HOME Articoli

Le Guide Per quali redditi non si pagano tasse?

Le Guide Pubblicato il 18 aprile 2018

Articolo di

> Le Guide Pubblicato il 18 aprile 2018

Non tutti i redditi sono soggetti a tassazione. Vediamo nel dettaglio di quali si tratta e perché per essi non è obbligatorio presentare la dichiarazione dei redditi

In periodo di dichiarazione dei redditi, assieme a tutte le detrazioni da portare in dichiarazione dei redditi per abbattere le imposte da pagare (di cui abbiamo parlato in molti approfondimenti tra cui, a titolo esemplificativo, Bonus caldaie 2018: cos’è e chi può chiederlo?,Bonus zanzariere: la detrazione 2018Famiglia e figli: tutti i bonus e le agevolazioni 2018), può essere utile sapere per quali redditi non si pagano le tasse.

Sebbene, infatti, il nostro sistema tributario sia ispirato al principio della compartecipazione alla spesa pubblica in proporzione della capacità contributiva di ciascun contribuente, è altrettanto vero che esistono delle eccezioni: la legge, infatti, prevede casi di esclusione che esonerano dall’obbligo della presentazione della dichiarazione dei redditi alcuni soggetti al ricorrere di determinate condizioni. Le vedremo nel dettaglio nel prosieguo. Certo è che esistono dei redditi che per loro stessa natura sono esenti da tasse e non concorrono a formare la base imponibile Irpef sulla quale si calcolano appunto le imposte che ciascun contribuente deve versare all’erario.

Il legislatore ha optato per questa scelta sulla base di valutazioni di ordine sociale, in quanto si tratta di redditi di natura risarcitoria od assistenziale con particolari finalità sociali. In particolare si tratta di pensioni, sussidi ed elargizioni, borse di studio ed altri redditi.

In questa guida cercheremo di fornire una panoramica dei redditi cosiddetti esentasse.

Redditi esentasse: redditi della famiglia

Tra i redditi della famiglia per cui non si pagano tasse vi sono:

  • gli assegni per il mantenimento dei figli versati generalmente all’ex coniuge con cui i bambini convivono a seguito della separazione o del divorzio nella misura in cui risultano da provvedimenti dell’autorità giudiziaria;
  • l’assegno per il mantenimento una tantum (quindi in una soluzione unica e non a cadenza mensile) versato al coniuge separato o divorziato. Tale somma non è deducibile per chi la paga, ma è esentasse per chi la riceve;
  • gli assegni familiari o assegno per il nucleo familiare e gli emolumenti per carichi di famiglia comunque denominati, erogati nei casi consentiti dalla legge;
  • l’assegno di maternità per la donna non lavoratrice.

Redditi esentasse: onorari elettorali

Non sono soggetti a tassazione gli onorari corrisposti ai componenti dei seggi elettorali (scrutatori e presidenti di seggio) per consultazioni politiche, amministrative, europee, e per i referendum, in Italia e all’estero, ad esclusione di quelli percepiti dai componenti degli uffici elettorali centrali.

Redditi esentasse: borse di studio

Non sono soggette ad Irpef le borse di studio erogate, anche indirettamente, da Ministeri o altri organi governativi anche se concesse da altri enti. In particolare sono esentasse i redditi provenienti da:

  • borse di studio corrisposte dalle regioni a statuto ordinario agli studenti universitari e quelle corrisposte dalle regioni a statuto speciale e dalle province autonome di Trento e Bolzano allo stesso titolo;
  • borse di studio corrisposte dalle università e dagli istituti di istruzione universitaria per la frequenza dei corsi di perfezionamento e delle scuole di specializzazione, per i corsi di dottorato di ricerca, per attività di ricerca post-dottorato e per i corsi di perfezionamento all’estero;
  • borse di studio bandite dal 1° gennaio 2000 nell’ambito del programma“Socrates”, nonché le somme aggiuntive corrisposte dall’Università, a condizione che l’importo complessivo annuo non sia superiore a euro 7.746,85;
  • borse di studio a vittime del terrorismo e della criminalità organizzata nonché agli orfani ed ai figli di quest’ultimi;
  • borse di studio corrisposte per la frequenza delle scuole universitarie di specializzazione delle facoltà di medicina e chirurgia.

