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Le Guide Bonifico: quale causale scrivere

Le Guide Pubblicato il 18 aprile 2018

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> Le Guide Pubblicato il 18 aprile 2018

Causale bonifico: cosa scrivere nella causale del bonifico? Vediamo la causale per ogni bonifico, perché è importante e cosa si rischia se si scrive la causale sbagliata

Ad oggi,  trasferire somme di denaro mediante bonifico è un’operazione semplice e di routine. Non di rado, tuttavia, sorgono dei dubbi con riferimento alla causale del bonifico. La causale in un bonifico è sempre richiesta, sia quando il bonifico viene effettuato online che quando ci si reca direttamente in banca o alla posta. E allora, molto spesso ci si domanda: cosa scrivere nella causale del bonifico? Qual è la causale più corretta da riportare in caso di bonifico bancario?  A tanto risponderemo nel presente articolo. Tuttavia, prima di vedere qual è la causale da usare per ogni bonifico, cerchiamo di comprendere cos’è la causale; perché è importante indicarla correttamente e quali sono le conseguenze se si scrive la causale sbagliata.

Causale del bonifico: cos’è?

Come anticipato, ogni bonifico bancario richiede la specificazione di una causale, vale a dire una sorta di motivazione che giustifica il trasferimento di denaro che stiamo per eseguire ed il passaggio del denaro stesso dal mittente al destinatario. Sia che ci rechiamo in filiale, sia che decidiamo di eseguire il bonifico online la causale bonifico è sempre richiesta. Sul punto, è bene chiarire che, con riferimento alla causale più corretta da riportare in un bonifico bancario, in realtà, non esiste una regola generale. Tutto dipende, infatti, dal motivo (la “causa” per l’appunto) per cui avviene il trasferimento di denaro da un conto ad un altro.

Causale del bonifico: perché è importante

Ad ogni modo, è sempre opportuno agire con accortezza e con la consapevolezza che dietro ad ogni movimento bancario ben potrebbe esserci l’occhio attento del fisco pronto a chiedere chiarimenti e spiegazioni. Ed infatti, solo motivando nella maniera corretta il bonifico ci si mette al riparo da eventuali controlli dell’Agenzia delle Entrate. L’errore, certo, non può pregiudicare la sostanza dell’operazione bancaria e trasformare in illecito ciò che è lecito. Tuttavia, una corretta qualificazione del trasferimento di denaro aiuterà ad evitare problemi futuri con il fisco e l’onere di una prova contraria che, dopo numerosi anni, potrebbe diventare ardua.

Causale: quali conseguenze se errata

Al riguardo è bene sapere che il fisco prevede che bisogna sempre dare giustificazione agli importi che vengono trasferiti ad altre persone, anche se in qualità di donazioneprestito anticipazione. È necessario, infatti, poter sempre provare da dove vengono le risorse economiche che hanno permesso quel movimento di denaro.

Il fisco potrebbe sospettare, ad esempio, che il trasferimento di denaro tramite bonifico, in realtà, celi delle remunerazioni. Di conseguenza, in assenza  di denuncia delle relative somme con la dichiarazione dei redditi, potrebbe sorgere il sospetto di evasione fiscale. Ecco perché è importante indicare con correttezza la causale del bonifico. La causale del bonifico, dunque, riveste un ruolo chiave qualora l’Agenzia delle Entrate dovesse – un domani – chiedere chiarimenti  su un trasferimento di denaro ad un’altra persona: in questi casi la risposta che si fornisce deve essere molto precisa e la causale potrebbe aiutare a ricordare a cosa è servito quel trasferimento di denaro. Ciò posto, è evidente che scrivere la causale sbagliata in un bonifico può avere delle conseguenze più o meno gravi, specialmente con il fisco. Vediamo allora cosa sapere per non sbagliare e quale causale scrivere per ogni tipologia di bonifico.

Bonifici tra parenti o amici: quale causale

Cominciamo da uno dei casi più classici, vale a dire i bonifici tra parenti o amici. Si pensi al padre che vuole fare un regalo ad un figlio o ad un amico che intende prestare dei soldi ad un altro. Si pensi, ancora, ad un collega di lavoro che anticipa delle somme ad un altro o a due soci che, tramite bonifici, si scambiano o dividono i compensi derivanti dalla propria attività professionale. In realtà, tutte le attività descritte, sebbene perfettamente lecite, non dovrebbero essere compiute con troppa leggerezza. Al contrario, è sempre meglio utilizzare degli accorgimenti al fine di evitare – un domani – eventuali problemi di accertamento da parte del fisco.

Vediamo, dunque, gli accorgimenti da seguire per non far insospettire inutilmente il fisco, in caso di trasferimenti di denaro tra parenti o amici. Vediamo, inoltre, in caso di bonifico, quale causale indicare.

Trasferimenti di denaro tra parenti o amici: come procedere?

