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Lo sai che? Come licenziare un dipendente pigro che non produce

Lo sai che? Pubblicato il 13 marzo 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 marzo 2018

Licenziamento per scarso rendimento: quando è possibile e come fare se si vuole licenziare un dipendente lento e che non lavora come dovrebbe o comunque al pari degli altri

In questi anni di crisi è di forte attualità il tema del licenziamento dettato dalla necessità di garantire il buon andamento di un’impresa. Buon andamento che si fonda essenzialmente su due pilastri: l’efficienza e la redditività. E allora ci si domanda è possibile licenziare un dipendente che non produce e la cui efficienza non risponda ai livelli di redditività richiesti? In altre parole: si può licenziare un dipendente pigro e che non produce?  Quando è possibile e come fare se si vuole licenziare un dipendente lento e che non lavora come dovrebbe o comunque al pari degli altri? Ecco le risposte.

Il licenziamento per scarso rendimento: è legittimo?

Cominciamo innanzitutto con il dire che nelle ipotesi descritte sopra viene in rilievo il cosiddetto licenziamento per scarso rendimento. Nel linguaggio comune per “rendimento” si intende la misura con la quale una persona assolve le proprie funzioni e i propri compiti professionali. Il rendimento consiste, quindi, nel risultato utile dell’attività svolta dal lavoratore in un determinato arco temporale. Ma la domanda è: si può licenziare un dipendente per scarso rendimento?

Ebbene, in Italia – a differenza di quanto succede all’estero – per il datore di lavoro non è così semplice licenziare un lavoratore “solo” perché è pigro e non fa come dovrebbe il suo dovere o, nei casi meno gravi, perché è più lento e quindi meno produttivo degli altri. È un po’ come se, una volta assunto (soprattutto se a tempo indeterminato), il lavoratore non possa essere più licenziato o comunque sia estremamente difficile farlo. In realtà, se questa affermazione poteva essere vera fino a qualche anno fa, ormai i tempi sono profondamente cambiati. Ed infatti, complice la crisi economica e la modernizzazione del mondo del lavoro, anche la giurisprudenza ha rivisto le proprie posizioni di ferrea difesa nei confronti dei dipendenti, e ciò anche per restituire competitività alle nostre aziende, tagliate spesso fuori dal mercato internazionale. Tutto ciò, a ben vedere, ha portato la giurisprudenza degli ultimi anni a valorizzare anche il rendimento quale parametro valutativo della prestazione lavorativa, con conseguente legittimità del connesso licenziamento laddove risultino integrate alcune specifiche condizioni. Vediamo quali. Vediamo, dunque,  come licenziare un dipendente pigro che non produce.

Come licenziare un dipendente per scarso rendimento

Il datore di lavoro che vuole licenziare un dipendete per scarso rendimento dovrà provare essenzialmente due elementi, dei quali uno soggettivo ed uno oggettivo. Ed infatti, il datore di lavoro è tenuto a provare, da un lato, il comportamento negligente del dipendente, comportamento che non sia ascrivibile all’organizzazione del lavoro da parte dell’imprenditore ed a fattori socio ambientali (elemento soggettivo) e, dall’altro, l’enorme sproporzione tra gli obiettivi fissati per il dipendente e quanto dallo stesso effettivamente realizzato, rispetto ai risultati globali di media raggiunti dagli altri dipendenti (elemento oggettivo) [1].

Il datore, quindi,  non può limitarsi a provare il mancato raggiungimento del risultato atteso, ma dovrà dimostrare la sussistenza di un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del lavoratore. La pigrizia, la lentezza e la poca produttività del dipendente, inoltre, non devono essere episodiche, ma durevoli e valutabili per un apprezzabile periodo di tempo [2].

La scarsa produttività del lavoratore, quindi,  può giustificare il licenziamento per scarso rendimento. Infatti, se sono individuabili dei parametri per accertare che la prestazione del lavoratore sia eseguita con diligenza e professionalità medie, il discostamento da questi parametri può costituire segno o indice di non esatta esecuzione della prestazione. Un comportamento che, se non episodico e valutabile per un apprezzabile periodo di tempo, può rendere legittimo il licenziamento.

Come fare a capire e a dimostrare che un lavoratore è pigro?

Come anticipato, il datore di lavoro intenzionato a licenziare un dipendente pigro, lento e poco produttivo dovrà dimostrare lo scarso rendimento. Attenzione: è sempre il datore di lavoro che dovrà dimostrare l’inadempimento notevole degli obblighi assunti, vale a dire lo scarso rendimento. Ebbene,  sotto questo profilo, la giurisprudenza ha evidenziato alcuni indici la cui esistenza costituisce prova dello scarso rendimento del lavoratore. Ecco quali sono.

Scarso rendimento: il risultato

Il dipendente potrà legittimamente essere licenziato per scarso rendimento se raggiunge risultati inferiori rispetto alla media delle prestazioni rese dai lavoratori con la stessa qualifica e le stesse mansioni, indipendentemente dagli obiettivi minimi fissati.

Scarso rendimento: lo scostamento

Lo scostamento rispetto ai risultati raggiunti dagli altri dipendenti deve essere notevole, deve cioè sussistere una sproporzione particolarmente rilevante tra il risultato del lavoratore e quelli medi degli altri lavoratori. Lo scarso rendimento, inoltre, deve essere imputabile al lavoratore, di modo che si possa escludere che lo stesso sia determinato da fattori organizzativi o socio-ambientali dell’impresa stessa.

Scarso rendimento: la condotta del lavoratore

Sarà, inoltre, necessario valutare il comportamento del lavoratore lungo un determinato arco temporale e non in relazione ad un singolo episodio (o a sporadici casi) di sotto-rendimento.

note

[1] Cfr. Cass., sent. n. 18317/2016; Cass., sent. n. 26676/2017.

[2] Cfr. Cass., sent. n. 14310/2015.

Autore immagine: Pixabay.com

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