Redditi esentasse: la casa

A partire dal 2012, l’Irpef e le relative addizionali sulla casa sono state sostituite dall’imposta municipale unica (Imu). Si tratta in particolare dei seguenti redditi:

  • reddito dominicale dei terreni non affittati;
  • reddito dei fabbricati non locati (compresi quelli concessi in comodato d’uso gratuito e quelli utilizzati a uso promiscuo del professionista).

A decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2013, tuttavia, concorre alla formazione della base imponibile dell’Irpef (nella misura del 50%) il reddito degli immobili ad uso abitativo assoggettati ad Imu che siano:

  • non locati;
  • situati nello stesso Comune nel quale si trova l’immobile adibito ad abitazione principale.

Redditi esentasse: pensioni

Tra i trattamenti pensionistici esentasse abbiamo:

  • le pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva;
  • le pensioni tabellari spettanti per menomazioni subite durante il servizio di leva prestato in qualità di allievo ufficiale e/o di ufficiale di complemento o di sottufficiale (militari di leva promossi sergenti nella fase terminale del servizio);
  • le pensioni tabellari corrisposte ai carabinieri ausiliari (militari di leva presso l’Arma dei Carabinieri) e a coloro che assolvono il servizio di leva nella Polizia di Stato, nel corpo della Guardia di Finanza, nel corpo dei Vigili del Fuoco ed a militari volontari, a condizione che la menomazione che ha dato luogo alla pensione sia stata contratta durante e in dipendenza del servizio di leva o del periodo corrispondente al servizio di leva obbligatorio;
  • le pensioni sociali;
  • la maggiorazione sociale dei trattamenti pensionistici;
  • le pensioni corrisposte ai cittadini italiani divenuti invalidi ed ai congiunti di cittadini italiani deceduti a seguito di scoppio di armi ed ordigni esplosivi lasciati incustoditi o abbandonati dalle Forze armate in tempo di pace in occasione di esercitazioni combinate o isolate;
  • le pensioni corrisposte ai cittadini italiani, agli stranieri e agli apolidi divenuti invalidi nell’adempimento del loro dovere o a seguito di atti terroristici o di criminalità organizzata ed il trattamento speciale di reversibilità corrisposto ai superstiti delle vittime del dovere, del terrorismo o della criminalità organizzata;
  • rendite erogate dall’Inail esclusivamente per invalidità permanente o per morte (è esclusa l’indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta) e le rendite aventi analoga natura corrisposte da organismi non residenti. Nell’ipotesi in cui i contribuenti ricevano una rendita dall’Ente previdenziale estero a titolo risarcitorio per un danno subito a seguito di incidente sul lavoro o malattia professionale contratta durante la vita lavorativa dovranno produrre all’Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Accertamento un’autocertificazione nella quale viene dichiarata la natura risarcitoria della somma percepita. Questa autocertificazione deve essere presentata una sola volta, e quindi se presentata per anni precedenti, non deve essere riprodotta.

Redditi esentasse: altre ipotesi

Sono esenti da imposte anche i seguenti redditi:

