Professionisti Forfettario: come compilare la dichiarazione dei redditi

Professionisti Pubblicato il 3 luglio 2018

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Come compilare i quadri del modello Redditi per i contribuenti che aderiscono al regime fiscale forfettario, come calcolare tasse e contributi.

Sono sempre di più le piccole imprese ed i professionisti che decidono di aderire al regime Forfettario, il regime agevolato che ha sostituito quello dei minimi e che consente di fruire di una tassazione ridotta e della non applicazione dell’Iva e degli adempimenti connessi. Gli aderenti al regime Forfettario non sono obbligati alla tenuta dei registri Iva, alle comunicazioni ed alle liquidazioni periodiche, alla presentazione degli studi di Settore ed al pagamento di Irpef, addizionali ed Irap. Devono comunque presentare la dichiarazione dei redditi. A questo proposito, pur essendo il Forfettario un regime semplificato, per i contribuenti che vi aderiscono non è possibile presentare la dichiarazione reddituale con modello 730: bisogna invece presentare il modello Redditi, che ha sostituito il modello Unico, in quanto i forfettari risultano comunque titolari di partita Iva. Vediamo allora, per i contribuenti che hanno aderito al regime Forfettario, come compilare la dichiarazione dei redditi: quali sono i quadri in cui dichiarare i redditi, come calcolare l’imponibile fiscale e l’imposta, come calcolare i contributi dovuti all’Inps.

Come funziona il regime Forfettario?

Il regime Forfettario, introdotto nel 2015, prevede una tassazione sostitutiva ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività, se si soddisfano particolari requisiti, e una tassazione sostitutiva al 15% negli altri casi, l’esenzione dall’Iva e dai relativi adempimenti (dichiarazione Iva, spesometro, comunicazione delle liquidazioni periodiche…), dagli studi di settore, dall’Irap, dall’Irpef, dalle addizionali e dalla tenuta delle scritture contabili.

Questo regime, però, non permette di dedurre alcuna spesa, eccetto le perdite pregresse ed i contributi previdenziali. Inoltre, chi aderisce al forfettario non è obbligato, dal 2019, alla fatturazione elettronica verso le imprese ed i professionisti.

Come si compila il quadro LM del modello Redditi per i forfettari?

I contribuenti forfettari devono compilare il quadro LM, per determinare l’imposta dovuta. Il quadro deve essere compilato in questo modo:

  • rigo LM 21: si deve barrare la casella relativa al possesso dei requisiti per il forfettario, verificati in relazione al periodo d’imposta precedente (per approfondimenti sui requisiti di accesso al regime, si veda: Forfettario 2016, tutte le faq); si deve poi barrare la casella relativa all’assenza di cause che impediscono l’applicazione del regime; se si hanno i requisiti che consentono di ridurre l’imposta al 5% come nuova attività, si deve barrare anche la terza casella;
  • rigo LM 22: bisogna compilarlo, indicando il codice dell’attività prevalente esercitata, in caso di attività rientranti nello stesso gruppo (cioè con lo stesso coefficiente di redditività: per i professionisti, ad esempio, il coefficiente è del 78%, quindi su 1.000 euro di imponibile ne sono tassati 780); in particolare:
    • nella colonna 1 deve essere riportato il Codice Ateco relativo all’attività prevalente;
    • nella colonna 2 deve essere riportato il coefficiente di redditività relativo all’attività prevalente;
    • nella colonna 4 deve essere riportato il totale dei compensi e dei corrispettivi;
    • nella colonna 5 è calcolato il reddito imponibile, determinato diminuendo compensi e corrispettivi con l’applicazione del coefficiente di redditività;
  • righi da LM 23 a LM 30: questi righi devono essere compilati, assieme al rigo LM 22, nel caso in cui le attività esercitate siano più di una, con coefficienti di redditività diversi; la compilazione è analoga, per ogni rigo, a quella del rigo LM 22;
  • rigo LM 34: in questo rigo si deve indicare il reddito imponibile lordo, calcolato sommando gli importi dei redditi imponibili delle singole attività; il reddito deve essere differenziato tra reddito imponibile per artigiani e commercianti, su cui devono essere calcolati i contributi Inps degli imprenditori, ed il reddito imponibile per liberi professionisti, da assoggettare alla contribuzione nella gestione Separata;
  • rigo LM 35: in questo rigo devono essere indicati i contributi previdenziali ed assistenziali versati nel corso dell’anno d’imposta, che possono essere interamente dedotti dal reddito;
  • rigo LM 36: in questo rigo è riportata la differenza tra il rigo LM 34 ed il rigo LM 35, cioè si ottiene il reddito imponibile lordo diminuito dai contributi previdenziali;
  • rigo LM 37: il rigo va compilato nel caso in cui esistano perdite pregresse, che devono essere riportate; devono essere distinte e riportate separatamente per artigiani e commercianti e liberi professionisti, per il calcolo dei contributi Inps dovuti;
  • rigo LM 38: qui è indicata l’eventuale differenza tra il rigo LM 36 ed il rigo LM 37, dunque il reddito imponibile netto su cui applicare l’imposta sostitutiva;
  • rigo LM 39: qui è indicata l’imposta sostitutiva, pari al 15% dell’importo indicato nel rigo LM38, se positivo, o al 5%, per chi ha diritto al forfettario agevolato per le nuove attività;
  • rigo LM 40: in questo rigo devono essere indicati gli eventuali crediti d’imposta spettanti, che diminuiscono il tributo dovuto;
  • rigo LM 41: qui devono essere riportate le eventuali ritenute cedute dal consorzio;
  • rigo LM 42: qui si deve riportare l’importo dell’imposta sostitutiva che appare nel rigo LM 39, diminuito degli eventuali importi presenti nel rigo LM 40 ed LM 41 (imposta netta);
  • rigo LM 45: nella colonna 1 devono essere indicati eventuali acconti dovuti ma non versati (in virtù di provvedimenti che hanno sospeso il pagamento) alla data di invio della dichiarazione; nella colonna 2 deve essere riportata la somma degli acconti versati;
  • rigo LM 46: qui è indicata l’eventuale imposta a debito;
  • rigo LM 47 qui è indicata l’eventuale imposta a credito;
  • rigo LM 49: qui deve essere riportata l’eventuale eccedenza dei contributi previdenziali non dedotti per incapienza (questi contributi potranno essere dedotti nel quadro RP – oneri e spese);
  • rigo LM 50: in questo rigo devono essere compilate le colonne relative alle annualità dal 2012 al 2017, solo se il contribuente ha perdite fiscali residue negli anni precedenti a quello di accesso al regime forfettario;
  • rigo LM51: qui vanno indicate le perdite riportabili senza limiti di tempo.

