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Lo sai che? Dichiarazione dei redditi: cos’è e come funziona

Lo sai che? Pubblicato il 2 maggio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 2 maggio 2018

Vediamo cos’è e come funziona la dichiarazione dei redditi; chi deve presentarla e chi è invece è esonerato. Vediamo, inoltre, cosa fare per chiedere un rimborso al fisco

La dichiarazione dei redditi è uno strumento attraverso il quale il contribuente rende edotto il fisco della propria capacità contributiva e quindi dei redditi dell’anno precedente. Più nel dettaglio, la dichiarazione dei redditi è caratterizzata dalle seguenti peculiarità:

  • la dichiarazione dei redditi è annuale, in quanto si riferisce al reddito dell’anno precedente;
  • la dichiarazione dei redditi è unica, poiché comprende tutti i redditi dell’anno precedente imputabili a quel determinato contribuente;
  • la dichiarazione dei redditi è un atto formale, che va redatto su appositi modelli approvati di anno in anno dal Ministero dell’Economia e delle Finanze;
  • non si tratta di un atto negoziale o dispositivo, ma di una dichiarazione di scienza (anche se alcuni la considerano un atto di natura confessoria);
  • al suo interno possono essere esercitate delle opzioni, che non incidono sull’importo dell’imposta, ma sono comunque collegate alla capacità contributiva del contribuente (coma ad esempio la destinazione dell’8X1000 alla Chiesa);
  • la dichiarazione dei redditi è un valido titolo sia per la riscossione delle somme da parte del fisco, sia per i rimborsi spettanti al contribuente.

In base alla propria dichiarazione dei redditi, dunque, il contribuente si potrà trovare nella posizione:

  • di obbligo a pagare un ulteriore quantum al fisco;
  • di poter chiedere il rimborso delle somme pagate in più.

Ed infatti, se nella dichiarazione dei redditi si evidenzia un credito del contribuente, questi potrà chiederne il riporto come credito per l’anno successivo, oppure chiederne il rimborso. Per ottenere il rimborso basta la dichiarazione dei redditi e non c’è bisogno di ulteriori istanze, in quanto è nella dichiarazione dei redditi che il contribuente specifica se intende ottenere il rimborso nel caso in cui vanti un credito Irpef.

Dichiarazione dei redditi: chi deve presentarla?

Chi sono i soggetti obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi? Per rispondere a questa domanda, è necessario innanzitutto effettuare una distinzione di categoria tra:

  • i soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili;
  • i soggetti non obbligati alla tenuta delle scritture contabili.

Sono obbligati alla tenuta delle scritture contabili: le persone fisiche che esercitano attività commerciali (non artigiane); le società; le società o associazioni tra artisti e professionisti; gli enti che svolgono attività commerciale.

Questi soggetti sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi anche se non hanno prodotto alcun reddito.

Ed infatti:

  • i soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili (vale a dire i titolari di redditi da lavoro autonomo, di redditi di impresa o soggetti Ires) sono sempre obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi;
  • i soggetti non obbligati alla tenuta delle scritture contabili (ad esempio, i titolari di redditi da lavoro dipendente, di redditi fondiari, di redditi diversi, ecc.) sono obbligati alla redazione della dichiarazione dei redditi solo se e quando abbiano conseguito dei redditi nel periodo considerato.

Per questi ultimi soggetti, tuttavia, la dichiarazione dei redditi è uno strumento necessario per ottenere un eventuale rimborso, pena la perdita del relativo diritto (ma di questo parleremo a breve).

Presentazione della dichiarazione dei redditi: chi è esentato

In riferimento ai soggetti non obbligati alla tenuta delle scritture contabili, è da dire che per alcuni di essi vige l’esenzione dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. La dichiarazione dei redditi, infatti, non è obbligatoria per tutti i contribuenti. Ecco i casi di esonero dall’obbligo di presentarla.

I soggetti esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi sono:

  • quelli che non percepiscono un reddito;
  • quelli che percepiscono solo redditi da lavoro dipendente (perché, in questi casi, per la tassazione si applica il meccanismo del sostituto d’imposta) o derivanti da abitazione principale.

