HOME Articoli

Lo sai che? Il conto corrente gratis è legge: ecco come funziona

Lo sai che? Pubblicato il 22 giugno 2018

Articolo di

> Lo sai che? Pubblicato il 22 giugno 2018

È finalmente entrato in vigore il conto corrente gratuito: obbligatorio per legge il conto base a costi bassissimi o completamente gratuito. Vediamo i dettagli

Avere un conto corrente in banca non solo è utile, ma il più delle volte indispensabile. È lì che i lavoratori dipendenti ricevono lo stipendio; è da lì che lavoratori autonomi o professionisti fanno i propri bonifici o incassano corrispettivi e parcelle per non avere problemi con il fisco e affinché, dunque, tutto resti alla luce del sole. Si pensi, inoltre, ai pensionati che sono costretti ad aprire un conto (il più delle volte cointestato con un parente) solo per percepire la pensione, sobbarcandosi spesso costi elevati e sproporzionati rispetto al reale utilizzo del conto corrente, che è esclusivamente quello di ricevere e prelevare quanto di propria spettanza dopo anni di lavoro.

Se avere un conto corrente è molto spesso indispensabile; non sono poche, però, le spese e le commissioni da pagare. Ogni conto corrente, infatti, ha dei canoni fissi e dei costi variabili: i primi sono quelli che bisogna sostenere per aprire (o tenere in vita) il conto; i secondi sono quelli il cui ammontare dipende dal numero di operazioni che effettuiamo. Detto ciò, a fronte dei costi di gestione del conto corrente, delle spese di commissione per carte di credito, bancomat e per operazioni allo sportello o su utenze, c’è ancora chi preferisce il buon vecchio materasso per conservare i propri risparmi.

Sul punto, tuttavia, forse non tutti sanno che finalmente è entrato in vigore il conto corrente gratuito. D’ora in poi, dunque, sarà molto più conveniente tenere i propri soldi sul conto corrente e per alcuni soggetti avere un conto base sarà del tutto gratuito. Ed infatti, con un decreto ufficiale pubblicato in Gazzetta il 19 giugno 2018 [1] il Mef (Ministero dell’Economia e delle Finanze) ha stabilito nuove regole per quanto riguarda il conto corrente postale e bancario, affermandone la gratuità per tutti i soggetti che hanno un reddito basso e al tempo stesso riducendo i costi per i conti corrente base. Vediamo, dunque, cos’è e come funziona il conto base, quali sono i costi e per quali soggetti il conto corrente sarà completamente gratuito. 

In vigore il conto corrente gratuito

Molto presto aprire e possedere un conto corrente in banca sarà molto meno costoso. Non solo: per alcuni cittadini il conto base in banca sarà offerto senza spese e sarà, dunque, completamente gratuito. A prevederlo, come anticipato, è un apposito decreto ministeriale appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento rende operativi i dettami delle disposizioni europee [2] secondo cui va assicurato il diritto per tutti cittadini europei, nonché per coloro che soggiornano legalmente nell’Unione Europea, di aprire un conto base, prevedendo a tal fine l’eliminazione di qualsiasi discriminazione derivante dalla nazionalità o dal luogo di residenza.

Conto base: cos’è e come funziona

Secondo le nuove disposizioni, tutte le banche saranno obbligate a munirsi e ad offrire ai clienti un conto corrente base che permetta loro di fare operazioni semplici come i bonifici. Dotato di bancomat, il conto corrente base, avrà un canone “ragionevole” e sarà completamente gratuito per i meno abbienti.

D’ora in poi, dunque, le banche dovranno garantire ai consumatori che utilizzino conti di pagamento, maggiore trasparenza informativa, procedure semplificate per il trasferimento del conto stesso e un regime tariffario agevolato nel caso diapertura di un conto di pagamento con caratteristiche di base. Il conto base di pagamento potrà essere utilizzato per l’esecuzione di operazioni semplici quali, ad esempio, ricevere un bonifico o effettuare pagamenti. Il conto corrente base, dunque – inutilizzabile per le forme di gestione del risparmio –  servirà, invece,  per tutte le altre elementari e semplici operazioni bancarie, quali sono l’effettuazione di un pagamento o la ricezione di un bonifico, tanto per fare due esempi.

