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Lo sai che? Come vendere cannabis legalmente

Lo sai che? Pubblicato il 17 aprile 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 17 aprile 2018

Canna business: boom di cannabis light in Italia. Vediamo cosa sono i grow shop quali sono le che  sostanze si possono vendere ed in cosa consiste realmente il canna business

Alla domanda: in Italia si può vendere cannabis legalmente? La riposta è sì. Si chiamano grow shop e sono dei veri e propri negozi in cui è possibile vendere ed acquistare  la cannabis del tutto legalmente.

Si tratta di una nuova idea imprenditoriale che sicuramente farà discutere; tuttavia, l’economia che ruota intorno a questo mercato è ormai sotto gli occhi di tutti: se nel 2005 i cosiddetti grow shop erano un centinaio in tutta Italia, oggi se ne contano circa 400. E tra gli imprenditori del canna business non mancano volti noti: l’ultimo ad aver aperto un’attività di questo genere è stato J-Ax, il rapper fondatore degli Articolo 31, che a Milano ha appena inaugurato il suo Mr. Nice, negozio dove si può acquistare cannabis legale e i suoi derivati.

In Italia, dunque, è boom di cannabis light, con un aumento esponenziale dei negozi in cui si può vendere cannabis legalmente. Ma cerchiamo di chiarirci meglio le idee. Vediamo allora cosa sono i cosiddetti grow shop; quali sono le  sostanze che si possono vendere ed in cosa consiste realmente il canna business

Grow shop: cosa sono?

Dal canna gate al canna business il passo è stato breve: tantissimi giovani imprenditori negli ultimi mesi hanno deciso di aprire un grow shop in Italia, il negozio dove è possibile vendere cannabis legalmente. Non si tratta di semplici attività commerciali. I grow shop, infatti, rappresentano un punto di riferimento per gli amanti della cultura della canapa e dei veri e propri hotspot antiproibizionisti.

In Italia è legale vendere Marijuana?

Attenzione: ciò non vuol dire che, in Italia, vendere stupefacenti e Marijuana sia diventato legale; tuttavia, nel nostro Paese non c’è alcuna norma che vieta la vendita delle infiorescenze di cannabis con THC inferiore ai divieti fissati dalla legge. Più in particolare, la legge italiana vieta la vendita a scopi ricreativi di cannabis con un principio attivo di THC superiore allo 0,6%, poiché questa provoca degli effetti stupefacenti; è del tutto legittima invece la vendita dei prodotti derivati dalla canapa con un THC notevolmente inferiore alla suddetta soglia.

La cannabis è legale in Italia?

In Italia, attualmente l’unica cannabis consentita è quella terapeutica, affidata allo stabilimento militare chimico farmaceutico di Firenze. Tuttavia, la cannabis light, variante con principio attivo (thc) notevolmente inferiore alla soglia prevista dalla legge è consentita. E nei mesi scorsi è stata anche presentata a Milano la prima scuola di alta formazione sul mercato della cannabis light, la Cannabis Business School.

Grow shop: una nuova idea di business

Dunque, sebbene nel nostro Paese, la cannabis ricreativa non sia legale, quella “light” ha fatto registrare un vero e proprio boom. Come anticipato, infatti, i grow shop sono diventati un’idea di business imperante al momento. Quanto ai numeri, come anticipato, attualmente si contano oltre 400 grow shop: la Lombardia ne ha 67, Roma ne conta 36, distribuiti in tutta la provincia e c’è almeno 1 grow shop in ciascuno dei 107 capoluoghi di provincia, con una crescita pari al 300%.

Grow shop: cosa si vende e cosa si compra

All’interno dei grow shop rientrano varie tipologie di negozi, tra cui: gli head shop, che vendono articoli per fumatori (cartine, , narghilè, vaporizzatori, ecc.), gli hemp shop, che distribuiscono prodotti realizzati con la canapa o derivati per abbigliamento, alimenti, libri, ecc.; gli smart shop, che vendono sostanze psicoattive legali come integratori o preparati di origine naturale e sintetica) e infine i seed shop, ossia i negozi dediti alla vendita di semi di cannabis a scopo collezionistico, che sono i più richiesti insieme agli articoli per coltivazione e giardinaggio (manuali, lampade, fertilizzanti cc.).

Dunque, i grow shop sono legali perché si vende cannabis light – conosciuta anche come Marijuana legale – ovvero delle infiorescenze di canapa con principio attivo di tetraidrocannabinolo (THC) inferiore al limite fissato dalla legge.

Come aprire un grow shop?

Come anticipato, i grow shop non rappresentano delle semplici attività commerciali, ma anche un punto di riferimento per gli amanti della canapa e per gli antiproibizionisti. Dunque, aprire un grow shop non è solo una forma di investimento, ma un vero e proprio atto sociale politico, con il quale si manifesta il proprio appoggio al consumo della canapa in Italia. Ciò si ripercuote dal punto di vista dei controlli, poiché ovviamente tali attività sono sotto la lente d’ingrandimento delle Forze dell’Ordine, le quali controllano costantemente che l’attività di questi negozi non cada nell’illegalità. Le conseguenze in tal caso sono molto severe per il titolare del negozio, visto che la vendita di cannabis con principi di THC superiore alla legge è un reato punito penalmente.

Quanto alla struttura del business si va dal singolo negozio di proprietà, alle catene di franchising , ai distributori che riforniscono gli altri negozi. Le procedure per aprire un grow shop sono simili a quelle necessarie per qualsiasi altra attività commerciale: dopo aver trovato la sede del negozio e aver scelto la gamma di prodotti che volete vendere (per non sbagliare potete fare una ricerca di mercato nella vostra zona) con i relativi rifornitori, sarete pronti per aprire la vostra attività.

note

Autore immagine: Pixabay.com

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