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Lo sai che? Bonus acquisto mobili 2018: ecco tutte le risposte

Lo sai che? Pubblicato il 25 gennaio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 25 gennaio 2018

Bonus mobili ed elettrodomestici 2018: ecco le risposte alle domande più frequenti, cosa sapere per poter usufruire correttamente delle agevolazioni, gli errori da evitare e tutte le informazioni utili

La legge di bilancio 2018 ha previsto numerosi bonus e agevolazioni per chi voglia ristrutturare il proprio appartamento e acquistare arredi, mobili ed elettrodomestici, tant’è che il 2018 è stato ribattezzato anche come l’anno dei lavori in casa. Per conoscere tutti i bonus casa 2018 leggi: Lavori in casa: tutti i bonus del 2018. Tra le molte agevolazioni e detrazioni fiscali previste, grande interesse ha suscitato soprattutto il bonus mobili ed elettrodomestici 2018, che rappresenta un’occasione imperdibile per chi abbia necessita di comprare nuovi arredi e nuovi mobili per la propria abitazione. Sul punto, però, è bene prestare molta attenzione ed evitare errori che potrebbero ostacolare la corretta fruizione delle agevolazioni. Ed infatti, proprio al fine di fare chiarezza, è intervenuta l’Agenzia delle Entrate [1] che ha fornito importanti indicazioni e risposte alle domande più frequenti degli utenti. Ebbene, per avere tutte le informazioni utili al fine di poter usufruire correttamente del bonus mobili ed elettrodomestici 2018, consigliamo la lettura dell’articolo: Bonus mobili 2018: cosa sapere per non sbagliare. Chi ha letto l’articolo saprà già cos’è e come funziona il bonus mobili 2018 e sarà già in grado di evitare tutta una serie di errori e trappole che potrebbero impedire la fruizione delle agevolazioni. Scopo di quest’articolo è, più nel dettaglio, quello di fornire le risposte alle domande più frequenti degli utenti, sulla base di quanto precisato dall’Agenzia delle Entrate. Prima però facciamo chiarezza su alcuni punti fondamentali concernenti il bonus mobili ed elettrodomestici 2018.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2018: come funziona

Il bonus mobili è un’agevolazione consistente nella possibilità di detrarre dall’Irpef  i costi sostenuti per l’acquisto di arredi grandi elettrodomestici, destinati ad allestire un’abitazione oggetto di ristrutturazione. Dunque, per poter ottenere il bonus mobili, gli step da seguire sono tre:

  • avviare i lavori di ristrutturazione dell’appartamento;
  • acquistare i mobili e gli arredi;
  • chiedere il rimborso degli acquisti, detraendo la spesa sostenuta (o meglio la metà di quanto speso) dalle tasse da pagare annualmente.

Per conoscere i particolari sulle tempistiche degli acquisti e dei lavori di ristrutturazione e per sapere i dettagli  in ordine a tutti i gli arredi, i mobili e gli elettrodomestici che godono dell’agevolazione, consigliamo ancora una volta la lettura dell’articolo: Bonus mobili 2018: cosa sapere per non sbagliare.

Bonus mobili 2018: tutte le risposte utili

Ciò posto, vediamo quali sono i dubbi più frequenti in tema di bonus mobili 2018 e cerchiamo di fare chiarezza. Ecco quali sono le domande più frequenti degli utenti e tutte le risposte utili al fine di poter ottenere le detrazioni e le agevolazioni fiscali.

Bonus mobili 2018: vale se ho comprato i mobili all’estero?

La risposta è sì. Può usufruire del bonus mobili 2018 anche chi abbia comprato gli arredi e gli elettrodomestici all’estero, a condizione – però – che si eseguano tutti gli adempimenti previsti per gli acquisti effettuati in Italia. Tali adempimenti riguardano le modalità di pagamento dei beni e la conservazione della documentazione necessaria. Valga, in proposito, quanto segue.

Bonus mobili 2018: come va effettuato il pagamento dei beni?

Al fine di ottenere il bonus mobili è necessario aver effettuato o effettuare i pagamenti con bonifico o carta credito o di debito (bancomat). In caso di utilizzo della carta di credito o di debito, la data di pagamento coincide con il giorno di utilizzo della carta da parte del suo titolare, che è indicata nella ricevuta di transazione (non rileva, pertanto, il giorno di addebito sul conto corrente). Attenzione: non è possibile pagare tramite assegno bancario, contanti o altri mezzi di pagamento. Quanto appena detto vale anche per il pagamento delle spese di trasporto e di montaggio dei beni.

Bonus mobili 2018: quali documenti conservare?

Colui che vuole ottenere la detrazione Irpef prevista dal bonus dovrà premurarsi di conservare i seguenti documenti:

  • ricevuta del bonifico, dal quale emerga la causale del versamento, la data nonché il numero della fattura, i dati del richiedente la detrazione (il quale può anche essere diverso dall’ordinante), il codice fiscale del beneficiario;
  • ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito);
  • documentazione di addebito sul conto corrente;
  • fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti,
  • dichiarazione di ristrutturazione oppure titolo abilitativo comunale da cui risulti la data di inizio lavori. Qualora l’intervento non ne preveda l’obbligatorietà, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

Bonus mobili 2018: vale se ho sostituito la caldaia?

Si, la sostituzione della caldaia rientra tra gli interventi di “manutenzione straordinaria”. È necessario, comunque, che ci sia un risparmio energetico rispetto alla situazione preesistente.

Bonus mobili 2018: vale se ho già usufruito della detrazione al 65%

No, gli interventi per i quali si usufruisce della detrazione del 65% (cosiddetto Ecobonus), finalizzati al risparmio energetico (per esempio, l’installazione di pannelli solari, la sostituzione impianti di climatizzazione invernale, la riqualificazione energetica di edifici esistenti), non consentono di ottenere la detrazione per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

Bonus 2018: può essere fatto valere dall’erede?

No, la norma non prevede il trasferimento agli eredi del Bonus mobili che non sia stato fruito in tutto o in parte da un contribuente deceduto.

Bonus mobili 2018: vale anche per box e garage?

No, tra gli interventi di recupero del patrimonio edilizio che permettono la fruizione del Bonus mobili 2018 non sono compresi quelli per la realizzazione di box o posti auto pertinenziali rispetto all’abitazione principale.

Bonus mobili 2018: come chiedere la detrazione

Per ottenere la detrazione devi indicare la spesa nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche). Il 50% di quanto hai speso ti sarà rimborsato in 10 anni.

note

[1] Agenzia delle Entrate, guida «Bonus mobili ed elettrodomestici» del 21.01.2018.

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