Come si compila il quadro RS del modello Redditi per i forfettari?

Nel quadro RS devono essere riportate diverse informazioni, comprese quelle riguardanti i redditi erogati e versati senza ritenuta alla fonte, in quanto ai contribuenti forfettari non si applicano le disposizioni previste per i sostituti d’imposta e gli studi di settore.

Nel dettaglio, il quadro RS deve essere compilato dai forfettari in questo modo:

  • rigo RS 371, 372, 373:
    • colonna 1: qui deve essere indicato il codice fiscale del lavoratore che ha percepito il reddito erogato dal contribuente;
    • colonna 2: qui deve essere indicato il reddito del lavoratore erogato dal contribuente.

Vi sono poi due differenti prospetti da compilare nel quadro RS per gli aderenti al forfettario, uno per le imprese e uno per i lavoratori autonomi.

Per quanto riguarda le imprese, devono essere compilati i seguenti righi:

  • rigo RS 374: qui deve essere indicato il numero delle giornate retribuite a eventuali lavoratori dipendenti, apprendisti e collaboratori;
  • rigo RS 375: qui deve essere indicato il numero dei veicoli posseduti per l’esercizio dell’attività al 31 dicembre 2015;
  • rigo RS 376: qui deve essere specificato il totale dei costi sostenuti per l’acquisto di materie prime, merci, oneri accessori, lavorazioni effettuate da terzi;
  • rigo RS 377: in questo rigo devono essere indicati i costi per il godimento di beni di terzi, come canoni di locazione per beni immobili o mobili, o i canoni di noleggio/leasing;
  • rigo RS378, qui deve essere indicata la somma dei costi sostenuti nell’anno precedente per l’acquisto di carburante per autotrazione.

Per quanto riguarda i lavoratori autonomi, devono essere compilati i seguenti righi:

  • rigo RS 379: qui deve essere indicato il numero delle giornate retribuite a eventuali lavoratori dipendenti, apprendisti e collaboratori;
  • rigo RS 380: qui deve essere indicato il totale dei compensi pagati a terzi per prestazioni professionali e servizi relativi all’attività svolta dal contribuente;
  • rigo RS 381: qui devono essere indicate le spese per i consumi e le utenze, come le spese telefoniche, per l’energia elettrica e per i carburanti.

Come si compila il quadro RR del modello Redditi per i forfettari?

Il quadro RR è il quadro del modello Redditi in cui devono essere calcolati i contributi previdenziali.

Per l’impresa che aderisce al regime Forfettario, nel quadro RR deve essere riportata la somma dell’importo indicato nella colonna 1 del rigo LM34, meno le perdite pregresse relative ai redditi considerati facenti parte dell’importo indicato nella colonna 1 del rigo LM37, indicati nel Quadro LM, sezione II.

Per i professionisti aderenti al Forfettario, iscritti alla gestione separata Inps (lavoratori autonomi, liberi professionisti), l’imponibile previdenziale si determina riportando, nel quadro RR, l’importo del rigo LM34 (reddito lordo) indicato nella colonna 2, meno l’importo indicato nel rigo LM37 (perdite pregresse) indicato nella colonna 2.

Per sapere, nel dettaglio, come calcolare i contributi dovuti: Guida al calcolo dei contributi Inps nel quadro RR del modello Redditi.

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1 Commento

  1. Ottimo articolo! Ma come si compila e (quanto poi si versa) se è una impresa familiare composta da moglie al 51% + marito al 49% e nel quadro LM34 ha un importo di € 21.459?

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