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Lo sai che? Sismabonus: vale per chi ricostruisce casa?

Lo sai che? Pubblicato il 30 aprile 2018

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Sismabonus: vale anche per chi demolisce e ricostruisce casa. Ecco i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Il Sismabonus può essere fruito anche da coloro che decidono di demolire e ricostruire un immobile con la stessa volumetria di quello preesistente, anziché ristrutturarlo. Dunque, la detrazione d’imposta relativa al Sismabonus spetta anche qualora l’intervento abbia ad oggetto non la ristrutturazione, ma la demolizione e la ricostruzione fedele, ossia con la medesima volumetria, dell’edificio preesistente. A chiarirlo è stata l’Agenzia delle Entrate con una recentissima risoluzione [1].

Sismabonus 2018: cos’è e come funziona

Il Sismabonus è la detrazione d’imposta prevista dal Legislatore per incentivare l’effettuazione di interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico degli edifici. Il Sismabonus consiste nella detrazione di imposta del 50%, fruibile in cinque rate annuali di pari importo, per le spese sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2021 per l’adozione di misure antisismiche su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1, 2 e 3). La detrazione va calcolata su un importo complessivo di 96mila euro per unità immobiliare per ciascun anno. La percentuale di detrazione sale al 70% della spesa sostenuta se la realizzazione degli interventi determina il passaggio a una classe di rischio inferiore e aumenta all’80% se l’intervento consegue il passaggio a due classi di rischio inferiori.

Sismabonus: vale anche per chi demolisce e ricostruisce casa

Come anticipato, con una recentissima risoluzione, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la detrazione per il miglioramento sismico degli edifici è applicabile anche nei confronti di chi, anziché ristrutturarla,  demolisce e ricostruisce la casa. L’Agenzia delle Entrate, infatti, ha precisato che, nel caso in cui l’intervento di ristrutturazione edilizia consista nella demolizione e ricostruzione di un edificio con la medesima volumetria del preesistente edificio, i contribuenti possono usufruire del Sismabonus.

Sul punto, tuttavia, l’Agenzia ha chiarito che ai fini della applicazione della detrazione di cui al Sismabonus è necessario che dal titolo amministrativo risulti che l’opera consista in un intervento di conservazione del patrimonio edilizio esistente e non in un intervento di nuova costruzione; nel caso di interventi effettuati su immobili che sono sottoposti a vincoli, inoltre, è necessario che gli interventi di demolizione e ricostruzione “rispettino la medesima sagoma dell’edificio preesistente”. È necessario, ovviamente, che il contribuente sia proprietario dell’immobile, ovvero titolare di un diritto reale, oppure detenga “l’immobile sulla base di un titolo idoneo”. In presenza di più soggetti che possono beneficiare della detrazione per l’intervento eseguito (nel caso all’esame dell’Agenzia delle Entrate si trattava, infatti, di tre comproprietari), la detrazione va ripartita tra essi sulla base della spesa effettivamente sostenuta da ciascun soggetto. Inoltre, per quanto concerne la tipologia di intervento in esame può essere applicata l’aliquota Iva agevolata (10 per cento) prevista in relazione agli interventi di ristrutturazione.

note

[1] Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 24/E del 27.04.2018.

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