Conto base: quali costi?

Dal punto di vista dei costi, il conto di base deve includere un minimo predefinito di operazioni annue con canone «ragionevole» e «coerente con finalità di inclusione finanziaria», a cui si possono aggiungere altre operazioni con tariffe separate. In particolare il canone annuale sarà a costo fisso e soprattutto di importo molto basso.

Al pagamento del canone si ricollega la possibilità di compiere gratuitamente una serie di operazioni bancarie che, normalmente, sono pagate dai risparmiatori.

Il decreto ministeriale, infatti, chiarisce che il conto di base include, a fronte del solo pagamento di un canone annuale onnicomprensivo e senza addebito di altre spese, oneri o commissioni di alcun tipo e natura, il numero di operazioni annue stabilito nell’apposita tabella allegata per i servizi indicati, e le relative eventuali scritturazioni contabili.

Ad esempio, saranno inclusi nel canone 6 operazioni di prelievo annue di contante allo sportello, illimitati prelievi tramite Atm del prestatore di servizi di pagamento o del suo gruppo sul territorio nazionale e 12 annui se i prelievi Atm riguardano altri prestatori di servizi, 12 versamenti annui di contanti e assegni e così via. Illimitate saranno anche le operazioni di addebito diretto Sepa, mentre per i pagamenti ricevuti tramite bonifico Sepa (compresi accredito stipendio e pensione) saranno ricomprese nel canone 36 operazioni annue, nonché 12 bonifici relativi a pagamenti ricorrenti e 6 bonifici se effettuati con addebito in conto.

Conto corrente gratuito: cos’è e come funziona

Le nuove disposizioni prevedono un occhio di riguardo per le fasce più deboli della popolazione, quelle che non possono sostenere gli alti costi dei conti correnti o che non hanno una necessità quotidiana di utilizzare moneta elettronica. Ed infatti, il conto base sarà completamente gratuito per i consumatori con Isee (indicatore di situazione economica equivalente) inferiore a 11.600 euro. Il conto potrà essere cointestato solo ai componenti del nucleo familiare sulla cui base è stato calcolato l’Isee.

Stesso discorso per i pensionati con trattamenti non superiori all’importo lordo annuo di 18 mila euro.

Conto corrente base: quali servizi

I servizi base che dovranno esse compresi nel conto base vanno dalla ricezione di un bonifico sul proprio Iban alla possibilità di effettuare pagamenti come utenze o tasse e dovrà anche essere compreso l’utilizzo di una carta di debito (bancomat). Non saranno quindi incluse tutte le operazioni connesse alla gestione del risparmio. Nei contratti del conto base dovrà essere chiaramente indicato il numero di operazioni entro le quali il conto corrente sarà gratis e quale sarà il costo delle singole operazioni una volta superata questa soglia.

note

[1] Decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze n. 70 del 03.05.2018.

[2] Direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23.07.2014.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter.
Scarica L’articolo in PDF

ARTICOLI CORRELATI

6 Commenti

  1. Ennesima mossa per indirizzare e mettere sotto controllo i soldi di tutti inclusi quelli che di soldi ne hanno pochi naturalmente zero interessi a chi i propri soldi li fa gestire
    dalle banche che poi li presteranno a tassi naturalmente più alti.

    1. Il sistema bancario offre tante soluzioni. Recuperi eventuali spese minime con servizi quali domiciliazione bollette, bonifici gratuiti. I tassi sui depositi sono bassi perchè bassi lo sono se ci si vuole finanziare. Sono tutte scuse per agevolare l’evasione fiscale. Io abolirei il contante subito. Tracciamento dei codici fiscali per clienti hotel, ristoranti, agenzie viaggio, centri sportivi, SPA…poi vediamo quanti e chi sono il 70% degli italiani da 18.000€ lordi l’anno.

  2. Anche questa è una truffa premeditata e accolta da falsi legislatori che protendono per banche lobbies e gruppi di speculazione. Quanti anziani sbaglieranno e non potranno mangiare per attendere la restituzione card?

    NON USARLO è la parola d’ordine da diffondere!

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


CERCA CODICI ANNOTATI