  • le retribuzioni di qualsiasi natura, le pensioni e le indennità di fine rapporto, corrisposte dalla Santa Sede, dagli altri enti centrali della Chiesa cattolica e dagli enti gestiti direttamente dalla Santa Sede ai propri dignitari, impiegati e salariati, ancorché non stabili;
  • i cosiddetti fringe benefit aziendali; 
  • gli assegni per la collaborazione ad attività di ricerca conferiti dalle università, dagli osservatori astronomici, astrofisici e vesuviano, dagli enti pubblici e dalle istituzioni di ricerca dall’Enea e dall’ASI;
  • i capitali percepiti in caso di morte in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita;
  • i redditi catastali di immobili totalmente adibiti a sedi, aperte al pubblico, di musei, biblioteche, archivi ecc. di privati, di enti pubblici, di istituzioni e di fondazioni, quando al possessore non deriva alcun reddito dall’utilizzazione dell’immobile;
  • reddito delle unità immobiliari destinate esclusivamente all’esercizio del culto, nonché monasteri di clausura, se non sono oggetto di locazione, e loro pertinenze;
  • i compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche per un importo complessivamente non superiore a euro 7.500,00;
  • l’indennità di mobilità per la parte reinvestita nella costituzione di società cooperative.

Dichiarazione dei redditi: non obbligatorietà

I redditi esenti da imposizione fiscale per loro stessa natura non vanno indicati nella  dichiarazione dei redditi. La sua compilazione, infatti, non è obbligatoria per tutti i contribuenti. Vi sono casi di esclusione che esonerano dall’obbligo di presentazione del modello 730 o del modelloUnico alcuni soggetti al ricorrere di determinate condizioni.

Per completezza, dunque, vediamo dettaglio tutti i casi che danno diritto all’esonero dall’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi.

Si è, infatti, esonerati:

  • nel caso di redditi per i quali è dovuta un’imposta non superiore a 10,33 euro a condizione che non si ha l’obbligo di tenere le scritture contabili;
  • quando si possiede solo l’abitazione principale e relative pertinenze e altri fabbricati non locati situati in comune diverso da quello dell’abitazione principale e che sono soggetti all’Imu;
  • quando si possiede un reddito di lavoro dipendente o pensione oltre all’eventuale abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati. L’esonero non si applica se il fabbricato non locato è situato nello stesso comune dell’abitazione principale;
  • nel caso di rapporti di lavoro dipendente, collaborazione coordinata e continuativa compresi i lavori a progetto, pensione a condizione che siano corrisposti da un unico sostituto d’imposta o conguagliati dall’ultimo sostituto;
  • quando si percepiscono redditi esenti come ad esempio le rendite erogate dall’Inail esclusivamente per invalidità permanente o per morte, pensioni di guerra, pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva, pensioni, indennità, comprese le indennità di accompagnamento e assegni erogati dal Ministero dell’interno ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili, pensioni sociali;
  • nel caso di redditi soggetti ad imposta sostitutiva come ad esempio gli interessi sui Bot o sugli altri titoli del debito pubblico;
  • se si possiedono redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta, quali gli interessi sui conti correnti bancari o postali.

Basta dunque il ricorrere di una delle situazioni sopra dette per essere esonerati dall’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi, senza necessità di verificare il ricorrere di altri presupposti.

Al contrario, invece, vi sono degli ulteriori casi in cui l’esenzione opera solo al ricorrere di determinati condizioni di reddito.  I tipi di reddito, il limite e le condizioni che esonerano dalla presentazione della dichiarazione dei redditi sono:

  • 500 euro per reddito derivato da terreni e fabbricati compresa l’abitazione principale e pertinenze;
  • 8mila euro per reddito da lavoro dipendente o assimilato o altri tipi di reddito senza calcolare l’abitazione principale e pertinenze percepito per un periodo di lavoro non inferiore a 365 giorni;
  • 8 mila euro reddito per i pensionati per un periodo di pensione riferita a 365 giorni;
  • 7.500 euro limite reddito per assegno periodico corrisposto dal coniuge, fatta eccezione per l’assegno di mantenimento figli.
  • 4.800 euro limite reddito assimilati a quello di lavoro dipendente come ad esempio i redditi da attività commerciali occasionali o da attività da lavoro autonomo occasionale.
  • 28.158,28 euro limite reddito per compensi da attività sportive dilettantistiche.

note

Autore immagine: pixabay.com

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter.
Scarica L’articolo in PDF

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


CERCA CODICI ANNOTATI