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Lo sai che? Bonus condizionatori 2018: cos’è e come funziona

Lo sai che? Pubblicato il 9 aprile 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 9 aprile 2018

Climatizzatori e condizionatori 2018: vediamo cos’è e come funziona il bonus condizionatori, quali le detrazioni fiscali, i requisiti di spesa e cosa sapere per usufruire dell’agevolazione per l’acquisto di un condizionatore

Il 2018 è l’anno dei lavori in casa. Numerosi, infatti, sono i bonus e le agevolazioni per chi voglia ristrutturare il proprio appartamento, acquistare arredi ed elettrodomestici o migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione; per conoscere tutti i bonus previsti per la casa, leggi: Lavori in casa: tutti i bonus del 2018;  per conoscere – più nel dettaglio – tutte le informazioni utili in tema di bonus mobili 2018, leggi: Bonus acquisto mobili 2018: ecco tutte le risposte e Bonus mobili 2018: cosa sapere per non sbagliare. La legge di bilancio 2018, infatti, ha prestato molta attenzione al tema casa, confermando una serie di previsioni in termini di bonus e detrazioni. Tra queste, molta importanza assume il cosiddetto bonus condizionatori. Il condizionatore è molto utile sia d’inverno che d’estate, periodo in cui  diventa molto spesso indispensabile. Ora, però, a prescindere dal periodo, la domanda è sempre la seguente: come risparmiare sul condizionatore? Vediamo allora cos’è e come funziona il bonus condizionatori, quali le detrazioni fiscali, i requisiti di spesa, quale l’aliquota Iva applicabile e cosa sapere per usufruire dell’agevolazione per l’acquisto di un condizionatore nel 2018.

Bonus condizionatori: cos’è?

Il bonus condizionatori è un’agevolazione consistente nella possibilità di detrarre dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) i costi sostenuti per l’acquisto di un condizionatore.  Dunque, quando il cittadino (sia d’inverno che d’estate) procede all’acquisto di un condizionatore ha diritto a detrarre dalla dichiarazione dei redditi la suddetta spesa.

L’acquisto, può avvenire sia a seguito di lavori di ristrutturazione che a seguito di lavori per l’efficienza energetica.

Per richiedere il bonus 2018 spettante per l’acquisto di condizionatori, infatti, è necessario distinguere il tipo di spesa eseguita a partire dalla data del 1° gennaio 2018 ed entro la data del 31 dicembre 2018. A seconda della tipologia di spesa effettuata, infatti, cambierà la detrazione fiscale che sarà pari al 50% o al 65%. Ma procediamo con ordine.

Bonus condizionatori 2018: per quali spese?

La detrazione Irpef di cui si può usufruire per l’acquisto di un condizionatore muta a seconda della tipologia di spesa posta in essere. In particolare, la spesa sostenuta per l’acquisto di un nuovo condizionatore potrà essere posta in essere nell’ambito di:

  • lavori di ristrutturazione;
  • acquisto mobili ed elettrodomestici;
  • lavori per efficienza energetica.

Bonus condizionatori e lavori di ristrutturazione

Le prime due ipotesi sopra elencate presuppongono la sussistenza di lavori di ristrutturazione in casa. Se l’acquisto di un condizionatore avviene a seguito di lavori di ristrutturazioni in casa è possibile richiedere un bonus del 50%. La detrazione Irpef, dunque, in questo caso sarà pari al 50%.

Bonus condizionatori e acquisto di elettrodomestici

Quanto detto sopra deriva dal fatto che l’acquisto di un condizionatore rientra nell’ambito del bonus mobili e grandi elettrodomestici 2018. Il bonus mobili è un’agevolazione consistente nella possibilità di detrarre dall’Irpef  i costi sostenuti per l’acquisto di arredi grandi elettrodomestici, destinati ad allestire un’abitazione oggetto di ristrutturazione. Tra gli elettrodomestici che si possono acquistare usufruendo del bonus mobili rientrano anche i condizionatori, purché la classe energetica di tali elettrodomestici non sia inferiore alla A+.

La detrazione Irpef di cui si può usufruire nelle ipotesi sopra descritte ammonta al 50% e il limite massimo di spesa ammessa in detrazione è di 10mila euro, che viene ripartito in 10 rate annuali di pari importo.

Bonus condizionatori e riqualificazione energetica

Spetterà una detrazione fiscale del 65% nei casi di riqualificazione energetica. Quindi, laddove l’acquisto del condizionatore avvenga a seguito di lavori eseguiti nell’immobile per favorirne una maggiore efficienza energetica e senza spese di ristrutturazione si potrà ottenere un bonus fiscale pari al 65% delle spese sostenute. Ciò in quanto, la legge di bilancio 2018 ha confermato, con qualche correttivo, l’ecobonus. L’Ecobonus è un’agevolazione fiscale consistente nella possibilità di detrarre dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) i costi sostenuti dal contribuente per interventi di riqualificazione energetica eseguiti in casa oppure in edifici condominiali, uffici, negozi, capannoni. Lo scopo di tali interventi è quello di aumentare il livello di efficienza energetica degli immobili esistenti. Secondo l’ultima previsione legislativa la detrazione fiscale sarà pari al 65 %. Per tutto l’anno, dunque,  sarà possibile ottenere il bonus del 65% qualora l’acquisto di un condizionatore sia qualificaficable alla stregua di intervento di efficientamento energetico.