Il modo corretto per trasferire una somma di denaro dipende dall’ammontare della cifra che si deve versare. In particolare, se si tratta di importi modesti, valutati in relazione alle condizioni economiche di chi li versa, sarà sufficiente un bonifico bancario accompagnato da una scrittura privata. Se, invece, la somma che si intende trasferire non è di modico valore sarà necessario redigere un atto pubblico eseguito presso un notaio alla presenza di due testimoni. Tuttavia, se l’importo fosse tale da richiedere la forma dell’atto pubblico, ma la stessa venisse a mancare, non bisognerebbe temere un controllo da parte del fisco, ma una possibile opposizione da uno o più controinteressati, come un creditore o un parente.

Facciamo un esempio: se il marito indente donare alla moglie una somma di denaro molto elevata e non vuole procedere con una vera e propria donazione da eseguirsi dinanzi ad un notaio, potrà procedere mediante bonifico. In questo caso, la nullità della donazione (che non è stata eseguita mediante atto pubblico) potrà essere fatta valere da chi aveva interesse a ricevere la stessa somma, come ad esempio i figli.

Bonifici tra parenti o amici: quale causale?

Ciò posto, vediamo quale causale utilizzare nel caso in cui si voglia donare o prestare una somma di denaro tramite bonifico bancario.

Come anticipato, con riferimento alla causale più corretta da riportare in un bonifico bancario, in realtà, non esiste una regola generale. Tutto dipende, infatti, dal motivo (la “causa” per l’appunto) per cui avviene il trasferimento di denaro da un conto ad un altro. Inoltre, un conto è il motivo del prestito o della donazione (e quindi la causale) altro conto è lo scopo del prestito. Il concetto di “scopo del prestito”, che non deve per forza essere esplicitato, va tenuto distinto da quello di “causale”. Ed infatti, mentre quest’ultima (la causale) attiene al motivo per il quale avviene lo spostamento del denaro, lo scopo concerne il fine per il quale detto denaro verrà speso o utilizzato (come, ad esempio, per l’acquisto di determinati beni).

Detto ciò, vediamo quale causale utilizzare.

Prestito o donazione tra parenti e amici: la causale del bonifico

Ebbene, con riferimento alla causale, la cosa importante, nel caso di prestito tra parenti o amici, è che nella causale del bonifico sia specificata la natura “infruttifera” del prestito (e cioè non produttiva di interessi). Diversamente, infatti, il soggetto che ha effettuato il prestito un domani potrebbe essere soggetto ad un accertamento fiscale per non aver dichiarato il reddito derivante dai relativi interessi.

Il consiglio pratico, dunque, è quello di inserire  la seguente causale nel  bonifico:

«Prestito infruttifero per ________ », indicando il grado di parentela o il nome e cognome del parente o dell’amico (ad esempio «Prestito infruttifero per mio fratello Sig. Mario Rossi»).

In tali casi, inoltre, è sempre opportuno che le parti redigano e sottoscrivano una scrittura privata, che potrà fungere – un domani – quale prova scritta del prestito infruttifero. È opportuno, inoltre, che la scrittura privata sia munita di data certa. Certezza che si ottiene, ad esempio,  mediante lo scambio di una Pec tra le parti.

Bonifico: causale per “donazione da mamma e papà”

Anche nel caso di donazione basterà indicare una formula come: “Regalo Papà”, o “Regalo Nonna”.  In tali casi, a meno che non si tratti di un’operazione oggettivamente anomala, il fisco non potrà insospettirsi.

Attenzione però: è assolutamente sconsigliato indicare una prestazione sulla causale, come ad esempio “regalo per aver riparato il bagno”: in questo caso, il fisco potrebbe chiedere ulteriori delucidazioni in quanto potrebbe sospettare che si tratti di un corrispettivo per una prestazione lavorativa in nero.

Bonifico: causale per donazione indiretta

Può capitare che il padre, anziché donare direttamente i soldi al proprio figlio, preferisca versarli al rivenditore del bene che intende regalargli (per es. la concessionaria dell’auto), chiedendo poi a quest’ultimo di intestare il bene non a chi ha effettuato il pagamento (il genitore) ma al beneficiario della donazione (il figlio). Questo schema negoziale si chiama donazione indiretta.

Anche per la donazione indiretta è bene usare una apposita causale. Ecco la causale: “Acquisto auto (o altro bene) per mio figlio ________ (inserire nome e cognome del figlio)”.

Causale per l’acquisto di un casa intestata al figlio

Anche in questo caso, come in quello precedente, lo schema della donazione indiretta può essere usato dal genitore per comprare la casa al figlio.

Ecco la causale: “Saldo acquisto immobile intestato al figlio (inserire nome e cognome)

Causale con cui il fratello dà un aiuto all’altro fratello 

I regali (o meglio, donazioni) tra fratelli e sorelle sono assai frequenti. Proprio per questo, è sempre opportuno conservarne traccia con bonifico. Ecco la causale: “Regalo per mio fratello _____________”; oppure “Prestito infruttifero per mio fratello ___________”.

