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Lo sai che? Auto e pozzanghere: nuova multa per chi schizza i pedoni

Lo sai che? Pubblicato il 24 aprile 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 24 aprile 2018

Guida con la pioggia: ecco la salatissima multa che punisce gli automobilisti che sfrecciano sulle pozzanghere schizzando i pedoni

La scena è “fantozziana” e si svolge più o meno così: piove, il pedone è sul ciglio del marciapiede intento ad attraversare la strada; una macchina sfreccia su una pozzanghera, facendo una bella doccia di fango al povero malcapitato. Detta così fa anche ridere. Attenzione, però, come si suol dire: ride bene chi ride ultimo.

Quando piove, il rischio di beccarsi una bella doccia di fango è sempre dietro l’angolo, e i pedoni lo sanno bene. Se piove, complici anche le numerose buche che rendono le strade delle nostre città dei veri e propri colabrodi, i passanti sono chiamati a difendersi non solo dall’acqua che cade dal cielo, ma anche da quella che le auto in transito schizzano dalle pozzanghere.  Ecco che allora spunta una nuova multa volta a punire severamente gli automobilisti che, mentre piove, transitano sulle strade incuranti dei pedoni. Occhio, perché la multa è salatissima: si rischiano fino a 300 euro. Ecco i dettagli.

Nuova multa per chi schizza i pedoni

Sarà capitato a tutti, almeno una volta nella vita, di essere schizzati  da un automobilista che, incurante delle pozzanghere, non ha rallentato pur vedendo i passanti in lontananza. Molto probabilmente, se l’automobilista si mettesse nei panni (sporchi e bagnati) dei malcapitati pedoni, di certo rallenterebbe.

Ecco che allora, proprio per prevenire simili inconvenienti, il Comune di  Arona, in provincia di Novara, ha previsto una nuova multa per chi guida con la pioggia incurante dei pedoni e quindi non rallenta o frena a ridosso delle pozzanghere se ci sono persone che camminano sui marciapiedi nelle vicinanze oppure ferme con l’ombrello ad attendere che il semaforo perdonale diventi verde.

La norma è stata inserita dal Comune nel nuovo regolamento di Polizia urbana. I vigili potranno multare chi «in presenza di pozzanghere, fanghiglia o neve fradicia sulle strade non abbia tenuto nella guida un comportamento tale da evitare in qualunque modo di bagnare o infangare sia persone in fase di attraversamento stradale, sia in transito o in sosta sui marciapiedi». La sanzione è salatissima, poiché va da un minimo di 50 euro a un massimo di 300 euro.

La notizia della nuova multa ha già fatto il giro del web, tanto che se ne è parlato anche a Studio Aperto e non è escluso che anche altre città italiane decidano di istituirla. Ecco perché.

Guidare con la pioggia: il perché della nuova multa

L’articolo 8 del regolamento approvato il 27 marzo ad Arona, Comune piemontese in provincia di Novara, prevede espressamente che sia comminata la multa a chiunque, in presenza di pozzanghere, fanghiglia o neve fradicia sulle strade non abbia tenuto nella guida un comportamento tale da evitare in qualunque modo di bagnare o infangare sia persone in fase di attraversamento stradale, sia in transito o in sosta sui marciapiedi.

Ma qual è il comportamento che gli automobilisti potranno adottare al fine di evitare di schizzare i pedoni? È presto detto: l’unico modo è rallentare. Ed infatti, la nuova multa insieme ad altre norme, va nella direzione prospettata dal sindaco Alberto Gusmeroli che punta a ridurre la velocità massima di percorrenza cittadina a 30/40km orari. Ed infatti, lo scopo primario della norma è proprio quello di diminuire la velocità media di circolazione delle macchine nei centri urbani quando le condizioni meteo sono sfavorevoli.

L’ordinanza, unica nel suo genere in Italia, ha sollevato parecchio scalpore, tanto che una troupe del telegiornale di Mediaset Studio Aperto è arrivata in città per chiedere le opinioni dei cittadini. In molti si sono detti soddisfatti, mentre altri hanno fatto notare che se non ci fossero buche si eviterebbe la formazione di pozzanghere e gli automobilisti non incapperebbero nel rischio di multe.

 

 

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Autore immagine: Pixabay.com

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