Dichiarazione dei redditi: quando non è obbligatoria

Più nel dettaglio, si è esonerati:

  • nel caso di redditi per i quali è dovuta un’imposta non superiore a 10,33 euro a condizione che non si ha l’obbligo di tenere le scritture contabili;
  • come anticipato, quando si possiede solo l’abitazione principale e relative pertinenze e altri fabbricati non locati situati in comune diverso da quello dell’abitazione principale e che sono soggetti all’Imu;
  • quando si possiede un reddito di lavoro dipendente o pensione oltre all’eventuale abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati. L’esonero non si applica se il fabbricato non locato è situato nello stesso comune dell’abitazione principale;
  • nel caso di rapporti di lavoro dipendente, collaborazione coordinatacontinuativa compresi i lavori a progetto, pensione a condizione che siano corrisposti da un unico sostituto d’imposta o conguagliati dall’ultimo sostituto;
  • quando si percepiscono redditi esenti come ad esempio le rendite erogate dall’Inail esclusivamente per invalidità permanente o per morte, pensioni di guerra, pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva, pensioni, indennità, comprese le indennità di accompagnamento e assegni erogati dal Ministero dell’interno ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili, pensioni sociali;
  • nel caso di redditi soggetti ad imposta sostitutivacome ad esempio gli interessi sui Bot o sugli altri titoli del debito pubblico;
  • se si possiedono redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta, quali gli interessi sui conti correnti bancari o postali.

Basta dunque il ricorrere di una delle situazioni sopra dette per essere esonerati dall’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi, senza necessità di verificare il ricorrere di altri presupposti.

Al contrario, invece, vi sono degli ulteriori casi in cui l’esenzione opera solo al ricorrere di determinati condizioni di reddito.  I tipi di reddito, il limite e le condizioni che esonerano dalla presentazione della dichiarazione dei redditi sono:

  • 500 euro per reddito derivato da terreni e fabbricati compresa l’abitazione principale e pertinenze;
  • 8mila euro per reddito da lavoro dipendente o assimilato o altri tipi di reddito senza calcolare l’abitazione principale e pertinenze percepito per un periodo di lavoro non inferiore a 365 giorni;
  • 8 mila euro reddito per i pensionati per un periodo di pensione riferita a 365 giorni;
  • 500 euro limite reddito per assegno periodico corrisposto dal coniuge, fatta eccezione per l’assegno di mantenimento figli.
  • 800 euro limite reddito assimilati a quello di lavoro dipendentecome ad esempio i redditi da attività commerciali occasionali o da attività da lavoro autonomo occasionale.
  • 158,28 euro limite reddito per compensi da attività sportive dilettantistiche.

Dichiarazione dei redditi: come ottenere un rimborso

Come anticipato, la dichiarazione dei redditi è anche uno strumento necessario per ottenere un eventuale rimborso di imposta. Ciò posto, il fatto che alcuni soggetti non siano tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi, non vuol dire che non possano comunque presentarla. Difatti, qualora lo vogliano, possono redigere e presentare la dichiarazione dei redditi, spinti da qualsiasi motivo, come ad esempio il fatto di avere un diritto ad ottenere un rimborso.

Facciamo un esempio per capire. Consideriamo il caso di Tizio che ha da sempre redditi da lavoro dipendente e da abitazione principale e che, dunque, non sarebbe tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi. Se però, un determinato anno, Tizio sostiene forti spese mediche o assicurative allora potrà presentare la dichiarazione dei redditi per ottenerne il rimborso.

Per cui se Tizio, ad esempio (l’esempio è semplificativo), ha:

  • Imposte relative ai redditi da lavoro dipendente = 100;
  • Ritenute operate dal datore di lavoro = 100;
  • Oneri detraibili per spese mediche = 120;

allora: l’imposta dovuta sarà – 20, per ottenere i quali potrà chiedere rimborso.

Sul punto, per conoscere tutte le spese che si possono scaricare dalle tasse, consigliamo la lettura della nostra guida:

Credito con il Fisco: che fare?

Qualora il contribuente vanti un credito di imposta, egli ha la possibilità di:

  • Chiedere il rimborso;
  • Riportare il credito per l’anno successivo;
  • Compensarlo con altre imposte che deve versare, quali l’Iva o l’Irap.

note

Autore immagine: Pixabay.com

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