La causale per la restituzione di un prestito a un amico

Correlativamente a quanto detto sopra, nel caso in cui una persona abbia effettuato un prestito di denaro a un altro soggetto e, in base agli accordi, la restituzione della somma non prevede anche la maturazione di interessi, la causale del bonifico deve specificare la natura “infruttifera” del prestito (ossia non produttiva di interessi). Diversamente, infatti, il soggetto mutuante (chi ha effettuato il prestito) potrebbe essere oggetto di un accertamento fiscale per non aver dichiarato il reddito derivante dai relativi interessi. Ecco la causale: “Restituzione prestito (infruttifero) ricevuto in data ________” oppure: “Restituzione prestito (infruttifero) per __________  (inserire la ragione del prestito come, ad esempio, “acquisto auto”)”.

Bonifico per bonus ristrutturazioni: quale causale

Per facilitare chi vuole beneficiare della detrazione del 50% delle spese sostenute per la ristrutturazione della prima casa, molte banche hanno realizzato un bonifico parlante con la causale già compilata, così da non correre il rischio di perdere il diritto al bonus.

Spetta al contribuente inserire le altre informazioni necessarie per beneficiare della detrazione, quali:

  • Codice Fiscale del beneficiario della detrazione;
  • Denominazione e Partita Iva dell’impresa che ha effettuato i lavori.

Per chi non ha il bonifico già compilato, invece, la causale corretta è la seguente: “Bonifico lavori edilizi con detrazione art. 16-bis dpr 917-86. Pagamento fattura (indicare il numero) a favore di (nome impresa e Partita Iva), beneficiario della detrazione (nome e cognome e Codice Fiscale)”.

Stesso discorso vale per il bonus mobili, per il quale bisognerà indicare le stesse informazioni suddette (partita Iva dell’impresa da cui è stato acquistato il prodotto, codice fiscale e dati personali del beneficiario).

Pagamento di una rata di un contratto: quale causale

Molto spesso un contratto prevede il pagamento del corrispettivo a rate. In tal caso, il pagamento della singola rata può avvenire con la seguente dicitura:

Ecco la causale: “Pagamento scadenza come da contratto del __________”.

Causale per pagamento stipendio contestato al dipendente

Se tra il datore di lavoro e il lavoratore dipendente sorgono delle contestazioni in merito a differenze retributive (per esempio per straordinari, ferie non godute, mensilità non corrisposte, ecc.), il datore di lavoro potrà bonificare la somma eventualmente concordata, alla presenza dei sindacati o della Direzione Territoriale del Lavoro usando la seguente dicitura:  “Saldo a totale soddisfo di ogni spettanza come da accordo del _____”. 

Causale per pagamento parcella avvocato o professionista

Anche nel caso di pagamento di una parcella di un professionista, è sempre bene indicare chiaramente, nella causale, la ragione del bonifico. Ecco la causale: “Saldo onorario vs. Fattura n. ___ del ________”.

L’importante, dunque, è che il pagamento faccia sempre riferimento ad una fattura, della quale bisognerà indicare il numero nella causale.

Causale bonifico per rimborso spese collaboratori

Se il mittente del bonifico è il professionista che deve effettuare – in favore di un proprio collaboratore – un pagamento a titolo di rimborso spese, oppure per una prestazione occasionale, è consigliato far transitare l’operazione sul conto corrente riferito all’attività professionale, in modo da evitare spiacevoli inconvenienti con il Fisco. In tal caso la causale corretta è: “Rimborso spese documentate come da nota (inserire il numero e la data)”

Bonifico per trasferimento denaro su un altro conto corrente di proprietà

L’operazione con cui il titolare di un conto corrente sposta una propria somma da un conto a un altro si chiama Giroconto. In tal caso, la causale del giroconto è molto semplice e immediata: basta scrivere: “Giroconto

Vediamo, infine, alcuni casi particolari sebbene molto frequenti.

Causale con cui il marito dà i soldi alla moglie per pagare le bollette

Quante volte avviene che alcune delle utenze sia intestate a un coniuge e le altre all’altro coniuge. In tal caso, se per esempio il marito vuol contribuire al pagamento delle bollette intestate alla moglie, potrà girare a quest’ultima gli importi sul conto corrente. Ecco la causale: “Bonifico per pagamento spese correnti di famiglia”.

Causale con cui il socio presta le somme alla società

Capita spesso, specie nelle piccole società, che il socio di maggioranza o il socio unico versi sul conto dell’azienda somme di propria spettanza. Il che avviene magari per procedere a spese urgenti o per finanziare l’attività. In questo caso risulta fondamentale usare il bonifico bancario per evitare problemi fiscali. Ecco la causale: “Finanziamento infruttifero socio _____  a favore della società”.

Causale con cui il socio versa il capitale sociale sottoscritto

Quando viene costituita una società, il socio è tenuto a sottoscrivere e a versare una quota del capitale sociale. Nel momento in cui effettua tale operazione deve necessariamente valersi del bonifico bancario. Anche in questo caso la dicitura per il bonifico è fondamentale: Ecco la causale: “Versamento capitale sociale socio ____________”.

Causale per versamento somme in conto capitale

Il socio potrebbe essere chiamato a versare somme in conto capitale eccedenti il capitale sociale sottoscritto. Anche in tal caso, il bonifico risulta essenziale. Ecco la causale: “Versamento somme in conto capitale sociale socio _________”.

note

Autore immagine: Pixabay.com

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