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Lo sai che? Bonus assunzione donne e over 50: come funziona

Lo sai che? Pubblicato il 14 luglio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 14 luglio 2018

Incentivo Inps per chi assume donne disoccupate e lavoratori ultracinquantenni: chi ne ha diritto, requisiti, a quanto ammonta, quanto dura, come si richiede.

È ancora operativo, nel 2018, il cosiddetto Bonus donne e over 50: si tratta di un incentivo all’assunzione che permette di ridurre il 50% i contributi Inps e Inail per i datori di lavoro che assumono donne e lavoratori over 50 disoccupati. L’agevolazione, che è stata introdotta dalla legge di Riforma del mercato del lavoro nel 2012 [1], fa parte dei pochi incentivi all’assunzione non “a numero chiuso”: per richiedere il bonus, infatti, non ci sono liste di attesa dovute alle limitate risorse disponibili, né si deve procedere alla prenotazione degli incentivi. Tuttavia, anche quest’incentivo ha degli aspetti critici: per quanto riguarda i requisiti delle lavoratrici da assumere, la durata richiesta del periodo di disoccupazione varia a seconda dell’area geografica e del settore lavorativo di appartenenza. Ma facciamo il punto della situazione sul bonus assunzione donne e over50: come funziona, quali sono, nel dettaglio, le specifiche categorie di lavoratrici e lavoratori che ne hanno diritto, quali sono i requisiti previsti, quanto dura l’agevolazione ed a quanto ammontano gli sgravi previsti.

Che cos’è il bonus donne e over 50 e a quanto ammonta?

Il bonus donne e over 50, come anticipato, consiste in uno sgravio del 50% dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali (cioè dell’assicurazione Inail) a carico del datore di lavoro: in buona sostanza, l’incentivo riduce della metà i contributi e i premi da pagare all’Inps e all’Inail. L’incentivo comporta la riduzione diretta dell’aliquota contributiva: in pratica, si deve pagare una percentuale più bassa a titolo di contributi e premi. Per altri sgravi, invece, come l’esonero contributivo totale, si applica all’imponibile contributivo, o imponibile Inps (in genere lo stipendio lordo, l’ammontare su cui calcolare la contribuzione) l’aliquota piena, poi si sottrae l’importo da sgravare.

Quanto dura il bonus donne e over 50?

Il bonus donne e over 50 può durare al massimo 12 mesi per i contratti a termine, e 18 mesi per i contratti a tempo indeterminato o per la trasformazione di un contratto da tempo determinato a indeterminato.

Chi ha diritto al bonus donne e over 50?

Lo sgravio contributivo spetta se si assumono:

  • uomini o donne con almeno 50 anni di età e disoccupati da oltre 12 mesi;
  • donne di ogni età, residenti in aree svantaggiate e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
  • donne di ogni età, a prescindere dalla residenza, prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi;
  • donne di ogni età, a prescindere dalla residenza, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, se la professione svolta, o il settore economico di appartenenza, sono caratterizzati da accentuata disparità occupazionale e di genere.

Quali sono i settori con disparità occupazionale e di genere?

Secondo quanto stabilito da un recente decreto interministeriale [2], i settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna, che superi almeno del 25% il valore medio annuo, in relazione alla media annua del 2016 sono i seguenti:

  • agricoltura;
  • costruzioni;
  • industria estrattiva acqua e gestione rifiuti;
  • industria energetica;
  • industria manifatturiera;
  • trasporto e magazzinaggio;
  • servizi generali della Pa;
  • informazione e comunicazione.

Quali sono le professioni con disparità occupazionale e di genere?

Le professioni caratterizzate da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna, in relazione alla media annua del 2016, sono invece le seguenti:

  • sergenti, sovraintendenti e marescialli delle forze armate;
  • conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento;
  • ufficiali delle forze armate;
  • artigiani e operai specializzati dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
  • artigiani ed operai metalmeccanici specializzati e installatori e manutentori di attrezzature elettriche ed elettroniche;
  • tuppa delle forze armate;
  • agricoltori e operai specializzati dell’agricoltura, delle foreste, della zootecnia, della pesca e della caccia;
  • professioni tecniche in campo scientifico, ingegneristico e della produzione;
  • conduttori di impianti industriali;
  • imprenditori, amministratori e direttori di grandi aziende;
  • professioni non qualificate nella manifattura, nell’estrazione di minerali e nelle costruzioni;
  • ingegneri, architetti e professioni assimilate;
  • specialisti in scienze matematiche, informatiche, chimiche, fisiche e naturali;
  • imprenditori e responsabili di piccole aziende;
  • professioni non qualificate nell’agricoltura, nella manutenzione del verde, nell’allevamento, nella silvicoltura e nella pesca;
  • artigiani ed operai specializzati della meccanica di precisione, dell’artigianato artistico, della stampa ed assimilati;
  • operai semiqualificati di macchinari fissi per la lavorazione in serie e operai addetti al montaggio;
  • operatori di macchinari fissi in agricoltura e nella industria alimentare;
  • artigiani e operai specializzati delle lavorazioni alimentari, del legno, del tessile, dell’abbigliamento, delle pelli, del cuoio e dell’industria dello spettacolo;
  • professioni non qualificate nel commercio e nei servizi;
  • membri dei corpi legislativi e di governo, dirigenti ed equiparati dell’amministrazione pubblica, nella magistratura, nei servizi di sanità, istruzione e ricerca e nelle organizzazioni di interesse nazionale e sovranazionale.

Come si chiede il bonus donne e over 50?

Per richiedere il bonus per donne e lavoratori over 50 disoccupati, il datore di lavoro deve inviare un’apposita domanda all’Inps. L’azienda, in particolare, deve accedere al portale dell’Inps, entrare nella sezione cassetto previdenziale dell’azienda, ed accedere alla pagina “Comunicazioni online”; all’interno di questa sezione, deve compilare, con i dati rilevanti dell’azienda, del lavoratore o della lavoratrice, e del rapporto di lavoro, l’apposita comunicazione “Legge 92/2012”, allegando la documentazione richiesta.

La domanda non può essere inviata finché l’assunzione del beneficiario degli sgravi non risulterà nel sito dell’Inps, dunque è necessario attendere almeno una giornata dal momento in cui è stata inviata la comunicazione di assunzione ai servizi per l’impiego del proprio territorio, con modello Unilav. L’Inps, in caso di accoglimento, assegna un codice all’impresa, che serve per autorizzare la riduzione dei contributi, in sede di denuncia mensile all’ente (è l’azienda ad operare lo sgravio, direttamente in sede di versamento mensile della contribuzione tramite modello F24; lo sgravio deve essere poi evidenziato nel modello di denuncia mensile Uniemens).

note

[1] Art. 4 co. 11L. 92/2012.

[2] D.I. n.335 del 10/11/2017.

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