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Lo sai che? Assicurazione auto: come detrarla dal 730?

Lo sai che? Pubblicato il 4 giugno 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 4 giugno 2018

L’assicurazione auto è detraibile dalla dichiarazione dei redditi? Entro che limiti e che documenti sono necessari?

Manca poco e i contribuenti italiani saranno chiamati ad effettuare la dichiarazione dei redditi, indicando oltre ai redditi percepiti, anche le spese sostenute durante l’anno solare 2017. Delle spese detraibili in dichiarazione dei redditi abbiamo parlato in diverse occasioni: leggi in proposito Detrazione spesa agenzia immobiliare: come fare, quanto vale, Spese veterinarie: come scaricarle dalle tasse?, Detrazione spese disturbi dell’apprendimento 2018, solo per citarne alcune. Tra le numerose spese detraibili si annoverano le spese di abbonamento per i trasporti sino ad un massimo di 250 euro e, con le dovute precisazioni, i contratti di assicurazione Rc auto. In questa sede ci occuperemo proprio di esaminare la detraibilità delle spese assicurative sostenute dai contribuenti, la quale richiede alcune precisazioni. Vediamole di seguito, facendo alcune doverose premesse.

Detrazione e deduzione: quali differenze?

A tanti sarà capitato di domandarsi che differenza c’è tra detrazione e deduzione. Cerchiamo pertanto di capirlo anche attraverso un esempio pratico. In linea di principio iniziamo col dire che la differenza tra detrazione e deduzione consiste nella modalità attraverso la quale i costi sostenuti dal contribuente vengono sottratti dall’ammontare di tasse da pagare.

Attraverso la deduzione fiscale i costi agiscono direttamente sul reddito imponibile del contribuente abbattendolo, mentre la deduzione agisce direttamente sull’imposta. Un esempio pratico può aiutarci a capire meglio i termini della questione. Ipotizziamo, dunque, un reddito di 30mila euro sul quale applicare le deduzioni fiscali per un importo pari a 3mila euro: in questo caso il reddito imponibile ai fini del calcolo delle imposte non sarà di 30mila euro ma di 27mila euro.

Proseguendo nell’esempio, possiamo dire che una volta determinate le imposte da pagare sulla scorta del reddito imponibile al netto delle deduzioni, sarà possibile applicare le detrazioni fiscali, ossia sottrarre dall’imposta da pagare i costi sostenuti per importi stabili e fissi predeterminati dal legislatore.

Assicurazione auto: come detrarla dalle tasse?

Detraibilità dell’assicurazione auto significa che la spesa sostenuta può essere portata nella dichiarazione dei redditi in riduzione dell’Irpef da pagare. Fino alla dichiarazione dei redditi 2014 era possibile dedurre dalla dichiarazione dei redditi le spese per l’assicurazione auto. In particolare, la legge consentiva la possibilità di detrarre dal reddito il contributo versato a favore del Sistema Sanitario Nazionale, per la parte che superava i 40 euro. Con le modifiche introdotte a partire dal 2014 [1] le spese per l’assicurazione auto sono detraibili solo per la parte relativa alla polizza infortuni, nel caso in cui sia stata sottoscritta in aggiunta alla copertura Rc auto obbligatoria per legge.

Con riferimento a quest’ultima, la detraibilità della spesa di assicurazione dipende dalla tipologia di contratto concluso tra il contribuente e l’assicuratore. In particolare, qualora il contraente abbia optato per una polizza assicurativa infortuni per la copertura dei rischi per la vita o l’integrità fisica del conducente terzo, non è consentita la detrazione fiscale, in quanto non è possibile individuare il soggetto da assicurare. Se invece la polizza riguarda l’assicurazione sulla vita o contro gli infortuni, è possibile detrarre la quota versata all’assicurazione – in aggiunta alla polizza ordinaria – contro gli infortuni del conducente dell’auto.

Assicurazione auto: quando spetta la detrazione?

Per capire quando è possibile portare in detrazione le spese assicurative, per prima cosa bisogna controllare la data di pagamento, perché queste spese si detraggono nell’anno in cui sono pagate, indipendentemente dalla scadenza del premio. Ne consegue che se ad esempio l’assicurazione scade nel 2017, ma viene pagata agli inizi del 2018, il premio sarà detraibile nella dichiarazione dei redditi del 2018, ossia con il modello 730 o Unico che viene presentato nel 2019.

Inoltre il contribuente, può detrarre la spesa quando:

  • egli è allo stesso tempo il contraente e l’assicurato;
  • egli è il contraente ed il beneficiario della polizza è un suo familiare fiscalmente a carico;
  • contraente e assicurato sono lo stesso familiare a carico.

Detrazione assicurazione auto: quali documenti conservare?

Al fine di ottenere la detrazione in commento, è necessario che il contribuente in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi sia in possesso dei seguenti documenti

  • copia ricevuta di pagamento del premio versato;
  • contratto d’assicurazione o certificazione rilasciata dalla compagnia assicuratrice in cui devono essere indicati i seguenti dati:
  • nome contraente e assicurato;
  • tipologia del contratto e la sua decorrenza;
  • importi fiscalmente rilevanti.

Detrazione spese assicurative: alcune precisazioni

Ai fini della corretta detraibilità delle spese assicurative è bene sapere che per quel che riguarda le polizze assicurative con il rischio di non autosufficienza, sul contratto deve essere indicato in maniera chiara e inequivocabile che l’impresa assicuratrice non può recedere in alcun modo dal contratto. Invece, per quanto riguarda i contratti sottoscritti o rinnovati entro la fine dell’anno 2000, sul contratto di assicurazione deve essere riportato espressamente che il contratto dovrà avere una durata pari o superiore a 5 anni. Inoltre, nel periodo di durata minima, non è consentita la concessione di prestiti.

note

[1] Con l’entrata in vigore del DL 102/2013.

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