Climatizzatori 2018: quali bonus e agevolazioni?

Ricapitolando, dunque, l’installazione di un nuovo condizionatore o la sua sostituzione, beneficia di una delle seguenti agevolazioni, che cambiano a seconda di quale sia il tipo o il motivo dell’acquisto o, più in generale, della spesa relativa al condizionatore.

  • Bonus condizionatori in presenza di una ristrutturazione: se l’acquisto del condizionatore o le spese ad esso afferenti avvengono in presenza di una ristrutturazione edile, la relativa detrazione sarà pari al 50% se il nuovo impianto è a pompa di calore, anche a non alta efficienza ma mira al risparmio energetico + riduzione IVA al 10%. In tal caso il bonus vale solo su unità immobiliari residenziali o parti comuni di condomini.
  • Bonus climatizzatori risparmio energetico: detrazione al 65% per condizionatori con pompa di calore ad alta efficienza che sostituiscono l’impianto di riscaldamento esistente. La detrazione vale sia per le abitazioni che per gli uffici o i negozi, ecc.
  • Bonus condizionatori e bonus mobili con ristrutturazione: detrazione 50%, quando si realizza una ristrutturazione edilizia straordinaria su singole abitazioni o condomini, è possibile fruire della detrazione se si acquistano mobili e grandi elettrodomestici A+ (A per i forni), ivi compresi i climatizzatori.
  • Bonus condizionatori senza ristrutturazione: se non vengono effettuati lavori di ristrutturazione, è ugualmente possibile godere dell’agevolazione fiscale, ma solo se si intende sostituire il vecchio climatizzatore con un condizionatore, ossia, un nuovo impianto a pompa di calore e ad alta efficienza energetica. In tal caso si ha diritto ad una detrazione del 65%.

Bonus condizionatori  2018: come va effettuato il pagamento?

Gli acquisti potranno essere eseguiti dal contribuente tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018Al fine di ottenere il bonus condizionatori è necessario aver effettuato o effettuare i pagamenti con bonifico o carta credito o di debito (bancomat). In caso di utilizzo della carta di credito o di debito, la data di pagamento coincide con il giorno di utilizzo della carta da parte del suo titolare, che è indicata nella ricevuta di transazione (non rileva, pertanto, il giorno di addebito sul conto corrente). Attenzione: non è possibile pagare tramite assegno bancario, contanti o altri mezzi di pagamento. Quanto appena detto vale anche per il pagamento delle spese di trasporto e di montaggio del bene. 

Bonus condizionatori: come si calcola l’Iva?

Con riferimento al bonus condizionatori, un’altra delle domande più frequenti è la seguente: come si calcola l’Iva? L’Iva è al 10% o al 22%?

Sul punto è bene sapere che ai fini Iva, l’acquisto del condizionatore, da un lato, e l’installazione e il montaggio, dall’altro lato, vengono trattati in modo diverso.

Ed infatti, l’aliquota Iva agevolata al 10% non si applica indistintamente sul prezzo totale di acquisto del condizionatore, ma solo sulla differenza tra il valore totale del servizio e il costo del condizionatore. Per comprendere meglio, facciamo un esempio pratico.

Poniamo il caso che il costo totale per il condizionatore e la sua installazione sia pari a 5mila euro, di cui:

  • 4.200 euro spesi per l’acquisto del condizionatore;
  • 800 euro per manodopera, installazione e montaggio.

Ebbene, sul costo della manodopera viene applicata l’Iva al 10%. Sul condizionatore, invece,  l’Iva agevolata al 10% sarà applicabile solo con riferimento alla differenza tra il costo totale dell’intervento ed il costo del climatizzatore, per cui 5.000 – 4.200 = 800. Sul valore residuo del climatizzatore (3.400 euro), si applicherà l’Iva al 22%.

Bonus condizionatori 2018: quali documenti conservare?

Colui che vuole ottenere la detrazione Irpef prevista dal bonus dovrà premurarsi di conservare i seguenti documenti:

  • ricevuta del bonifico, dal quale emerga la causale del versamento, la data nonché il numero della fattura, i dati del richiedente la detrazione (il quale può anche essere diverso dall’ordinante), il codice fiscale del beneficiario;
  • ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito);
  • documentazione di addebito sul conto corrente;
  • fatture di acquisto del bene, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti,
  • dichiarazione di ristrutturazione oppure titolo abilitativo comunale da cui risulti la data di inizio lavori. Qualora l’intervento non ne preveda l’obbligatorietà, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

note

Autore immagine: Pixabay.com

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