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Le Guide Disdetta contratto: si può fare a mezzo Pec?

Le Guide Pubblicato il 26 maggio 2018

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> Le Guide Pubblicato il 26 maggio 2018

Disdire un contratto o un abbonamento attraverso una comunicazione Pec è possibile ed equivale all’invio di una lettera raccomandata

Quasi tutti oramai conoscono il significato e il sistema di utilizzo della Posta Elettronica Certificata (Pec) e molti la usano, sia per lavoro che per le comunicazioni personali in sostituzione della tradizionale lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Rispetto all’uso della Pec, oramai diffuso in moltissimi ambiti, sia dell’amministrazione pubblica che tra i privati, ci si pone un interrogativo: si può disdire un contratto o un abbonamento tramite la Pec? La domanda non è superflua atteso che tutti oramai siamo parti di contratti di abbonamento a PayTv come Sky o Mediaset Premium o Netflix, a compagnie di telefonia come Wind, Vodafone, Tim e pertanto potremmo trovarci in questa situazione.

Peraltro, le novità in punto di tariffazione degli ultimi mesi e la maggiore concorrenza stanno convincendo molti utenti a cambiare operatore, ragion per cui la necessità di disdire un vecchio contratto può essere più frequente di quanto si immagini.

Vediamo dunque se e quando è possibile effettuare la disdetta di un contratto a mezzo pec.

Posta Elettronica Certificata: cos’è e come funziona?

La Posta Elettronica Certificata, più semplicemente denominata Pec, ormai presente in Italia da molti anni, è diventato uno strumento indispensabile per moltissime comunicazioni. Le norme riguardanti la Pec sono contenute in un decreto del 2005 [1], che introduce in Italia la Posta elettronica certificata definendone anche il valore del tutto equivalente alla raccomandata con avviso di ricevimento anche ai fini legali

In ambito professionale, infatti, la Pec è usata per dare un valore legale ad una mail, conferendogli lo stesso valore della lettera raccomandata A/R tradizionale, in quanto contiene la prova di invio e di consegna del messaggio in essa contenuto. E con il vantaggio di non avere nessun costo di affrancatura e niente code alle poste.

Pec: si può usare per disdire un contratto?

Il quesito posto in apertura, ovvero se è possibile disdire un contratto o un abbonamento a mezzo della Pec non è superfluo atteso che spesso sui moduli utilizzati per la conclusione dei contratti con i clienti, alcune società non indicano la Pec come modalità di disdetta e, in altri casi, quando questa possibilità è contemplata, viene omessa l’indicazione dell’indirizzo Pec. E questo in evidente spregio delle norme del Codice Civile [2] il quale, in tema di obblighi su atti e corrispondenze,  impone alle  società che dispongono di uno spazio elettronico destinato alla comunicazione e collegato ad una rete telematica ad accesso pubblico di inserire anche le informazioni sull’indirizzo Pec, oltre a quelle consuete su sede sociale, numero di iscrizione al Registro Imprese, capitale sociale, ecc.

Che vantaggi ha l’uso della Pec?

L’invio di una comunicazione o di una disdetta a mezzo Pec ha degli indubbi vantaggi. Tra gli altri abbiamo i seguenti:

  • vantaggio economico: l’abbonamento Pec annuale costa circa 6 euro a fronte dei circa 5,50 euro necessari per l’invio di una sola raccomandata;
  • vantaggio legale: la Pec garantisce la conservazione del dato perché tutto rimane salvato sulla casella mail, sul proprio PC o su un backup. Inoltre in caso di smarrimento rimane traccia presso l’ente fornitore del servizio Pec che è tenuto a conservare i dati per diversi anni;
  • vantaggio temporale: l’invio della Pec consente di avere immediato riscontro dell’invio e della ricezione.

Come si effettua la disdetta a mezzo Pec?

Per inviare una comunicazione Pec è in primo luogo necessario essere in possesso dell’indirizzo Pec del destinatario. Qualora non sia agevolmente rintracciabile dal contratto o dal sito web, è bene sapere che per trovare gli indirizzi Pec di imprese e professionisti basta andare sul sito Inipec del Ministero per lo Sviluppo Economico o consultare il Registro delle Imprese delle Camere di Commercio.

Detto ciò, basta seguire le istruzioni di disdetta contenute nel contratto che avete sottoscritto e poi procedere all’invio attraverso la posta elettronica certificata.

Da ultimo è bene ricordare di leggere bene le condizioni contrattuali che avete sottoscritto: generalmente infatti la disdetta effettuata nei giorni immediatamente successivi la conclusione del contratto dovrebbe essere del tutto gratuita, mentre negli altri casi, il recesso dal contratto può determinare l’applicazione di una penale per la disattivazione del servizio.

note

[1] Nel D.P.R. n. 68 dell’11/03/2005

[1] Art. 2250 Cod. Civ.

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