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Lo sai che? Garanzia Giovani 2018: cos’è e come funziona

Lo sai che? Pubblicato il 26 aprile 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 26 aprile 2018

Disoccupati tra i 16 e i 29 anni: vediamo cos’è e come funziona Garanzia Giovani ed in cosa consiste il bonus assunzioni Garanzia Giovani 2018. Ecco tutto quello che c’è da sapere e come fare domanda per prendere parte al programma

Se hai meno di 30 anni, non sei impegnato in un’attività lavorativa, né inserito in un corso scolastico o formativo, puoi aderire a Garanzia Giovani, per usufruire delle opportunità di orientamento, formazione e lavoro previste dal Programma.  Vediamo allora tutte le informazioni necessarie, cos’è e come funziona  Garanzia Giovani 2018, in cosa consistono le agevolazioni, a chi spettano, a quanto ammontano e tutto quello che c’è da sapere.

Garanzia giovani: cos’è

È operativa la nuova misura che agevola le aziende che assumono i giovani disoccupati dai 16 ai 29 anni. Ed infatti, il piano europeo per favorire l’occupazione giovanile è stato riconfermato con lo stanziamento di nuovi fondi per il 2017 – 2020. Questa dotazione economica consente ai Paesi aderenti al programma, tra cui l’Italia, di portare avanti varie misure volte a incentivare l’inserimento lavorativo di ragazzi fino a 29 anni di età.

L’incentivo può essere riconosciuto per le assunzioni effettuate tra il 1° gennaio 2018 ed il 31 dicembre 2018. Le assunzioni devono essere a tempo indeterminato o di apprendistato professionalizzante; sia in ipotesi di rapporti a tempo pieno, che a tempo parziale. È espressamente escluso il contratto di lavoro domestico o intermittente.

Più nel dettaglio, con apposito decreto [1], l’Anpal ha disciplinato l’incentivo “Occupazione Neet”, al fine di migliorare i livelli occupazionali dei giovani dai 16 ai 29 anni, affidandone la gestione all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, meglio conosciuto come Inps.

Garanzia giovani: chi sono i Neet?

Neet è l’acronimo inglese di “not (engaged) in education, employment or training”, che tradotto indica persone non impegnate nello studio, né nel lavoro, né nella formazione. Ci si riferisce, in particolare, a giovani disoccupati tra i 16 e i 29 anni. Ebbene, con riferimento a questi soggetti sono disponibili nuovi incentivi per le assunzioni. Ed infatti, l’Anpal (Agenzia nazionale politiche attive lavoro)  ha reso operativa una nuova misura a favore delle aziende che assumono i cosiddetti “Neet”, vale a dire ragazzi che non studiano e non lavorano, iscritti al programma Garanzia Giovani.

Garanzia giovani: come funziona

Garanzia Giovani si sostanzia in un programma di iniziative, finalizzate a migliorare l’occupabilità dei ragazzi under 30 che non sono impegnati in attività di studio o lavoro, ideato dall’Unione Europea.

La Youth Guarantee, infatti, è il piano europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile varato dall’UE nell’aprile del 2013. Quest’ultimo comprende una serie di provvedimenti legislativi promossi a livello europeo, che coinvolgono vari Paesi aderenti e hanno lo scopo di offrire valide opportunità lavorative e / o formative ai giovani.

In sostanza l’Unione Europea ha stanziato dei finanziamenti per gli Stati con tassi di disoccupazione superiori al 25%, tra cui rientra anche l’Italia. Questi soldi devono essere investiti da ogni Paese in attività di formazione, politiche attive di orientamento, sostegno e aiuti per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Lo scopo è far sì che possano trovare un posto di lavoro o un percorso formativo entro pochi mesi.

In quest’ottica il 1° marzo 2018 è stato siglato un protocollo d’intesa tra il Ministero del Lavoro, l’Anpal (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro) e Confimi Industria (Confederazione dell’industria manifatturiera italiana), per avviare una collaborazione a sostegno delle azioni del Governo, delle Regioni e delle pubbliche amministrazioni coinvolte nell’attuazione del programma nazionale Garanzia Giovani. Ciò allo scopo di favorire l’inserimento professionale e l’inclusione sociale dei giovani.

L’accordo prevede anche l’attivazione di azioni per favorire:

  • l’alternanza scuola lavoro;
  • programmi di responsabilità sociale d’impresa;
  • la certificazione delle competenze;
  • la conoscenza e l’innovazione digitale;
  • lo scambio di know how e buone prassi;
  • iniziative di promozione comunicazione;
  • la rilevazione dei fabbisogni delle figure professionali richieste dalle aziende e dalle realtà produttive.

Garanzia Giovani: a chi è rivolta?

Come anticipato, i destinatari del Programma Garanzia Giovani sono i cosiddetti Neet (Not in Education, Employment or Training), ossia ragazzi dai 16 ai 29 anni di età che non risultano inseriti in nessun percorso di studio o formazione, che quindi non studiano e non risultano impiegati in nessun modo, iscritti al Programma Garanzia Giovani. Per i giovani che non hanno ancora compiuto i 18 anni è richiesto l’assolvimento del diritto-dovere allo studio.

