società non più esistente. Del tutto lacunosa si rivela, inoltre, la segnaletica che dovrebbe contenere, invece, indicazioni chiare e complete a tutela e garanzia degli utenti della strada.

Il Giudice di Pace di Milano, dunque, ha ritenuto questi (ed altri) quali validi motivi per annullare i verbali e consentire agli automobilisti di “accartocciare” le multe. È evidente che tale situazione riguardi numerosi utenti della strada che transitano ogni giorno nel centro di Milano e soprattutto coloro che frequentano la zona per ragioni di lavoro occasionali o temporanee. Vediamo, quindi, quali sono i motivi che potrebbero rendere nulle le multe Ztl nella c.d. Area C di Milano.

Dispositivi Ztl: l’invalidità dell’omologazione

Tralasciando i motivi più strettamente procedurali e concernenti la irritualità delle notifiche dei verbali impugnati, è bene soffermarsi innanzitutto sull’invalidità dell’omologazione dei dispositivi Ztl in parola. Nella zona di riferimento, infatti, le violazioni vengono “accertate” mediante l’utilizzo di un’apparecchiatura non omologata e gestita da una società che giuridicamente non esiste (!). Più nel dettaglio, si tratta di impianti tutti omologati nel lontano 2006 in virtù di un decreto [2] emesso nei confronti di una società [3] che ad oggi non esiste più. Evidente, quindi, la nullità dei verbali impugnati. In essi, invero, si fa riferimento ad un’omologazione (risalente al 2006 ) ottenuta da una società che non esiste più da oltre 4 anni.

Ma non è tutto.

L’omologazione del sistema per la rilevazione degli accessi Ztl nell’Area C di Milano è affetta da una nullità ancor più grave. Essa, infatti, è stata oggetto di plurimi trasferimenti illegittimi. Secondo la legge [4], infatti la omologazione o la approvazione di prototipi è valida solo a nome del richiedente e non è trasmissibile a soggetti diversi. Nel caso di specie, invece, non solo – come sottolineato sopra –  il c.d. richiedente non esiste più, ma l’omologazione (al fine di celare la predetta inesistenza) è stata, altresì, oggetto di plurime trasmissioni illegittime (facilmente rilevabili, queste ultime, dallo studio dei Decreti Dirigenziali cui fanno riferimento le multe).

Ztl Milano: violazione della necessaria distanza minima

Ulteriore motivo di nullità delle multe è certamente il mancato rispetto del requisito della necessaria distanza minima che deve sussistere tra la segnaletica di avvertimento e lo strumento di rilevazione dell’accesso Ztl, che – in questo modo – viene a trasformarsi in una vera e propria “trappola” ai danni del conducente, così privato di qualsivoglia spazio di manovra.

Infatti, in tema di distanza tra segnaletica di avvertimento e dispositivo di rilevamento, la legge [5] stabilisce che lo spazio minimo di avvistamento dei segnali di prescrizione è di 80 metri. Tale distanza consente all’automobilista di percepire i segnali stradali e le loro prescrizioni sia di giorno che di notte. Tra il segnale ed il conducente, inoltre, deve esserci uno spazio libero da ostacoli che consenta al “presunto trasgressore” di rappresentarsi l’illiceità della sua condotta.

Di contro, uno dei problemi più spesso riscontrati nelle contestazioni di cui trattasi è l’eccessiva prossimità del segnale di avvertimento alla telecamera di rilevamento, tanto che il conducente spesso non riesce ad individuare la presenza della Ztl.

Inoltre, nella zona di riferimento (e chi ci transita tutti i giorni lo sa!) la segnaletica in questione è del tutto inidonea e insufficiente a spiegare i suoi effetti di avvertimento agli utenti della strada: è collocata in corrispondenza di intersezioni ed è talmente pregna di prescrizioni, immagini e informazioni da non essere agevolmente e prontamente comprensibile da un automobilista che transita alla velocità cittadina consentita. Piuttosto, la lettura integrale delle prescrizioni contenute e la loro comprensione imporrebbe all’autista di arrestare il transito!

Ztl Milano: omessa l’ordinanza istitutiva

Numerosi verbali notificati agli automobilisti sono nulli anche perché omettono di indicare l’ordinanza che ha istituito la Ztl e ha, dunque, limitato l’accesso all’area.  Ebbene, tale omissione impedisce all’automobilista di poter conoscere quale Autorità amministrativa ha assunto la relativa determinazione e di verificarne il contenuto oltreché la sua legittimità. Di contro, la corretta e puntuale indicazione degli estremi dei provvedimenti che circoscrivono le zone a traffico limitato dovrebbe essere una prassi costante della Pubblica Amministrazione.

Multe Ztl Milano: al via i ricorsi

Come anticipato, il Giudice di Pace di Milano ha ritenuto questi (ed altri) quali validi motivi per annullare i verbali e consentire agli automobilisti di non pagare le multe. È evidente che tale situazione riguardi tantissimi utenti della strada che transitano ogni giorno nella zona interessata.  È chiaro, inoltre, che questa decisione costituisce un precedente importante che darà il via a numerosi ricorsi.

note

[1] GdP Milano, sent. n.  6239 del 14.07.2017.

[2] Decreto del Direttore Generale Motorizzazione n. 25506 del 09/08/2006.

[3] Tale ELSAG S.p.A. Ed invero, a seguito di tutta una serie di vicende societarie (meglio rilevabili dal Decreto Dirigenziale n. 2617 del 13.05.2013) detta società (avente illo tempore sede in Genova, alla Via G. Puccini n. 2) ha cessato di esistere per intervenuta fusione mediante incorporazione nella società “SELEX ES Spa”, con sede legale in Roma, alla Via Piemonte n. 60.

[4] Art. 192, comma 5, Dpr n. 495 del 16.02.1992.

[5] Art. 79 Dpr n. 495 del 16.02.1992.

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