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Lo sai che? Bonus bebè 2018: come fare domanda

Lo sai che? Pubblicato il 22 giugno 2018

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Bonus bebè: vediamo come fare domanda per ottenerlo; quali sono le nuove condizioni richieste e quali i requisiti Isee per poter fruire del bonus bebè alla luce delle ultime novità

Il bonus bebè, quale contributo economico erogato dall’Inps  in favore dei neo genitori, è stato ufficialmente introdotto in Italia nel 2015 [1]. Alla sua applicazione hanno fatto seguito le Circolari chiarificatrici dell’Inps [2], le quali hanno precisato le modalità di presentazione della richiesta, con particolare riferimento al modulo da compilare e trasmettere in via telematica, alle scadenze da osservare ed ai documenti necessari ai fini dell’inoltro della domanda.

Diverse sono state però le novità che hanno interessato tale contributo, susseguitesi nel corso degli anni fino ai nostri giorni. Non a caso, con la Legge di Bilancio 2018 sono state dettate altre e nuove condizioni per la sua erogazione, con particolare attenzione ai requisiti Isee. Vediamo allora le novità introdotte, i requisiti economici essenziali per il riconoscimento del bonus bebè, gli importi e le modalità per richiederlo.

Bonus bebè 2018: cos’è

Il bonus bebè, meglio conosciuto come “assegno di natalità”, rappresenta un contributo economico riconosciuto dallo Stato, ed erogato dall’Inps, alle famiglie con basso reddito. In particolar modo, il bonus bebè è diretto a tutte le neo mamme, mamme adottive o affidatarie, che rientrano in precisi limiti di reddito Isee ed è corrisposto per ogni bebè nato, adottato o in affido nell’anno di riferimento, nel caso specifico dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018. Dunque, è una misura di sostegno del reddito riconfermata all’interno della Legge di Bilancio del 2018 [3] e fruibile, dunque, anche nell’anno in corso.

Accanto al Bonus bebè, diverse altre agevolazioni sono state introdotte, quali:

  • l’assegno di natalità anticipato (“bonus mamma domani”), riservato alle future mamme che entrano nel 7° mese di gravidanza, pari a 800 euro;
  • aumento delle detrazioni figli a carico fino ad euro 4 mila, sul punto leggi: ;
  • Bonus bebè asilo nido di mille euro per 3 anni, per i bambini iscritti all’asilo nido pubblico o privato, destinato anche ai bambini gravemente malati che non possono frequentarlo.

Bonus bebè: quanti soldi spettano

Con l’assegno di natalità possono essere erogati, a favore delle famiglie con figli nati, adottati o presi in affido nel 2018, i seguenti importi:

  • 80 euro al mese, per coloro che hanno un reddito Isee fino a 25 mila euro, per un totale annuale di 960 euro;
  • 160 euro al mese, per tutti coloro con un reddito sotto i 7mila euro, per un totale annuale di 960 euro.

Bonus bebè: quanto dura

Il Bonus Bebè ha durata di 1 anno, che inizia a decorrere dalla data di nascita del bambino, o di entrata a far parte della famiglia del minore, nei casi di affido o adozione.

Bonus bebè: chi ne ha diritto

Hanno diritto a beneficiare di tale contributo economico le neo mamme, anche adottive o affidatarie, che risultano essere:

  • cittadine italiane;
  • cittadine di uno Stato membro dell’Unione Europea;
  • cittadine extracomunitarie munite di regolare permesso di soggiorno o carta di soggiorno.

La fruizione di tale bonus non esclude la possibilità per le stesse di richiedere l’assegno di maternità Stato e Comune, ovvero l’assegno a carico dello Stato riconosciuto alle madri naturali o adottive disoccupate, lavoratrici o precarie.

Non possono giovare del bonus bebè, invece, le famiglie che hanno avuto figli prima dell’entrata in vigore dell’agevolazione, ovvero prima del 1° gennaio 2015.

Bonus bebè 2018: requisiti richiesti

Le condizioni necessarie al fine di accedere al bonus bebè sono le seguenti:

  • essere diventati genitori di figli nati, adottati o in affido, a partire dal 1° gennaio del 2018;
  • essere residenti in Italia;
  • essere conviventi con il figlio; genitore e figlio, cioè, devono essere coabitanti ed avere dimora abituale nello stesso comune.

Bonus bebè 2018: requisiti Isee

Per quanto concerne la situazione reddituale necessaria al fine di poter beneficare di tale contributo economico, i requisiti imposti dall’Inps concernono i limiti di reddito massimo, come poc’anzi già accennati, ovvero:

  • limite di reddito Isee pari ad 25 mila euro: spetta un bonus di 80 euro al mese;
  • limite reddito Isee pari o inferiore a 7 mila euro: spetta un bonus di 160 euro al mese.

Il reddito Isee è da considerare come somma dei redditi dei genitori, riferiti all’anno solare precedente a quello della nascita del bambino beneficiario dell’assegno.

Tali limitazioni di reddito non trovano più applicazione a partire dal 5° figlio in poi.

Bonus bebè 2018: come fare domanda

Al fine di fruire dell’agevolazione dell’assegno a sostegno della natalità è necessario presentare domanda all’Inps, compilando l’apposito modulo previsto, con allegati tutti i documenti richiesti, tra i quali la dichiarazione Isee.

La richiesta può essere trasmessa:

  • Telematicamente, se si è in possesso del Pin dispositivo;
  • Recandosi ad un Caf, Patronati o intermediari abilitati, i quali provvedono a compilare l’apposito modulo di domanda ed a trasmetterlo all’Inps;
  • Per telefono, chiamando al numero verde Inps.

Il modulo che va compilato per la richiesta del bonus bebè è reperibile sul sito dell’Inps.

Bonus bebè 2018: termini di presentazione della domanda

La domanda per l’assegno di natalità deve essere presenta entro 90 giorni dalla nascita del bambino, o nel caso di affido o di adozione dal giorno di entrata a far parte della famiglia.

Nel caso di inosservanza di tale termine, ovvero di richiesta oltre i 90 giorni, il bonus verrebbe corrisposto non a far data dalla nascita del bambino, bensì a partire dall’inoltro del modulo di richiesta per via telematica.

note

[1] D.P.C.M. del 27.02.2015.

[2] Circolare Inps n. 93 del 08.05.2015 e Circolare Inps n. 50 del 19.03.2018.

[3] Legge n. 205/2017.

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