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Lo sai che? Pensione casalinghe Inps: come funziona

Lo sai che? Pubblicato il 17 aprile 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 17 aprile 2018

Fondo casalinghe Inps: ecco cos’è e come funziona la pensione casalinghe, quali i requisiti, gli importi e come fare domanda

La pensione casalinghe è una particolare misura economica prevista a beneficio delle persone che svolgono, a titolo gratuito, attività di assistenza e cura della famiglia e della casa a tempo pieno e senza essere pagate o retribuite in alcun modo. Anche se parliamo per semplicità di casalinghe, la misura è diretta ad entrambi i sessi, dunque sia alle casalinghe che ai casalinghi. Ebbene, proprio per queste persone, è stato istituito presso l’Inps un Fondo di previdenza che garantisce una pensione di vecchiaia o una pensione di inabilità, nel caso in cui il soggetto richiedente sia nell’impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa, a prescindere dall’età.

In concreto, la pensione casalinghe consiste nella possibilità per tutte quelle donne o uomini che hanno dedicato la propria vita all’esclusiva cura dei familiari o della casa, di accedere alla pensione di vecchiaia a 57 anni avendo versato solo 5 anni di contributi all’Inps o, in alternativa, alla pensione di inabilità. Ciò detto, è importante fare chiarezza. Vediamo allora nel dettaglio in cosa consiste la pensione casalinghe; cos’è e come funziona la pensione casalinghe Inps, qual è l’importo minimo mensile che bisogna versare all’Istituto per essere iscritti al Fondo e accedere così all’assicurazione, cosa e quanto spetta ed i requisiti per iscriversi al Fondo casalinghe.

Pensione casalinghe: cos’è?

La pensione casalinghe è una pensione di vecchiaia o di inabilità, erogata nel caso in cui il soggetto richiedente sia nell’impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa, a prescindere dall’età. Il Fondo casalinghe Inps è operativo sin dal 1997 e la pensione casalinghe sarà attiva anche nel 2018. Come anticipato, anche se parliamo per semplicità di casalinghe, la misura è diretta ad entrambi i sessi. Ebbene, i soggetti iscritti regolarmente al Fondo casalinghe, a determinate condizioni, possono ricevere una pensione di inabilità o di vecchiaia. Vediamo, dunque, chi può iscriversi al Fondo casalinghe, i requisiti necessari e come fare domanda d’iscrizione per la pensione casalinghe.

Pensione casalinghe: a chi spetta?

Al Fondo di previdenza Inps, possono iscriversi le persone in possesso dei seguenti requisiti.

Donne e uomini di età compresa tra i 16 ed i 65 anni che:

  • svolgono attività di assistenza e cura della casa e della famiglia senza essere retribuiti e senza vincoli di subordinazione;
  • non sono titolari di pensione diretta;
  • non svolgono un’attività lavorativa dipendente o autonoma che preveda l’obbligo di iscrizione ad una cassa previdenziale o specifico ente;
  • svolgono un lavoro part time (a patto che gli orari fra lavoro part-time e lavoro casalingo siano conciliabili).

 

Pensione casalinghe: quanto si paga di contributi?

L’importo da versare per le persone iscritte al Fondo è libero, ma solo versando un contributo mensile minimo, pari a 25,82 euro, l’Inps può accreditare 1 mese di contribuzione. In 1 anno, l’Istituto accredita, pertanto, i mesi che risultano dividendo l’importo totale versato per 25,82 euro, per cui se ad esempio nel corso del 2018 si sono versate 110 euro in totale, vengono riconosciuti 4 mesi di contributi.

Il pagamento dovrà essere effettuato tramite appositi bollettini di conto corrente postale inviati direttamente a casa dall’Inps in seguito all’iscrizione. Il pagamento dei contributi può avvenire in qualsiasi momento dell’anno, quindi non per forza al mese.  Si consideri, inoltre, che i contributi versati all’Inps, possono essere completamente deducibili dal reddito in sede di dichiarazione dei redditi, anche per i familiari fiscalmente a carico.

Pensione casalinghe: a quanto ammonta?

La pensione casalinghe 2018 non è integrabile al trattamento minimo pensionistico e l’importo è da determinare secondo il calcolo contributivo. In particolare, sono a carico dell’Inps:

  • la pensione di inabilità, che viene concessa con almeno 5 anni di contributi, a condizione che sia intervenuta l’assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa;
  • la pensione di vecchiaia, che spetta a partire dal 57° anno di età, a condizione che siano stati versati almeno 5 anni di contributi e viene liquidata solo se l’importo maturato risulta almeno pari all’ammontare dell’assegno sociale maggiorato del 20%.

L’importo dell’assegno sociale per il 2018 è pari a 453 euro mensili.

Pensione di vecchiaia casalinghe

Dunque, la pensione di vecchiaia casalinghe può essere ricevuta dopo aver compiuto i 57 anni di età e con il versamento di almeno 5 anni di contributi, e liquidata solo se l’importo maturato risulti almeno pari all’ammontare dell’assegno sociale maggiorato del 20%. Tale vincolo, tuttavia, viene meno se si è oltrepassata la soglia dei 65 anni di età.

Pensione casalinghe:come viene calcolato l’importo

Il calcolo dell’assegno avviene seguendo il metodo contributivo puro, ovvero quello che prevede la restituzione dei vari versamenti dividendo il totale versato in base alle aspettative di vita. Se si supera la soglia dei 65 anni di età verrà corrisposto un assegno annuale maggiorato del 5% rispetto ai versamenti effettuati in precedenza.

Pensione casalinghe 2018: come fare domanda

È possibile effettuare l’iscrizione al Fondo per la pensione casalinghe 2018, in qualsiasi periodo dell’anno, presentando domanda per via telematica all’Inps. La domanda può essere effettuata utilizzando uno di questi canali:

  • accedendo ai servizi telematici Inps, se si possiede il Pin (per sapere come ottenre il Pin Inps, leggi: Come ottenere Pin dell’Inps?);
  • contattando il numero verde dell’ente (803.164);
  • recandosi presso un Patronato o altri intermediari autorizzati, che provvederanno gratuitamente a trasmettere, per conto del cittadino, la domanda d’iscrizione al Fondo Casalinghe online.

Una volta presentata la domanda, se tutto è regolare, l’Inps procede ad accogliere la richiesta automaticamente e a dotare l’iscritto dei primi bollettini di conto corrente postale che gli serviranno per pagare il contributo mensile dovuto. Come anticipato, è possibile presentare domanda a partire dai 16 anni fino ai 65 anni. Una volta avvenuta l’iscrizione, questa conserva la sua validità anche se non vengono effettuati tutti i versamenti. In caso di mancato pagamento di qualche bollettino, infatti, l’istituto accrediterà i singoli mesi in base a quelli pagati. Inoltre, sono obbligati ad iscriversi, tutti i componenti del nucleo familiare, di età compresa fra i 18 e i 65 anni compiuti, che svolgono gratuitamente, in via esclusiva e non occasionale, attività in ambito domestico, per la cura della casa e della propria famiglia.

note

Autore immagine: Pixabay.com

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