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Lo sai che? Stipendio statali: ecco le nuove regole NoiPa

Lo sai che? Pubblicato il 17 giugno 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 17 giugno 2018

Come comunicare il nuovo codice Iban per l’accredito dello stipendio su un nuovo conto corrente? Ecco tutte le regole alla luce del nuovo sistema informatico NoiPA

Da ottobre 2012 è ormai attivo il sistema informatico istituito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per gestire i processi di elaborazione, liquidazione e consultazione degli stipendi del personale della Pubblica Amministrazione, meglio noto come NoiPA. Per questa ragione tutte le procedure relative alla gestione degli stipendi dei dipendenti della PA sono collocate nel portale predetto.

Questo sistema ha il pregio di agevolare i dipendenti, in quanto possono comodamente accedere ai documenti personali riguardanti la propria posizione lavorativa, nonché consultare il cedolino, che attesta lo stipendio mensile.

Ma cosa accade quando il dipendente – utente NoiPA – decide di cambiare il proprio conto corrente dove far accreditare il proprio stipendio, stante il sistema digitalizzato introdotto? La comunicazione deve essere sicuramente tempestiva, anche se nella pratica la procedura implica invece l’impiego di tempo. Per questo è utile quanto si dirà.

Nel dettaglio, si andranno ad illustrare i passaggi da compiere – in realtà pochi e semplici – per procedere alla modifica delle modalità di riscossione, nel caso specifico di un nuovo conto per l’accredito dello stipendio, mediante il servizio self service “Modalità di riscossione”. A seguito di brevi cenni sul sistema NoiPA, scopriremo come comunicare, passo dopo passo, il nuovo Iban.

NoiPA: cos’è?

Il portale NoiPA, come poc’anzi detto, è stato isttuito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per facilitare ed accelerare tutte le procedure relative alla consultazione, elaborazione e liquidazione degli stipendi dei dipendenti della pubblica amministrazione i quali si ritrovano a poter, comodamente da casa, accedere ai propri documenti personali ed ai propri cedolini. Lo scopo di tale punto d’accesso è duplice, ovvero:

  • per i dipendenti della PA, usufruire di un servizio snello e diretto per ottenere delucidazioni sui dubbi concernenti la propria situazione lavorativa. Non a caso, sono facilmente consultabili i cedolini sia recenti che passati;
  • per lo Stato, ridurre la burocrazia e debellare le sovrastrutture.

NoiPA: quali sono i documenti consultabili?

I dipendenti possono avvalersi di tale portale per accedere e consultare comodamente tutti i documenti inerenti la loro posizione lavorativa. Sotto la voce “documenti personali”, infatti, sono resi disponibili i seguenti documenti:

  • cedolino mensile, attestante i pagamenti e le ritenute;
  • certificazione unica, attestante i compensi erogati e le ritenute operate nel corso dell’ultimo anno di imposta;
  • modello 730 elaborato da NOIPA;
  • cartellino delle presenze;
  • contratti scuola, che riepilogano i contratti indirizzati al personale supplente con contratto a tempo determinato e dei versamenti Inps fatti a loro favore.

NoiPA: Pin personale identificato

Al fine di accedere al sistema e consultare i documenti personali precedentemente elencati, il dipendente pubblico deve necessariamente munirsi di determinate credenziali, le quali gli consentiranno l’accesso. Nello specifico, si tratta del codice PIN, ovvero di un codice numero a 5 cifre, associato al profilo di ogni dipendente ed a lui comunicato, indispensabile per accedere ai numerosi servizi messi a disposizione dal sistema NoiPA, quali:

  • variazioni di residenza e/o domicilio;
  • variazione della modalità di riscossione dello stipendio;
  • richiesta di prestito INPS;
  • previdenza complementare;
  • detrazioni per familiari a carico;
  • 730 web;
  • richiesta di ferie;
  • cartellino mensile.

Dunque, viene generato ed associato direttamente all’identità digitale e garantisce un livello di sicurezza e riservatezza massimo nell’accesso alle informazioni presenti nel sistema, conformemente alla normativa in tema di digitalizzazione della PA. Contrariamente, non risulta necessario il Pin per accedere al sistema allorquando lo si effettui tramite la Carta Nazionale dei Servizi (CNS), procedendo all’autenticazione personale con il certificato digitale. Il Pin può essere anche modificato o recuperato nel caso in cui venga dimenticato e resettato.

NoiPA: modalità di accesso al sistema

Per poter accedere al sistema ed ai servizi resi disponibili è necessario aver completato, dapprima, la registrazione che verte nella conferma della password, del numero di telefono e del Pin personale. Dopo aver confermato le predette credenziali, si procederà con l’inserimento del codice fiscale e della password. Per la registrazione è necessario comunicare indirizzo email e numero di telefono, il quale potrà essere utilizzato dal portale per comunicare, così come comunicati precedentemente al responsabile dell’amministrazione o al Responsabile dell’identificazione del Dipendente dell’ufficio di sevizio.

Va rammentato che l’indirizzo email comunicato dovrà essere usato solo per tali finalità, per cui non può essere utilizzato anche altrove e per altre cose. Conclusa poi la registrazione, si potrà finalmente accedere al portale.

NoiPA: prassi per la comunicazione del nuovo Iban

Fatti brevi cenni su questo rivoluzionario sistema fornito ai dipendenti pubblici, possiamo tornare sul tema che ci interessa, ovvero, come mutare la modalità di riscossione in caso di un nuovo conto corrente, sul quale si intende far accreditare lo stipendio.

Posto che è consentito modificarlo ed aggiornarlo, con la conseguente necessità di comunicare tempestivamente il nuovo Iban, cerchiamo di capire quali sono i passaggi che il dipendente deve compiere per far sì che ciò avvenga nel modo più preciso e rapido.

Per effettuare la modifica sarà necessario seguire i passaggi indicati:

  • 1 andare sul sito NoiPA;
  • 2 cliccare su “Accedi all’area riservata”;
  • 3 inserire codice fiscale e password;
  • 4 cliccare su LOGIN;
  • 5 selezionare modalità di riscossione, presente sotto la voce “self service”;
  • 6 mettere la spunta su modalità di riscossione e scegliere la tipologia di accredito preferita, nello specifico caso conto corrente, e inserire le coordinate bancarie nuove, e via di seguito, fino a che il sistema non comunica la buona riuscita dell’operazione.

Preme rilevare che se si dovessero avere problemi o difficoltà, si possono ottenere informazioni utili avvalendosi del servizio “help on-line”, sotto la voce self-service.

NoiPA: tempistica di aggiornamento del nuovo Iban

Ciò detto in ordine alla procedura, è importante specificare che, una volta aggiornato sul portale NoiPA il nuovo Iban, la variazione della modalità di riscossione dello stipendio avrà luogo a partire dal mese successivo alla richiesta di modifica.

Pertanto, prima di chiudere il conto precedente, si raccomanda di verificare l’effettivo accredito dello stipendio sul nuovo. Accertato ciò, si potrà procedere con la chiusura del conto che non si intende più utilizzare.

NoiPA: le modalità di accredito consentite

Brevemente, in questa sede, vale la pena ricordare le modalità di accredito riconosciute, al fine di vedersi accreditare lo stipendio:

  • conto corrente SEPA/carta conto, nonché detta prepagata o ricaricabile;
  • conto corrente SEPA estero;
  • libretto postale elettronico.
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