Programma Garanzia Giovani: quali agevolazioni

Le agevolazioni consistono, in sostanza, in uno sgravio totale dei contributi, per le aziende che assumono i Neet con:

  • contratto di lavoro a tempo indeterminato;
  • contratto di apprendistato professionalizzante.

Bonus assunzioni Garanzia Giovani: a chi spetta 

L’Inps, ente incaricato di gestire le agevolazioni, ha pubblicato una Circolare [2] che fornisce le indicazioni operative e le istruzioni contabili per accedere ai benefici previsti. Vediamo allora come la misura verrà attuata, a chi spetta e come accedere alla fruizione dell’incentivo.

  • Possono accedere al beneficio tutti i datori di lavoro privati, anche non imprenditori, che assumono giovani iscritti al programma “Garanzia Giovani”. Il decreto prevede espressamente che l’assunzione non debba rappresentare adempimento di un obbligo.
  • L’incentivo spetta per l’assunzione di giovani tra i 16 e i 29 anni, cosiddetti Neet, a condizione che, se di età inferiore ai 18 anni, abbiano assolto il diritto dovere alla istruzione e formazione.
  • Il bonus spetta per le assunzioni effettuate su tutto il territorio nazionale, ad esclusione della provincia autonoma di Bolzano.
  • L’incentivo può essere riconosciuto per un solo rapporto, dopo una prima concessione non è possibile rilasciare nuove autorizzazioni effettuate dallo stesso o da altro datore di lavoro, a prescindere dalla causa di cessazione del precedente rapporto.

Bonus assunzioni Garanzia Giovani: a quanto ammonta

L’incentivo è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro per un importo massimo di 8.060,00 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile per dodici mensilità, per cui la somma massima di esonero mensile è pari a 671,66 euro (8.060,00\12), e fruibile entro il 29 febbraio 2020 a pena di decadenza. La soglia va riproporzionata per i rapporti di lavoro a tempo parziale.

L’agevolazione non è cumulabile con altri incentivi, eccetto per la parte residua dei contributi, qualora ce ne fossero i presupposti, con l’incentivo all’occupazione giovanile stabile, la quale prevede uno sgravio contributivo Inps pari al 50% dei contributi a carico del datore di lavoro fino a 3mila euro annui per 36 mensilità.

Garanzia Giovani: come fare domanda?

Chi ha i requisiti richiesti e rientra, quindi, nei destinatari della Garanzia Giovani, deve prima di tutto registrarsi online per aderire al programma, compilando l’apposito form. Il sistema invia in automatico un messaggio di posta elettronica all’indirizzo e-mail indicato in fase di registrazione, contenente le credenziali di accesso alla propria area personale sul portale web dell’Anpal. Accedendo alla stessa è possibile completare l’adesioneselezionando una o più Regioni (o Provincia Autonoma) di preferenza per usufruire dei servizi previsti dal programma, che può anche essere diversa da quella in cui si è domiciliati.

A questo punto, un referente regionale provvede a comunicare, entro 60 giorni, il Servizio per l’impiego (Centro per l’impiego, Agenzia per il lavoro o altro ente accreditato) presso cui recarsi per fare un primo colloquio di orientamento, per individuare il percorso da seguire e per stipulare il Patto di Servizio. Una volta sottoscritto quest’ultimo, lo sportello di riferimento ha 4 mesi di tempo per proporre un’opportunità di lavoro o formazione valida, in linea con il profilo del candidato.

Chi ha effettuato la registrazione, prima del 2 febbraio 2018, al portale web Cliclavoro, e chi è registrato al sito web Anpal, non deve registrarsi di nuovo ma possono effettuare direttamente l’accesso all’area personale utilizzando username e password già in loro possesso.

Segnaliamo, inoltre, che è possibile aderire a Garanzia Giovani anche attraverso i portali web regionali dedicati al programma. I giovani, infatti, possono rivolgersi ad appositi sportelli, designati da ciascuna Regione, per ottenere tutte le informazioni sul programma, essere seguiti per realizzare la registrazione online (se non l’hanno ancora fatta), conoscere le opportunità di lavoro e gli eventuali corsi di formazioni disponibili, sapere come avviare un’impresa o come fare il servizio civile. Presso ciascuno sportello, i giovani avranno la possibilità di orientarsi, realizzando un colloquio individuale con un Operatore. Quest’ultimo, sulla base delle esigenze di ciascun giovane, concorda un percorso personalizzato, che può consistere nel proseguimento degli studi, nello svolgimento di un tirocinio, in una esperienza lavorativa o nell’avvio di un’attività imprenditoriale in proprio.

Garanzia Giovani: la domanda per le aziende

Il datore di lavoro che intende avvalersi di questi incentivi dovrà farne domanda tramite un apposito modulo online sul portale dell’Inps, inviando un’istanza preliminare di ammissione. L’ente, valutata la richiesta, comunicherà quanto deciso ed in caso di esito positivo, il datore di lavoro avrà 10 giorni di tempo per effettuare l’assunzione e confermare la prenotazione dell’incentivo.

 

 

note

[1] Decreto direttoriale n. 3 del 02.01.2018.

[2] Inps, circolare n. 48 del 19.03.2018.

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