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Lo sai che? Quali professioni saranno più richieste nel 2018?

Lo sai che? Pubblicato il 6 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 6 dicembre 2017

Nel 2018 aumenta la richiesta di profili qualificati. Scopriamo insieme quali saranno le professioni più ricercate 

Quali lavori saranno più richiesti dalle aziende nel 2018? Quali saranno le professioni più ricercate nel mercato del lavoro? Questi sono certamente gli interrogativi più frequenti di chi deve orientarsi nella scelta del percorso di studi, o di chi ha bisogno di reinventarsi, o di intende cercare un settore professionale in cui fare carriera. Ne abbiamo parlato in parte nell’articolo

Certamente in questa sede si può dire che per l’unico modo per rispondere agli interrogativi posti è quello di consultare i numeri e le statistiche offerti da istituti di ricerca pubblici e privati che forniscono informazioni sull’andamento del mercato del lavoro e del fabbisogno professionale delle imprese.

Tra questi studi vi sono quelli realizzati dal centro studi di Unioncamere che rivelano quali sono i settori in crescita nell’economia italiana ed europea. Tra questi troviamo:

  • settori marino e marittimo;
  • l’agricoltura e i mestieri legati alla terra;
  • la green economy, energia e sostenibilità;
  • le professioni digitali.

Purtroppo il costo del lavoro in Italia è estremamente pesante per le imprese. Per questo viene affidato alle agenzie del lavoro il compito di trovare soluzioni che consentano di minimizzare più che mai quest’onere. Purtroppo, l’eccessivo costo del lavoro sta conducendo in molti casi ad un rovesciamento delle priorità: il risparmio di spesa a fronte di skills, competenze ed esperienze. Quindi si assiste sempre più di frequente a tirocini che in realtà sono veri e propri lavori subordinati, lavori accessori o occasionali pagati a voucher, turnover in prova praticamente infiniti, ricerche di figure senior però da inquadrare come apprendistato.

Aziende: quali sono i titoli di studio più richiesti?

Dalle ricerche svolte da Unioncamere emerge che le imprese cercano sempre più laureati, ma trovano difficoltà nel trovarli. Nello specifico, le lauree più difficilmente reperibili ma allo stesso tempo più ricercate dalle aziende sono:

  • quelle del settore linguistico;
  • ingegneria elettronica e dell’informazione;
  • ingegneria industriale;
  • matematica.

Tra i diplomati, invece, i profili più richiesti perché più rari sono quelli relativi ai seguenti settori:

  • elettronica;
  • costruzioni e territorio
  • meccanica;
  • elettronica ed elettrotecnica.

Le ricerche e le proiezioni per il prossimo biennio, di contro, rivelano un segno negativo per il settore della chimica farmaceutica, dell’industria metallurgica e del settore del tessile e dell’abbigliamento. Un dato è certamente costante: le aziende richiedono sempre più competenze elevate e specialistiche e sempre meno figure non qualificate.

Tecnologia dell’informazione

La tecnologia dell’informazione (Information technology) è tra i settori con la più alta percentuale di sviluppo degli ultimi anni e, secondo alcune proiezioni, continuerà a crescere almeno fino al 2024. I posti di lavoro maggiormente disponibili sono certamente quelli non facilmente sostituibili dalla tecnologia. Rispetto al passato, però, le competenze richieste dalle aziende stanno diventando sempre più elevate.

Nel settore dell’It, uno dei lavori più richiesti, è sicuramente quello dell’It security manager, ossia un esperto di sicurezza web in grado di proteggere la privacy dei dati online, prevenendo gli attacchi degli hacker. A braccetto con questa figura professionale andrà anche quella del Dpo, Data protection officer, ossia il responsabile della protezione dei dati personali, che dal mese di maggio 2018 dovrà essere presente nelle aziende e presso gli uffici della Pubblica Amministrazione. Il Data protection officer è uno specialista che si occupa della conservazione dei dati e ne gestisce i rischi.

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